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Cittadinanza ADL, Cons. Guangi: “La merita da tempo! Ma noto ostruzionismo…”

Cittadinanza ADL, Cons. Guangi: “La merita da tempo! Ma noto ostruzionismo…”
Oggi alle 19:40Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Salvatore Guangi, vice Presidente del Consiglio Comunale per Forza Italia, è intervenuto nel corso di 'Difendo la Città', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android). 

Secondo voi questo è il momento giusto per conferire la cittadinanza onoraria a De Laurentiis? Perché non prima? “Io non vedo il motivo per cui questo non debba essere il momento giusto per conferire la cittadinanza onoraria al presidente De Laurentiis. Mi sono confrontato anche nei giorni scorsi con alcuni consiglieri della maggioranza e riteniamo che sia arrivato il momento giusto, anche alla luce delle questioni ancora aperte sullo Stadio Maradona e sul centro sportivo che il Napoli dovrebbe realizzare. Questa può essere un’occasione per riavvicinare le parti che, secondo il nostro modesto parere, negli ultimi tempi si erano un po’ allontanate. Da consigliere di lunga esperienza ho visto conferire cittadinanze onorarie a tantissime persone che con Napoli avevano ben poco a che fare. Ho quindi pensato fosse giusto riconoscere al presidente De Laurentiis ciò che ha fatto per la città, per il Napoli e per i tifosi. Per questo ho presentato in aula un ordine del giorno firmato anche dagli altri due consiglieri di Forza Italia. Ieri, però, si è verificata una situazione molto spiacevole in Consiglio comunale. Non voglio essere polemico, perché la nostra opposizione dialoga sempre con la maggioranza nell’interesse della città, ma quello che è successo non è stato corretto. Noi della minoranza spesso restiamo in aula e votiamo anche delibere della maggioranza quando riteniamo siano utili per Napoli. Lo facciamo con grande senso di responsabilità”.

Si aspettava un certo ostruzionismo da parte di qualcuno? “Sì, ho avuto e continuo ad avere questa sensazione di ostruzionismo nei confronti della cittadinanza onoraria a De Laurentiis. Lo hanno dimostrato chiaramente ieri. Le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche e tutti possono vedere ciò che è accaduto. Abbiamo votato una strada intitolata a Pietro Ingrao, politico della sinistra, rispetto al quale noi ci siamo astenuti. Abbiamo votato anche altri ordini del giorno sostenendo la maggioranza. Quando però è arrivato il momento di discutere l’ordine del giorno proposto dalla minoranza per conferire la cittadinanza onoraria a De Laurentiis, improvvisamente tutto si è bloccato. Questo è stato uno sgarbo politico che noi non abbiamo accettato. Infatti ieri siamo usciti con un comunicato ANSA dicendo chiaramente che questo non è un modo corretto di fare politica. Sappiamo che il sindaco, l’amministrazione comunale e molti consiglieri tengono a questa cittadinanza onoraria, ma ieri questo non è stato dimostrato”.

Spalletti è stato nominato cittadino onorario in appena due anni, mentre De Laurentiis è a Napoli da oltre vent’anni e ancora oggi si discute della cittadinanza. Siamo stati troppo frettolosi prima o troppo tardivi oggi? E poi: in questo ritardo pesa anche il rapporto complicato tra De Laurentiis e il Comune di Napoli, soprattutto sulla questione stadio? “La cittadinanza a De Laurentiis arriva sicuramente in ritardo. Per quello che ha fatto, l’avrebbe meritata già da molto tempo. Abbiamo dato cittadinanze onorarie a persone che non hanno fatto nulla per la città di Napoli, mentre quella di De Laurentiis avrebbe dovuto essere concessa non ieri, ma forse l’altro ieri. Sono molto critico sul tema delle cittadinanze onorarie negli ultimi quindici anni, perché spesso sono state concesse con troppa leggerezza, senza una reale meritocrazia. In passato ottenere una cittadinanza onoraria era molto più difficile. Oggi è cambiato anche il modo di fare politica”.

In una città che vive di simboli come Napoli, non teme che premiare il “padrone” piuttosto che la passione possa sembrare un riconoscimento più rivolto al fatturato che all’anima del Napoli? “No, io ritengo invece che la cittadinanza onoraria a De Laurentiis sia un atto dovuto per la città e per ciò che lui ha fatto. Ripeto: abbiamo dato cittadinanze onorarie a persone che con Napoli non avevano nulla a che vedere. Ognuno può pensarla come vuole, ma secondo me si è arrivati troppo tardi su questo tema. Queste sono situazioni che dovrebbero unire la città e non dividerla. Noi della minoranza continuiamo a lavorare in questa direzione: vogliamo costruire qualcosa di importante per Napoli. La cittadinanza onoraria a De Laurentiis abbraccia tanti aspetti e può essere utile sia alla città sia ai cittadini napoletani”.

Dal punto di vista tecnico, cosa succederà ora? L’ordine del giorno verrà riproposto? “Vi spiego cosa è accaduto ieri. Eravamo in fase di votazione quando un consigliere ha chiesto la verifica del numero legale proprio durante la discussione sull’ordine del giorno relativo alla cittadinanza onoraria a De Laurentiis. Prima di quel punto avevamo già votato altri tre ordini del giorno. A quel punto ho chiesto al dirigente di verificare anche la validità delle precedenti votazioni, perché se manca il numero legale su un ordine del giorno, bisogna verificare anche gli altri. Nel Consiglio comunale non sempre tutti i consiglieri sono seduti al proprio posto: qualcuno può essere momentaneamente fuori dall’aula, magari in bagno o a parlare con un elettore. Tuttavia ieri, al momento della verifica, erano presenti solo 17 consiglieri. La cosa appare strana, perché se mancava il numero legale in quel momento, allora potrebbe essere mancato anche per gli ordini del giorno precedenti. Ho chiesto quindi una verifica formale. Se dovesse emergere che mancava il numero legale anche prima, decadrebbero anche gli altri ordini del giorno votati. A quel punto il primo tema da discutere nel prossimo Consiglio comunale dovrà essere proprio la cittadinanza onoraria al presidente De Laurentiis. Domani contatterò la presidente Enza Amato per chiedere che il prossimo Consiglio, previsto martedì alle ore 16, inizi proprio con questo punto all’ordine del giorno”.