Bucchioni punta su Allegri: "Vi spiego perchè farà bene a Napoli"
Enzo Bucchioni, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Il Napoli inizierà il campionato con un calendario subito impegnativo. Quanto sarà importante partire forte, soprattutto per Allegri?
"Sarà fondamentale partire bene, soprattutto per l'impatto del nuovo allenatore con l'ambiente. C'è un po' di scetticismo perché Allegri arriva dopo esperienze non brillantissime tra Juventus e Milan, ma resta un tecnico di grandissimo livello. Dovrà dimostrare subito di avere in mano il gruppo e di saper ottenere risultati. Se prendi un allenatore come Allegri, che viene considerato un risultatista, devi vincere immediatamente. Mi aspetto una squadra pronta fin dalle prime giornate, perché il suo è un calcio più essenziale e non richiede lunghi tempi di assimilazione."
Quanto potrà incidere il Mondiale sul rendimento delle grandi squadre?
"Storicamente le stagioni successive ai Mondiali sono sempre complicate. I giocatori che hanno disputato la competizione spesso accusano un calo di rendimento. Vale soprattutto per i protagonisti delle nazionali. Per questo partire bene diventa ancora più importante."
Sul mercato il Napoli punta Mario Gila, ma si parla dell'inserimento dell'Atalanta. Quanto è concreto il rischio?
"Nel mercato non mi sorprende più nulla. Fino a quando non ci sono firme e contratti depositati può succedere di tutto. L'Atalanta ha grande liquidità e può permettersi investimenti importanti. Se il Napoli ha già un accordo forte con il giocatore il discorso cambia, altrimenti bisogna fare attenzione. Trentamilioni per un difensore sono tanti, ma l'Atalanta può permetterseli."
Quanto può incidere il prestigio del Napoli rispetto all'Atalanta nella scelta di Gila?
"Dipende dal giocatore e dai procuratori. Oggi spesso i valori tradizionali vengono superati dalle offerte economiche. Mi auguro che il Napoli chiuda in fretta, anche perché così risolverebbe pure altre situazioni di mercato."
L'Inter resta la principale rivale del Napoli per lo Scudetto?
"L'Inter resta una grande squadra, ma sta vivendo le difficoltà economiche che coinvolgono tutto il calcio italiano. Ha un budget limitato e deve scegliere con attenzione dove investire. I fondi di investimento guardano ai bilanci prima che ai risultati sportivi."
Perché oggi tanti giocatori sembrano preferire l'estero anche rispetto a club come l'Inter?
"È soprattutto una questione economica. Se una società ti offre il doppio dell'ingaggio è difficile dire di no. Gli esempi contrari sono pochissimi. Nel caso di Palestra, personalmente gli avrei consigliato l'Inter: avrebbe avuto più possibilità di crescere rispetto al Chelsea, che negli ultimi anni ha dimostrato di non valorizzare tanti giovani."
Allegri rappresenta un'altra tappa della tradizione dei tecnici toscani a Napoli. Può essere l'uomo giusto?
"I toscani hanno sempre lasciato il segno a Napoli. Allegri appartiene ai 'toscani di scoglio' e arriva con un palmarès importante: sei Scudetti parlano per lui. De Laurentiis lo ha scelto proprio per dare continuità alle vittorie."
Perché ritiene che Allegri possa rilanciarsi proprio a Napoli?
"Al Milan ha pagato anche situazioni interne molto complicate. Se viene messo nelle condizioni di lavorare serenamente, come può accadere a Napoli, credo possa tornare a esprimersi ai suoi livelli. Il Napoli è una società solida, con una rosa importante e un presidente forte."
Che tipo di Napoli dobbiamo aspettarci con Allegri?
"Non mi aspetto un Napoli spettacolare o votato a un calcio ultra offensivo. Sarà il Napoli di Allegri: difesa più bassa, verticalizzazioni, pragmatismo. Se la squadra crederà nelle idee dell'allenatore, i risultati arriveranno. L'organizzazione farà la differenza."
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