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Braglia: "Troppe partite? Sì, ma si esagera soprattutto in estate"

Braglia: "Troppe partite? Sì, ma si esagera soprattutto in estate"
Oggi alle 13:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Simone Braglia, ex portiere del Como, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video. "Il Como arriverà senza nulla da perdere, con il vento a favore di una squadra giovane, forte, che gioca bene e che ha grande ambizione. È vero che l’obiettivo principale resta quello del Napoli, ma anche il Como ha la sua ambizione questa sera."

Il Como ha già superato le aspettative stagionali?
"Assolutamente sì. Ha fatto molto di più rispetto a quello che ci si aspettava a inizio campionato. Ricordo che il Napoli in casa ha vinto, ma soffrendo tantissimo contro il Como per qualità di gioco."

Negli ultimi precedenti il Como ha comunque messo in difficoltà il Napoli…
"Sì, lo scorso anno ci fu una vittoria con grande pathos e quest’anno uno 0-0 a novembre, con anche un rigore fallito da Morata. Fu una grande partita per il Como."

Qual è il segreto del Como di Fabregas?
"Gioca sempre con lo stesso modulo e con la stessa filosofia, indipendentemente dall’avversario. Che sia Napoli o Lecce, l’idea di gioco non cambia. È una squadra che sta bene, anche se paga un po’ di inesperienza."

Questa inesperienza può essere un limite?
"Sì, ma parliamo di elementi di prospettiva che dall’inizio dell’anno hanno fatto passi da gigante. La classifica lo dimostra: per vedere un Como a questi livelli bisogna tornare all’anteguerra."

Il Como arriva più riposato del Napoli: può essere un vantaggio?
"Non credo. Il problema del Napoli sono i tanti infortuni accumulati durante la stagione. Giocando più partite rispetto al Como, è più esposto a certi rischi."

Secondo lei oggi si gioca troppo?
"Sì, si gioca troppo, soprattutto nel periodo di preparazione. Una volta vedevi il pallone dopo 15-20 giorni di lavoro atletico, oggi lo vedi subito per via delle tournée estive. Questo incide sulla preparazione fisica e sugli infortuni."

Le troppe amichevoli estive possono essere una causa degli infortuni?
"Sì, assolutamente. Una volta c’erano due momenti di preparazione vera: l’estate e la pausa natalizia. Oggi questi richiami fisici non esistono più e questo si riflette sugli infortuni che vediamo in tutte le squadre."

Il Como invece come ha gestito la preparazione?
"Ha avuto pochi infortuni e durante l’estate e la pausa natalizia ha fatto richiami di preparazione, anche andando in ritiro. Secondo me è una strada logica da seguire."

Da ex portiere, che giudizio dà su Meret e Milinković-Savić?
"Sono entrambi portieri validi, ma come stile e tecnica io preferisco Meret. Milinković-Savić quest’anno ha commesso qualche errore, mentre Meret è più affidabile."

Quanto conta il gioco con i piedi per un portiere?
"Secondo me è una moda. Il compito principale del portiere resta parare. Giocare dal basso espone a rischi. Va bene come valore aggiunto, ma non deve diventare un’ossessione."

Meret è sottovalutato dalla critica?
"Sì. Ha vinto due campionati da protagonista e spesso con l’opinione pubblica contro. Questo è ingiusto. Meret è un portiere validissimo ed è in credito con la critica."

Forse paga anche la sua personalità più riservata?
"Probabile. Meret è più Zoff, Milinković-Savić è più Zenga, più istrione. Ma io preferisco l’umiltà e la concretezza di Meret."

In chiusura, un giudizio su Vergara e sui giovani in generale?
"Il Como ha grande sensibilità verso i giovani e credo che anche il Napoli debba riscoprire questo percorso. I territori hanno sempre prodotto grandi calciatori. Se non si valorizzano i giovani, la Nazionale continuerà a soffrire."