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Carratelli: "Il 2-0 avrebbe cambiato tutto, ma ci sono due dati che mi fanno arrabbiare"

Carratelli: "Il 2-0 avrebbe cambiato tutto, ma ci sono due dati che mi fanno arrabbiare"
Oggi alle 15:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Mimmo Carratelli, firma storica del giornalismo napoletano, è intervenuto nel corso di 'Cronache Azzurre', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "L’errore arbitrale è stato grosso, anzi doppio. Chiffi è intervenuto in maniera contraddittoria su due episodi praticamente identici: prima il rigore, poi il gol di Gutiérrez. Sul rigore va al VAR e ci ripensa, sul gol invece fischia senza nemmeno l’intervento del VAR. È una lettura incoerente, ed è questo che fa arrabbiare”.

Sul gol annullato al Napoli cosa hai visto?
“Nel contrasto tra Hien e Højlund non c’è assolutamente fallo. Si sbracciano entrambi, è un normale duello di gioco. L’arbitro inizialmente sembra sul punto di fischiare, poi aspetta la fine dell’azione – come ormai si fa – e a quel punto tutti si aspettano la convalida del gol. Invece fischia dopo, senza VAR. È una decisione inspiegabile”.

Quanto ha inciso quell’episodio sull’andamento della partita?
“Tantissimo. Sul 2-0 la partita cambia completamente. Certo, ho visto un’Atalanta più brillante, soprattutto dopo i cambi: più corsa, più grinta, migliore condizione fisica. Ma se sei avanti di due gol e ti annullano una rete regolare, crolli anche psicologicamente”.

Ti ha fatto arrabbiare qualcosa in particolare?
“Sì: i due gol presi di testa. Una rarità assoluta. Il Napoli aveva subito solo quattro gol di testa in tutta la stagione e ieri ne prende due. Inoltre era la quindicesima volta che andava in vantaggio: non aveva mai perso, e invece stavolta sì. È un dato che pesa”.

Dal punto di vista tattico, che gara è stata?
“Una gara di duelli, uomo contro uomo. E il Napoli ne ha persi parecchi. Juan Jesus ha tenuto bene Krstović, Buongiorno con fatica ha limitato Sulemana, Zaleski è stato un peperino continuo. Ma Pasalic è di un’altra categoria, e in mezzo al campo abbiamo sofferto. Elmas ha fatto il suo, ma l’assenza di McTominay si è sentita eccome”.

E davanti? Ti è piaciuto il tridente con Alisson Santos, Vergara e Højlund?
“Molto. Finché c’è stato Vergara, c’era una buona intesa con Højlund. Quando è entrato Giovane, invece, si è spezzato il collegamento col centravanti. Alisson mi ha sorpreso: pensavo fosse più adatto a entrare nell’ultima mezz’ora, invece è stato bravissimo. Scalvini, che è un colosso, lo ha sofferto. Poi l’Atalanta gli ha messo addosso due o tre uomini”.

Alisson è stato il più pericoloso?
“Sì. È stato l’unico a impegnare seriamente Carnesecchi, con quella parata straordinaria a fine primo tempo. Il Napoli è stato anche sfortunato: prima quella parata, poi il gol annullato a Gutiérrez”.

Guardando avanti, pensi che Conte cambierà qualcosa a Verona?
“Non credo stravolgerà la squadra. Magari potrà partire subito con Politano e Spinazzola sugli esterni, ma penso che i tre giovani – Alisson, Vergara e Højlund – debbano giocare ancora insieme. Senza McTominay si soffre tantissimo, Elmas è generoso ma non basta”.

Sei preoccupato per la qualificazione Champions?
“Un po’, ma non troppo. Puntavo molto sul disfacimento della Juventus, che infatti mi sembra in grande difficoltà. Attenzione però al Como: è libero mentalmente, gioca bene e senza pressione. Se non ci fossero stati certi errori arbitrali – a Bergamo e anche nel Milan-Como – il Napoli oggi sarebbe più vicino al Milan e più lontano dalla Roma”.

In conclusione, che sensazione ti lascia questo momento del Napoli?
“Speriamo che le prossime partite restituiscano sicurezza, certezze e soprattutto punti. Il Napoli ha qualità, ma deve ritrovare fiducia. E magari anche un po’ di giustizia”.