Come giocherà il Napoli con De Bruyne? L'analisi del match-analyst Galardo
Francesco Galardo, match-analyst, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Alisson Santos è stato grande protagonista contro il Torino. Spesso abbiamo visto anche Spinazzola venire interno lì in mezzo al campo e lasciare proprio la corsia al brasiliano. "Assolutamente sì. È stata fatta una scelta nel Napoli, lo ha detto anche Spinazzola nell'intervista mi sembra tra il primo e il secondo tempo, dove sia lui che Alisson Santos privilegiano quella corsia esterna perché entrambi preferiscono ricevere largo e puntare. Ovviamente è stata fatta una scelta di conseguenza: è sempre stato Spinazzola a dover creare superiorità qualitativa da quel lato. Però con l'arrivo di questo ragazzo, che effettivamente sapevamo avesse delle qualità, però io credo che nessuno potesse pensare che potesse avere questo impatto così determinante nelle sue prime partite, è giusto che sia lui a prendersi quella corsia esterna. Poi ovviamente i risultati si vedono perché al di là del gol due o tre spunti importanti anche con cross in mezzo pericolosi. Quindi io credo che Conte e anche Spinazzola, perché poi Spinazzola credo se ne sia reso conto, abbiano fatto questa scelta e io credo che sia poi la scelta più corretta.
Giocatori come Alisson sono fondamentali nell'uno contro uno per aprire spazi contro squadre dal blocco basso, ma un'altra chiave tattica quando il Napoli affronta questo tipo di squadre quale può essere? Conte potrebbe usare McTominay, al rientro, da seconda punta? "Assolutamente sì. Io aggiungo anche, prendendo spunto un po' dal gol di Elmas, il portare tanti uomini. Questo il Napoli l'ha fatto molto bene secondo me con il Torino per 85 minuti: portare tanti uomini in area di rigore, portare anche uno dei due mediani. Quindi spesso è Elmas che si buttava in area a cercare di creare superiorità, a creare tracce. Un siparietto interessante è stato visto tra Elmas e Conte nel frangente di un'azione del secondo tempo dove Conte chiedeva di uscire dall'area di rigore ma Elmas invece continuava a rimanere lì e di fatto creare tanta superiorità lì in mezzo. Qualche volta abbiamo visto anche sganciarsi uno dei tre difensori centrali che è un altro tema secondo me molto importante perché avendo Olivera sicuramente è uno che può farlo, quindi sganciarsi come braccetto e andare poi a prendere quello spazio in area svuotato da Alisson Santos o da Spinazzola. Oppure abbiamo visto qualche volta farlo anche Juan Jesus. Io credo che il Napoli stia pian piano, poi ovviamente ritrovando uomini, e questo viene tutto molto più naturale, cercando di imporre una propria superiorità in area che prima mancava. Perché prima se andiamo a vedere qualche partita fa l'area era completamente svuotata e Hoylund era assolutamente isolato. Adesso il Napoli sta prendendo confidenza anche perché avendo una partita a settimana forse ha anche più confidenza fisica. Quindi io credo che questa possa essere una chiave molto importante per il futuro".
Lo scorso anno quando attaccava il Napoli usava tanti inserimenti proprio dei centrocampisti, non ultimo anche poi Anguissa che anche lo scorso anno fece qualche golletto. "Assolutamente. Ritrovare Anguissa è il punto più importante di questa partita al di là di De Bruyne, perché ovviamente sappiamo la classe, la qualità di De Bruyne che comunque venerdì è entrato e ha calamitato tre o quattro palloni gestiti in maniera come soltanto i grandi campioni sanno fare in un momento di difficoltà. Però io credo che il ritorno di Anguissà, se ovviamente noi l'abbiamo visto venerdì un po' con il freno tirato perché viene da un lungo infortunio, anche un po' strano se vogliamo dirlo, quindi è giusto che vada un po' a preservarsi anche nelle prestazioni in campo, però anche la sua presenza fisica che è importante, imponente in mezzo al campo, dà al Napoli un'altra dimensione proprio anche per come appare alle altre squadre. Sembra una cosa quasi scontata, però anche le altre squadre vedersi questo tipo di giocatori in campo contro psicologicamente cambia tutto. Quindi è un grande recupero questo".
Con il recupero un po' di tutti questi grandi centrocampisti che sono mancati praticamente per tutta la stagione, Conte continuerà con questo 3-4-2-1 o ci sarà magari un cambio di sistema di gioco? "Questa è una domanda molto difficile perché io mi auguro anche poi quando torneranno Lobotka e McTominay, quindi il Napoli sarà al completo, che Conte non faccia il passo indietro e tornare a giocare parlando in numeri col 4-1-4-1, perché andrebbe a sacrificare giocatori come Alisson Santos che qualitativamente danno tantissimo. Io credo personalmente che si possa andare avanti con questo tipo di sistema. Noi abbiamo visto che Vergara è un giocatore che si va a piazzare in una zona di campo un po' ibrida, quindi tra una mezzala, un esterno, addirittura a tratti seconda punta proprio molto vicino a Hojlund. Io penso che si possa andare avanti con questo sistema magari alternando i grandi centrocampisti che il Napoli ha, inserendo nelle rotazioni anche Gilmour e lo stesso Elmas. Perché penso che De Bruyne possa prendere la posizione di Vergara, quindi andare a giocare un pochino più vicino a Hojlund, e poi le altre due postazioni di centrocampo possono essere divise: Lobotka-Gilmour come play e McTominay-Anguissà che si alternano in quella zona di transizione tra il fare il doppio mediano e quello di andare a gettarsi in area di rigore come ha fatto Elmas. Io credo che come sistema generale e tattico Conte non cambierà anche perché ormai ha trovato la sua quadra".
Ottima prova di Buongiorno contro il Torino, poi anche nella posizione proprio di centrale. "Assolutamente sì. Tutto il pacchetto ha disputato veramente una bella gara. Sottolineo Buongiorno anche per il periodo un po' scuro che ha passato. Si vede che adesso è lui più leggero sia fisicamente ma si vede che è molto più tranquillo. Questo è il riflesso poi di quello che si vede in campo nelle letture difensive, nel guidare poi la linea difensiva. Anche Juan Jesus ottimo, tra l'altro Juan Jesus se non ricordo male è lui che ha salvato praticamente un gol già fatto nel secondo tempo e il Napoli era sul 2 a 1. Oliveira ha agito da perfetto braccetto. Poi ovviamente il Napoli deve migliorare qualcosa anche difensivamente perché in quei cinque minuti finali di blackout su quella palla messa in area di rigore anche forse un po' casualmente si subisce questo tipo di gol e lì si deve ancora migliorare. Però generalmente nella gestione della partita i tre difensori hanno fatto molto bene. Buongiorno su tutti, sono d'accordissimo".
Per quanto riguarda i portieri ti aspetti un'altra alternanza come è successo col Verona, quindi di nuovo Meret titolare o si continuerà con Milinkovic-Savic tra i pali? "Secondo me la via è tracciata per un'alternanza. Io non sono tanto d'accordo personalmente perché abbiamo visto che con l'alternanza entrambi i portieri, perdendo un po' di continuità, possono perdere anche un po' di lucidità secondo il mio parere. Poi ovviamente Conte vedendoli tutti i giorni in allenamento si renderà conto lui di chi è più pronto. Però anche ieri Milinkovic, tralasciando il gol che è un episodio, è successo e per fortuna poi è andata bene, ma anche in un paio di situazioni su un'uscita dove gli è scappato il pallone, su una parata che era praticamente già bloccata invece la respinta è stata un po' goffa. Questo può essere segno di tante motivazioni, però secondo me l'alternanza e il non avere una sicurezza mentale confluiscono in questo tipo di errori. Però io spero che sia Meret sia Milinkovic-Savic, quando verranno chiamati in causa, rispondano sempre presenti".
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