Calciomercato Napoli, Imparato: "Tutto su Rabiot! E Anguissa non va ceduto"
Gaetano Imparato, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Rabiot? Nove milioni lordi equivalgono a circa cinque milioni netti, una cifra in linea con altri ingaggi importanti del Napoli. Parliamo comunque di un campione del mondo che sta giocando un ottimo Mondiale. La cosa che mi fa impazzire è sentire dire: va via Anguissa e arriva Rabiot. Perché? Io farei il contrario: terrei Anguissa e prenderei anche Rabiot. A centrocampo il Napoli ha bisogno di aumentare il livello qualitativo."
Il Napoli ha davvero bisogno di rinforzare il centrocampo?
"Secondo me sì. Già quando andò via Elmas servivano due centrocampisti e ne arrivò soltanto uno. Oggi continuiamo a parlare di esterni offensivi e trequartisti, ma manca sostanza in mezzo al campo. Allegri è uno che guarda molto a quel reparto e spero riesca davvero ad alzare il livello. Servono giocatori di interdizione e personalità."
Tra i rientri dai prestiti c'è qualcuno che può tornare utile?
"Lang lo proverei almeno fino a gennaio, a meno che non arrivi un'offerta importante. Cajuste, invece, è uno che terrei volentieri: potrebbe ricoprire quel ruolo che in passato hanno avuto giocatori come Dembélé o Billing, elementi che magari giocavano poco ma si facevano trovare pronti quando servivano. Diverso il discorso per Marianucci: personalmente lo manderei subito a giocare altrove. Rafa Marin, invece, lo terrei, a meno che non dovesse rientrare nell'operazione Gila."
Su Gila e Rafa Marin qual è la tua idea?
"Se Rafa Marin dovesse servire per arrivare a Gila si può ragionare, altrimenti me lo terrei tranquillamente. Gila è un ottimo giocatore, ma bisogna sempre valutare il quadro complessivo dell'operazione."
Quanto lavoro attende Allegri nello spogliatoio?
"La prima cosa che farei sarebbe spalancare porte e finestre a Castel Volturno. C'è bisogno di una ventata d'aria nuova. Senza parlare di clan, nello spogliatoio si sono creati rapporti di forza che hanno finito per penalizzare alcuni giocatori. Penso soprattutto a Beukema e a Olivera, che secondo me sono stati sviliti in certe situazioni. Allegri dovrà ricreare un ambiente sano."
Con Allegri il Napoli tornerà a mettere la qualità tecnica al centro del progetto?
"Allegri ha un modo completamente diverso di rapportarsi ai calciatori rispetto a Conte. È più vicino, più ironico, riesce a gestire il gruppo con maggiore leggerezza. Credo che questo possa aiutare tanti giocatori a rendere meglio. Ma soprattutto noi dobbiamo adottare Allegri: dovrà sentire la fiducia dell'ambiente. Ha vinto tantissimo in carriera, ma è anche vero che negli ultimi anni non ha più conquistato trofei. Adesso ha un'occasione importante per dimostrare di essere ancora un allenatore vincente."
Sei ottimista per il futuro del Napoli?
"Sì, sono ottimista. Allegri è un allenatore serio e preparato. Ma sono fiducioso anche per il lavoro di De Laurentiis e di Manna. Bisogna però ricordarsi che il livello della Serie A è cambiato: oggi ci sono società come Como, Fiorentina e altre realtà che stanno crescendo e tutte le concorrenti si sono rafforzate. Per questo serviranno ancora più concentrazione e determinazione rispetto agli anni degli ultimi Scudetti."
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