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Cittadinanza ADL, Cons. Sorrentino: “Vogliamo procedere! Spalletti? Era diverso…”

Cittadinanza ADL, Cons. Sorrentino: “Vogliamo procedere! Spalletti? Era diverso…”
Oggi alle 20:10Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Flavia Sorrentino, vice Presidente del Consiglio Comunale per Europa Verde, è intervenuto nel corso di 'Difendo la Città', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android). 

È stata lei a proporre la cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis. Ieri ha anche presieduto la seduta del Consiglio comunale. Ci racconta cosa è accaduto e come si procederà ora? “Se la domanda è se il numero legale sia caduto per una volontà di ostruzionismo alla proposta del collega Guangi, la risposta è no. C’è stato sicuramente un dibattito acceso, con posizioni diverse sia tra i consiglieri sia all’interno della stessa maggioranza. Proprio perché il confronto era molto vivace, un consigliere del gruppo misto ha chiesto la verifica del numero legale. Da regolamento ho proceduto a controllare e il numero non c’era: erano presenti 17 consiglieri su 21, che è il minimo necessario per la validità degli atti. Questo, però, non significa che non ci sia la volontà di arrivare al riconoscimento della cittadinanza onoraria al presidente De Laurentiis. Ho parlato anche con il sindaco e ho letto le sue dichiarazioni: mi sembra chiara l’intenzione di procedere. È giusto però che su un’onorificenza così importante il Consiglio comunale si esprima in modo ampio e plurale. La cittadinanza onoraria è un riconoscimento di grande valore e deve rappresentare il sentimento più condiviso possibile dell’aula. Personalmente ritengo che la cittadinanza onoraria si conceda a chi ha dato lustro alla città con meriti concreti. De Laurentiis, al di là delle opinioni sulla sua figura, ha sicuramente contribuito ai successi sportivi del Napoli, che hanno avuto ricadute anche sull’immagine e sul turismo della città. Napoli è profondamente legata alla sua squadra: quando il Napoli vince, vince anche la città. Parliamo di risultati importanti, come due scudetti in tre anni, Supercoppe e presenza stabile in Champions League. Tutto questo ha contribuito a far crescere Napoli anche dal punto di vista turistico e internazionale".

Come risponde alle perplessità sul fatto che per Spalletti la cittadinanza sia arrivata rapidamente, mentre per De Laurentiis si sia discusso così a lungo? E si rischia una brutta figura istituzionale? “Per Spalletti la situazione era diversa: aveva riportato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni e l’emozione collettiva ha sicuramente inciso su una decisione immediata. Per quanto riguarda quanto accaduto ieri, considero sempre sovrana la volontà del Consiglio comunale, perché i consiglieri rappresentano i cittadini. Il sindaco ha comunque chiarito che non esiste alcuna volontà ostativa verso il presidente De Laurentiis. Probabilmente è giusto che su un tema del genere ci sia un confronto ampio e plurale. Quanto al fatto di “brutta figura”, non credo sia questo il caso: sarebbe auspicabile che il Consiglio fosse sempre nelle condizioni di esprimersi senza problemi di numero legale, su qualunque provvedimento. Sono convinta che la situazione si recupererà rapidamente e che non ci siano retropensieri particolari, ma semplicemente dinamiche d’aula. A mio avviso, quando si assegnano riconoscimenti onorifici non bisogna mai essere guidati da valutazioni personali: contano i risultati. De Laurentiis, al di là del carattere divisivo che può avere, ha ottenuto risultati aziendali e sportivi evidenti, e per questo ritengo che la cittadinanza onoraria sia un riconoscimento giusto”.

Napoli è una città molto attrattiva turisticamente. Non teme che un flusso troppo elevato possa diventare anche un problema da gestire? “Il turismo è una risorsa straordinaria per Napoli, ma va governato. Prima che il turismo governi la città, dobbiamo essere noi a governarlo. Servono regole chiare, più servizi, più decoro urbano, maggiore igiene e un trasporto pubblico più efficiente. Non possiamo più nasconderci dietro le difficoltà storiche: dobbiamo crescere e diventare all’altezza di una città internazionale. Serve anche un patto tra istituzioni e cittadini: da un lato una politica più efficiente, dall’altro maggiore senso civico. Solo così Napoli può continuare a crescere e competere ai livelli più alti”.

Da tifosa, cosa pensa del possibile ritorno di Maurizio Sarri al Napoli? E ai cavalli di ritorno cosa dice? “Sarri ha rappresentato un momento importante per Napoli: il “sarrismo” è stato entusiasmo, gioco e speranza. Io non ho un cattivo ricordo di lui. Certo, poi alcune scelte successive hanno lasciato delusione, ma riconosco ciò che ha fatto per la città. Se devo essere sincera, sarei più contenta se restasse Conte. Ma nel calcio le decisioni spettano al presidente De Laurentiis, e i tifosi devono accettarle. Nel caso della politica è diverso: lì decide il popolo, e la democrazia va sempre rispettata. Napoli, comunque, è una città fatta di contraddizioni, ma anche di grande cuore e grande energia. E questo è il suo punto di forza”.