Manfredi annuncia: "ADL avrà cittadinanza onoraria. Numero legale non ha significato politico"
Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha parlato a Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Goal: “Sarà conferita la cittadinanza onoraria al presidente Aurelio De Laurentiis, anche in occasione del centenario, la mancanza numerica legale non ha nessun significato politico, ci sarà il pieno consenso comunale. Il presidente De Laurentiis avrà la cittadinanza onoraria. E’ un momento importante anche per lo stadio Maradona, stiamo mettendo in piedi un grande progetto di riqualificazione in sintonia con la Regione Campania e speriamo di farlo anche con la società sportiva calcio Napoli”.
Questa mattina Repubblica scriveva che la cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis doveva attendere ancora. Questo perché ieri in Consiglio comunale era mancato il numero legale e la proposta avanzata da Forza Italia non era stata approvata. Dietro il rinvio ci sarebbero stati anche diversi malumori politici. Tra le voci critiche quella di Luigi Carbone, esponente della maggioranza, che poi è intervenuto anche in diretta a Radio Tutto Napoli.
Le parole del consigliere Carbone a Radio Tutto Napoli
"Ha portato il Napoli dalla Serie C allo Scudetto e ha fatto anche tante altre cose, ma questo vuol dire che è un grande imprenditore. La cittadinanza onoraria invece è un riconoscimento pubblico, molto alto, che si dà a chi ha un legame speciale con la città. De Laurentiis la cittadinanza onoraria potrebbe anche meritarla, ma se mettesse un po' da parte le sue uscite. Poco più di un anno fa disse che i napoletani sono un popolo di perdenti perché non si accontentano mai. Se sei in grado di metterla da parte va bene, altrimenti no. Oggi parli da imprenditore, ma se domani diventi mio concittadino onorario vuol dire che ti stanno tributando la più alta possibilità. I napoletani sono dei signori, siamo un popolo della Magna Graecia ed evitiamo certe uscite. Lui spesso nei suoi discorsi mette un po' di zizzania. Se vogliamo farlo diventare un napoletano a tutti gli effetti c'è bisogno anche di uno sforzo da parte sua. Più volte ha criticato anche il Consiglio Comunale della città. Sovrappone in maniera troppo fredda su quelle del cuore. Per diventare napoletano, dunque, secondo me ha bisogno di qualche step in più. Credo sia giusto che lui vedesse che la città lo ama come imprenditore, ma non tutta la città lo acclama come nuovo napoletano. Io non ho nulla contro De Laurentiis, vorrei sempre lui come presidente della mia squadra e sono un suo cliente, ma per essere napoletano deve togliere quella dialettica troppo aspra, verso i napoletani, verso i giornalisti, verso il Consiglio Comunale".
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