Savino: "In una gara di corpo a corpo continui, come si fa a fischiare il fallo di Hojlund?"
Alberto Savino, ex azzurro, è intervenuto nel corso di 'Pausa Caffè', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): “Hien-Hojlund? È un contatto di gioco, assolutamente. Non c’è fallo: l’azione doveva proseguire e il gol di Gutiérrez era regolare. Sono duelli che capitano continuamente durante una partita”.
Perché lo consideri un contatto regolare?
“Perché per tutta la gara c’è stato un corpo a corpo continuo. Il difensore è stato anche furbo, perché il contatto avviene quando Ie-Neulund era già passato. Ma questi contrasti, quando giocavo io, non venivano mai fischiati. Oggi la discrezionalità e il VAR hanno complicato tutto: serve chiarezza nel protocollo, altrimenti si crea solo confusione”.
C’è un problema di uniformità di giudizio con l’episodio del rigore del primo tempo?
“Esatto. Se il rigore non viene concesso perché il contatto non è falloso, allora anche nel secondo episodio non devi intervenire: quello è gol. Il problema è proprio questo: manca coerenza. Arbitri e VAR sono entrati in una confusione incredibile e destabilizzano tutti. Il tifoso non capisce più nulla, ma nemmeno i giocatori in campo sanno quando è fallo e quando è gol”.
Al di là degli arbitri, il Napoli ha comunque subito 27 gol in campionato: sono tanti. Come lo spieghi?
“Si spiega soprattutto con i tanti infortuni, in particolare in difesa. Prima Buongiorno, poi Rrahmani, ora anche McTominay che è fondamentale. Il Napoli ha perso centimetri. Il gol di Pasalic, per esempio, è una rete che con Rrahmani e McTominay in campo probabilmente non prendi: McTominay fa un lavoro enorme anche in area”.
I gol subiti di testa sono un campanello d’allarme?
“Sì. Senza Rrahmani e McTominay perdi centimetri e questo pesa. Con l’uscita di Juan Jesus, Oliveira non è un saltatore: sul cross decisivo non riesce a contrastare l’avversario perché non è un difensore puro. In gare equilibrate come queste, le palle inattive diventano decisive”.
Conte dovrà intervenire su questo aspetto?
“Secondo me sì. Senza certi saltatori, soprattutto con la marcatura a zona, bisogna fare degli aggiustamenti. Gli avversari studiano le tue debolezze e ti colpiscono lì: è successo anche in altre partite. Qualcosa va rivisto”.
Una nota positiva: Beukema. Come lo hai visto?
“Bene. Sta ritrovando fiducia ed è giusto che giochi. È stato pagato tanto e ha qualità importanti. Nel Napoli al completo si gioca il posto con difensori che hanno fatto la storia del club, quindi il livello è alto. Se prima giocava meno è perché aveva davanti gente fortissima. Ora, con continuità e fiducia, sta dimostrando il suo valore”.
In conclusione?
“Gli episodi arbitrali hanno inciso, ma il Napoli deve fare i conti anche con assenze pesanti. Recuperare centimetri, certezze e coerenza difensiva sarà fondamentale”.
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