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Biazzo: "Allegri non ha alibi! Ha una possibilità che non è stata mai data a nessuno"

Biazzo: "Allegri non ha alibi! Ha una possibilità che non è stata mai data a nessuno"
Oggi alle 14:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
A Radio Tutto Napoli Salvatore Piazzo analizza il mercato azzurro: De Bruyne, Lukaku, Zeballos e le strategie di Allegri.

Salvatore Biazzo, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

La situazione di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku è uno dei temi del momento. Il Napoli farebbe bene a cedere entrambi per abbassare il monte ingaggi oppure possono essere centrali nel progetto di Massimiliano Allegri? E che impressione ti hanno fatto le dichiarazioni di De Bruyne?
"Sì, ma infatti mi pare che abbia maggiore motivazione Lukaku rispetto a Napoli che non De Bruyne, perché De Bruyne è stato, per così dire, un po' evasivo, un po' ambiguo: ci sono, non ci sono, devo recuperare, mi vedrete al meglio quando saremo... Invece Lukaku no. Lukaku dice: io sono del Napoli, voglio tornare al Napoli e sto migliorando. Il che si è visto anche nelle partite, perché mentre De Bruyne continua, in qualche maniera, a non soddisfare appieno nemmeno il suo allenatore, che lo ha tenuto fuori in una partita, invece Lukaku entra e riesce a sparegliare."

Il Napoli è vicino a Zeballos. Come giudichi questo possibile acquisto? E quanto conteranno le idee tattiche di Allegri nella costruzione della squadra?
"Intanto viene dal Boca Juniors, il che già fa scattare delle grandi emozioni. Il Boca Juniors è la squadra di Diego Armando Maradona, quindi, diciamo, è il Boca. Io l'ho visto giocare, ho visto lo stadio, ed è di per sé un po' emotivo. Detto questo, è chiaro che bisognerà vederlo, perché poi ogni tanto viene pure il nome di un calciatore e io scopro che tutti ne sanno molto più di tutti. C'è gente che dice: è straordinario. Io preferisco essere sempre un po' più cauto, vorrei prima vederlo bene inserito nel Napoli. Però su una cosa vorrei insistere. Noi diciamo sempre: vedremo il modulo con cui giocherà Allegri. Ora ci sono due valutazioni. La prima è quella che fa Ancelotti, che mi sembra di poter sottoscrivere. Dice una cosa molto semplice: quando era al Parma rifiutò Baggio perché non era funzionale al suo progetto di gioco. Poi abbiamo visto quello che ha fatto Baggio. Però, quando andò alla Juventus, c'era il calciatore dei calciatori e capì che non era lui a dover imporre un modulo, ma era il calciatore al quale doveva dare una prospettiva di gioco. Si capovolgeva il concetto. La stessa cosa vale per Allegri. C'è Allegri che viene e dice: io devo giocare con il 4-2-3-1, il 4-3-2-1, il 5-5-5, come diceva Dino Boffi, che ha fatto 90 anni e al quale facciamo tantissimi auguri. Allora io dico: aspettiamo prima di capire Allegri, se vuole De Bruyne, se vuole Lukaku, perché dalle scelte che lui farà noi capiremo tantissime cose. Capiremo anche come intende giocare, perché non è mica detto che ritorni al passato. Se capisce che oggi c'è una dimensione diversa del calcio, che ha fatto degli errori nelle ultime stagioni e che vorrà vincere, a mio parere la qualità dei calciatori che lui sceglierà mi dirà qual è l'obiettivo. Perché se lui fa a meno di De Bruyne, perché ha il sostituto, ha gli altri, ha per esempio Vergara che può fare lo stesso ruolo come sottopunta, e per lo stesso discorso Lukaku, allora io comincio a pensare che Lukaku gli serve in vista della Champions. Comincio a capire quali sono i veri obiettivi, che non sono ancora palesi."

Quanto sarà importante capire le strategie della società rispetto alle richieste tecniche di Allegri, soprattutto considerando gli ingaggi elevati di De Bruyne e Lukaku?
"Può darsi pure che sbagli io nella valutazione, quindi vado corretto. Può darsi che la mia valutazione sia sbagliata, però quello che mi pare di dover sottolineare è il fatto che martedì noi sapremo qual è il progetto. Capiremo, dalle parole di Allegri e da quelle di De Laurentiis, a che cosa miriamo. Allegri non ha alibi, perché lui può scegliere tra 47 calciatori, e questa possibilità non è stata mai data a nessuno."

Fuori dal Napoli. Paolo Maldini direttore tecnico della Nazionale, con Leonardo al suo fianco: ti convincono queste prime scelte?
"Intanto è sicuramente una scelta che non ci aspettavamo, quindi è una scelta di rottura, perché all'inizio mi sembrava che si giocasse una partita a due di ping pong tra Mancini e Conte. Mi pare che questo fosse lo scenario iniziale. Ora, fermo restando che secondo me sarà Mancini il commissario tecnico per tutta una serie di motivazioni di carattere politico, perché nello sport c'è la politica, vale anche questo. Se voi pensate che si parla anche di Oriali, significa che si va a ricomporre quel team che era stato il motivo della rottura tra Gravina e Mancini. Tutti dicono che Mancini è andato in Arabia per fare soldi, ma il motivo della rottura fu uno solo: il suo staff, Oriali e tutti gli altri, non ebbero il contratto, perché Gravina fece entrare invece Chiellini, Buffon e altri personaggi che Mancini non voleva. Se questo è vero e si tenta di riportare dentro Oriali, è tutto evidente che il candidato è Mancini. Per rispondere alla tua domanda, Maldini è stato, a mio giudizio, uno dei più grandi difensori dell'Occidente, ma non soltanto dell'Italia. Se andiamo a vedere il panorama mondiale, è una persona intelligente. Io per caso l'ho conosciuto una volta, ai campi di gioco, ma ci trovammo anche in treno verso Milano. Le poche battute che scambiammo mi diedero l'impressione di uno che aveva una visione del mondo molto particolare. Si porta anche Leonardo, che è una delle persone più serie conosciute nel calcio. Mi sembra un ottimo tandem di inizio ed è anche una scelta di rottura rispetto a certi schemi, perché non ce l'aspettavamo."

Tornando al mercato del Napoli: oltre a Zeballos, quali sono i ruoli che andrebbero rinforzati maggiormente?
"Noi inseguiamo un esterno destro, lo si inseguiva già nella scorsa stagione. Poi c'è stato l'infortunio di Lukaku, si è dovuto prendere Hojlund soffiandolo al Milan e quindi, per quella che era l'economia in quel momento, essendo stato speso un patrimonio, non si poteva prendere anche l'esterno destro, che continuava a mancare. Quindi, prioritariamente, è l'esterno destro. Ho anche attribuito alcune dichiarazioni a Manna, ma anche ad altre persone vicine allo staff del Napoli, e si parla ovviamente di sostituire o Lobotka o Anguissa o tutti e due, ammesso che vadano via. E qui bisogna essere molto attenti a quelle che saranno le scelte di Allegri. Perché se Allegri dice: non me ne frega niente che Spalletti voglia Lobotka, è indispensabile e deve restare, e il calciatore è d'accordo, allora tu capisci che in difesa c'è poca manovra. Una volta che hai preso l'esterno destro, hai chiuso. Puoi dare fiducia a qualche giovane. Noi abbiamo, sulla rosa dei presunti 25 da cedere, ben 12 under 23. Non possiamo vedere ragazzi di 17, 18 e 19 anni che giocano e giocano alla grande? Quei calciatori bravi del Napoli cresceranno ancora meglio se giocheranno qualche volta vicino a Di Lorenzo, ad Anguissa, a Lobotka o a Lukaku. Così si cresce, avendo un punto di riferimento ben preciso in squadra."

Argentina-Inghilterra e Francia-Spagna saranno le semifinali del Mondiale. Come immagini l'epilogo del torneo?
"Intanto Argentina-Inghilterra riporta a ricordi passati di quarant'anni fa. Riporta alla Mano de Dios e al gol del secolo. C'è sempre questa vecchia ruggine che non è stata del tutto rimossa tra Inghilterra e Argentina, perché il problema politico di fondo non è mai stato rimosso. Ci sono sempre le Falkland, o Malvinas, come le vuoi chiamare. L'Argentina e l'Inghilterra ce la metteranno tutta. Sarà forse la partita più dura, non dico la più bella. Poi, se vado a vedere il resto delle squadre e vedo come gioca la Francia, che mi sembra un organico più completo, mi sembra che giochi in una maniera diversa, e in effetti anche l'Inghilterra mi ha sorpreso, soprattutto con Bellingham. Per cui, se dovessi scommettere, cosa che non faccio mai, su una finalissima, scommetterei Francia-Inghilterra."