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Cesari: "Innovazioni arbitrali convincenti, ma la mano davanti alla bocca è una sciocchezza"

Cesari: "Innovazioni arbitrali convincenti, ma la mano davanti alla bocca è una sciocchezza"TuttoNapoli.net
Oggi alle 16:40Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Graziano Cesari, ex arbitro, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app e smart Tv

Graziano Cesari, ex arbitro, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Maurizio Mariani sta facendo molto bene. Le due partite che ha diretto non sono state particolarmente complicate, soprattutto la seconda, ma ha rappresentato l'Italia arbitrale in maniera eccellente. Per quanto riguarda le novità regolamentari, invece, ce ne sono alcune che condivido pienamente e altre molto meno."

Ti riferisci alla regola della mano davanti alla bocca?

"Esatto. Per me è una sciocchezza e sono stato molto contento che la UEFA abbia già fatto capire di non volerla adottare. Mi ha dato fastidio soprattutto il diverso metro di giudizio: Bellingham non è stato espulso, altri giocatori sì. Non mi piace questo tipo di interpretazione."

Ci sono però innovazioni che ti convincono.

"Assolutamente sì. Mi piace molto il tentativo di velocizzare il gioco. Il direttore di gara indica chiaramente i secondi disponibili per effettuare una rimessa o riprendere il gioco e questo responsabilizza tutti. Certo, il problema del tempo effettivo non è ancora stato risolto: abbiamo aumentato enormemente i recuperi, ma non siamo ancora arrivati alla soluzione definitiva. Credo che il prossimo passo sarà proprio quello."

Che idea ti sei fatto della tecnologia introdotta sul pallone?

"La tecnologia mi piace, ma va spiegata. Il sensore nel pallone è una novità importante, però bisogna renderla comprensibile anche agli spettatori. In generale credo che il calcio stia evolvendo nella direzione giusta."

Se avessi avuto questi strumenti durante la tua carriera arbitrale ti avrebbero aiutato?

"Senza alcun dubbio. La Goal Line Technology l'ho praticamente sfiorata e so cosa significa non vedere un pallone che ha superato la linea di porta. Avrei voluto anche il VAR per correggere gli scambi di persona: l'ho vissuto sulla mia pelle e so quanto sia difficile rialzarsi dopo un errore del genere. Sono strumenti fondamentali."

Le nuove regole funzioneranno anche nel campionato italiano?

"Sarà interessante verificarlo. Voglio vedere quanto tempo impiegheranno le squadre a battere una rimessa laterale o un calcio d'angolo. Ogni campionato ha una cultura diversa e bisognerà capire se queste novità saranno davvero applicate con continuità."

Tra gli arbitri promossi in Serie A c'è qualcuno che ti convince particolarmente?

"Mi piace molto Poli. In Serie C ha dimostrato grande personalità, ma il salto in Serie A è completamente diverso e dovrà confermarsi. È sicuramente un nome da seguire con attenzione."

Sul tema degli insulti in campo, dove va tracciato il confine?

"Il trash talking tra calciatori fa parte del calcio e dello sport. Diverso è il discorso per gli insulti razzisti, che vanno puniti molto più severamente. Una giornata di squalifica serve a poco: bisogna colpire con sanzioni pesanti, anche economiche. Solo così si manda un segnale davvero forte."