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Ex preparatore Napoli: “Anno deludente per quanto speso. Superficiale scaricare sui medici…”

Ex preparatore Napoli: “Anno deludente per quanto speso. Superficiale scaricare sui medici…”
Oggi alle 18:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Corrado Saccone, preparatore atletico, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno

Corrado Saccone, preparatore atletico, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Sarri tra Atalanta e Napoli? Gli allenatori sono professionisti e scelgono in base ai programmi e ai progetti che vengono presentati. Se le idee della società coincidono con quelle dell’allenatore allora si può andare avanti, altrimenti è normale che ci si prenda del tempo per riflettere. Probabilmente c’è stato un chiarimento che noi non conosciamo e magari hanno trovato un punto d’incontro sul futuro, sugli acquisti e sulle cessioni. Maurizio ha fatto molto bene a Napoli, ma anche al Chelsea e alla Juventus. In piazze importanti devi ottenere risultati e quindi è normale che un allenatore voglia avere garanzie sui programmi”.

Secondo te gli infortuni possono aver inciso sulla rottura tra Conte e il Napoli?

“A Napoli c’è stato caos, poca chiarezza. Tra acquisti non voluti, cessioni, giocatori andati a curarsi all’estero e tanti infortuni, si è creata una situazione complicata. Però non credo che gli infortuni possano da soli pregiudicare il lavoro di un allenatore. Io sono molto onesto: per me la stagione del Napoli è stata deludente. Con 300 milioni di investimenti il secondo posto era il minimo. La Champions è stata fallimentare e anche la Coppa Italia. La Supercoppa l’abbiamo vinta pure noi anni fa con un Napoli che valeva molto meno di questo. Credo che Conte avesse già in mente altre soluzioni per il suo futuro”.

Che idea ti sei fatto sulla gestione degli infortuni?

“Secondo me si è presa la questione troppo alla leggera. Avrebbero dovuto fermarsi e analizzare tutto nei dettagli, invece si è andati avanti dicendo ‘se manca uno gioca un altro’. Ma gli infortuni sono stati un problema enorme. E voglio chiarire una cosa: i medici curano, non fanno rompere i giocatori. Tirare sempre in ballo lo staff medico mi sembra troppo superficiale”.

Chi sarebbe l’uomo giusto per sostituire Conte?

“Se torna Sarri bisogna dargli carta bianca, così come è stata data a Conte. Maurizio è un grande allenatore, con idee importanti. Se invece non si vuole seguire quella strada allora andrei su un profilo straniero. A me piace tantissimo Emery, per esempio. Il Napoli ha bisogno di un allenatore forte, di esperienza, che porti qualcosa di nuovo e nuova linfa. Conte all’inizio ha dato entusiasmo, ma non dimentichiamo che quella era comunque una squadra che veniva da uno Scudetto. Personalmente non ho visto questa grandissima mano di Conte”.

Italiano è un tecnico che ruota tantissimo gli uomini. Questo può aiutare anche dal punto di vista fisico?

“Dipende tutto dallo staff e dalla filosofia dell’allenatore. Con Benitez c’erano rotazioni continue, con Sarri e Mazzarri invece abbiamo fatto campionati con 13-14 giocatori. Sono approcci diversi. Se lavori con un gruppo ristretto devi essere molto bravo nella gestione dei carichi e nel recupero psicofisico. Se invece hai una rosa ampia puoi spingere di più anche negli allenamenti”.

Ultima domanda: se Sarri tornasse al Napoli e ti chiamasse, risponderesti presente?

“Assolutamente sì. Tornare a lavorare con Maurizio e col Napoli sarebbe un piacere enorme. Le nostre strade si sono separate, ma il rispetto reciproco non è mai mancato. Se dovesse chiamarmi, correrei subito”.