Damiani: "Lukaku-De Bruyne risorse da gestire e Allegri è bravissimo a farlo"
Oscar Damiani, procuratore sportivo, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Lukaku e De Bruyne sono stati criticati dopo il pareggio del Belgio. Quanto hanno inciso nel risultato?
"Per quanto riguarda Lukaku sono d'accordo con le critiche, perché ha disputato una partita sottotono. L'ho visto indietro dal punto di vista fisico e non è riuscito ad aiutare la squadra come avrebbe dovuto. Anche la stampa belga non è stata tenera nei suoi confronti. Su De Bruyne, invece, mi sento di spendere una parola diversa. Qualcosa ha fatto, si è visto spesso anche in zona offensiva e ha provato a creare situazioni interessanti. Non è stato particolarmente concreto, ma nemmeno il Belgio nel suo complesso lo è stato. Oggi questa nazionale è lontana dai livelli raggiunti negli anni migliori. Ha comunque tutte le possibilità di qualificarsi, ma finora non ha convinto."
Lukaku e De Bruyne possono ancora essere risorse importanti per il Napoli?
"Sicuramente sì, ma vanno gestiti. Quando si supera una certa età bisogna curare nel dettaglio allenamenti, recupero e gestione delle energie. Il Napoli avrà una stagione molto impegnativa tra campionato, Champions League e Coppa Italia e serviranno almeno due giocatori di livello per ruolo. Hojlund ha dimostrato di essere il titolare e nessuno gli porterà via il posto. Ha segnato con continuità e rappresenta il presente e il futuro dell'attacco. Lukaku, se riuscirà a ritrovare una buona condizione fisica, potrà essere un'alternativa preziosa. Per quanto riguarda De Bruyne, credo che nell'ultima stagione non si sia trovato pienamente a suo agio, probabilmente anche per questioni tattiche. Con Allegri potrebbe ritrovare centralità e tornare a esprimere un calcio più vicino alle sue caratteristiche."
Il Napoli sembra intenzionato a valorizzare la rosa attuale prima di intervenire pesantemente sul mercato. È una strategia corretta?
"Assolutamente sì. De Laurentiis ha ribadito che il club è sano, competitivo e attento ai conti. È una linea che condivido. Quando cambia un allenatore, spesso cambiano anche le gerarchie e giocatori che sembravano marginali possono tornare protagonisti. Credo che Allegri valuterà attentamente tutti gli elementi a disposizione, compresi i rientri dai prestiti, prima di prendere decisioni definitive. Solo dopo questa fase si capirà quali saranno le reali necessità della squadra."
Al Mondiale si stanno mettendo in mostra diversi giovani talenti. Pensi che profili come Bouaddi possano arrivare in Serie A?
"La vedo difficile. Quando un giocatore viene seguito da club come Paris Saint-Germain, squadre inglesi o altre grandi potenze europee, per i club italiani diventa complicato competere economicamente. Boadi è un talento importante, ma probabilmente andava preso due o tre anni fa, quando rappresentava ancora una scommessa. Oggi il suo valore è già molto elevato."
Chi è la favorita per la vittoria del Mondiale?
"Per me la Francia. Ha una rosa impressionante, probabilmente due o tre squadre titolari. Basta guardare il reparto offensivo: Mbappé, Olise, Dembélé, Barcola, Akliouche, Cherki, Mateta e Thuram. Poi non si gioca soltanto con gli attaccanti, ma anche negli altri reparti la qualità è altissima. È una squadra completa, costruita per arrivare fino in fondo. Certo, nelle gare a eliminazione diretta può succedere di tutto, ma oggi la Francia resta la candidata principale alla vittoria finale."
Che idea ti sei fatto di Khalaili, nome accostato al Napoli?
"Non lo conosco in maniera approfondita, ma se viene seguito dal Napoli significa che ha qualità importanti. Negli ultimi anni il club ha dimostrato di saper individuare profili interessanti. Bisogna anche considerare che per un calciatore straniero non è semplice arrivare in Serie A e imporsi subito. Penso ad Alisson Santos, che ha avuto bisogno di tempo per adattarsi. Khalaili, se dovesse arrivare, avrebbe probabilmente bisogno dello stesso percorso, ma credo possa avere le qualità per emergere."
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