Cagni: "Chiesa o Raspadori per il Napoli? Ecco chi scelgo"
Gigi Cagni è intervenuto nel corso di Pausa Caffè sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android): "
Mister, questo campionato sembra molto avvincente: Inter davanti, Napoli che regge, Milan con una sola competizione, Juve e Roma in difficoltà. È complicato individuare una favorita per lo scudetto?
"Sì, è complicato, ma secondo me le due squadre più forti restano Inter e Napoli. Guardando gli organici, sono quelle che hanno qualcosa in più. Il Napoli, nonostante i problemi numerici, è rimasto in scia: quando tornerà al completo e dopo il mercato, credo sarà l’unica vera rivale dell’Inter. Milan e Juventus, invece, le vedo un passo indietro".
Domenica Inter e Napoli si affrontano. Quanto è difficile preparare una gara “di mezzo” sapendo che c’è uno scontro diretto potenzialmente decisivo?
"È una preparazione non facile. Dipende molto dallo stato fisico dei giocatori e da chi è disponibile. Nel Napoli mancano ancora diversi elementi importanti, quindi Conte deve continuamente adattare le scelte. Gli scontri diretti danno segnali forti, ma il campionato si vince sul lungo periodo, soprattutto nelle ultime dieci partite".
Napoli e Inter cosa hanno in più rispetto alle altre?
"Lo si vede dal campo. È una sensazione che deriva dall’esperienza. Al completo, queste due squadre sono superiori. Le altre hanno delle mancanze evidenti. Per vincere uno scudetto servono qualità, profondità della rosa e continuità".
Conte ha rivoluzionato il Napoli. Qual è, secondo lei, la sua grande intuizione tattica o il giocatore che ha valorizzato di più?
"Non riesco a farne uno solo. Conte ha migliorato tutti, adattandoli alle situazioni. La cosa fondamentale è la condizione fisica: solo così puoi tenere un ritmo alto. Conte chiede intensità, ma sa anche adattarsi se la squadra non può farlo sempre. Con la rosa al completo, il Napoli è al livello dell’Inter.
Le faccio un nome: Matteo Politano.
"Politano è cresciuto tantissimo. Ha fatto l’attaccante, l’esterno, oggi è un quarto a tutta fascia. È sempre determinante ed è diverso dal Politano che Conte aveva all’Inter. Conte pretende molto da lui, tanto che non può più reggere da solo tutta la partita. Per questo gli affianca altri giocatori. Ma per vincere i campionati servono soprattutto difesa e equilibrio: chi subisce meno gol, vince".
Conte ha sempre insistito sulla difesa. È davvero questa la chiave?
"Assolutamente sì. È matematica. Tutte le squadre che vincono hanno la difesa migliore. Conte lo sa, lo ha detto fin dal primo giorno a Napoli. Io ho vinto tre campionati e so come si vince: questa è la cultura degli allenatori della mia generazione, come Conte, Allegri, Spalletti".
Ultima domanda di mercato: Raspadori o Chiesa per il Napoli?
"Raspadori tutta la vita. Per il fisico e per il ruolo. Chiesa ha avuto troppi problemi e ha un ruolo più definito. Raspadori lo butti in campo dalla metà in avanti e si sistema da solo: ha istinto e intelligenza calcistica".
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Inter | Napoli |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




