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Filardi contro Lucca: "Totalmente fuori dal progetto! E parlo di atteggiamento..."

Filardi contro Lucca: "Totalmente fuori dal progetto! E parlo di atteggiamento..."
Ieri alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Massimo Filardi, ex azzurro, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Quando facemmo la Coppa UEFA e arrivammo fino in fondo, giocando ogni tre giorni, capitavano purtroppo gare in cui, specialmente contro le squadre piccole, inconsciamente concedi qualcosa psicologicamente e mentalmente. Pensi che facendo il compitino la partita la porti a casa, e invece non è così. Però il secondo tempo è una reazione da grande squadra: il Napoli segna quattro gol, due vengono annullati. E da grande squadra anche perché c’erano undici calciatori del Verona in area: riuscire a fare due gol, un terzo sul filo del fuorigioco, è tanta roba. Non è scontato, non è semplice. Il Napoli nel secondo tempo ha fatto una grandissima partita e conferma tutte le cose belle dell’ultimo periodo. Io resto ottimista, non mi faccio condizionare dai risultati. Non eravamo l’ammazzacampionato prima e non siamo una squadra di brocchi adesso. È una squadra viva. Stanno giocando più o meno sempre gli stessi, non mollano: sono solo da fare i complimenti a questi ragazzi".

Sui due episodi chiave: rigore al Verona e gol annullato a Hojlund. Cosa contesti di più?
"Lo scandalo è sul rigore di Buongiorno. Per me non c’è nulla. Una volta che vai al VAR devi vedere il fallo di Valentini, lo devi per forza vedere, perché senza quel braccio Buongiorno la prende di testa. Per me non c’è niente, non è mai rigore. L’arbitro l’aveva vista giusta, poi il VAR, che ormai interviene su tutto anche quando non gli compete, fa un disastro. Forse focalizza e manda in errore anche l’arbitro, che vede solo il fallo di mano e non vede il fallo di Valentini. Ma una volta che vai al VAR, è fallo di Valentini: non è rigore".

Hai la sensazione che il VAR sia diventato una moviola?
"È così, non ha senso. Il VAR è utilissimo per il fuorigioco e deve intervenire solo quando c’è un chiaro errore. In Europa lo usano bene: vai al VAR pochissime volte. Qui invece non è possibile che ogni volta ci siano tre, cinque minuti di attesa. Il calcio è così, lo stanno buttando a mare. Anche sul gol annullato: è passato tantissimo tempo, si spezza il ritmo del Napoli. Era meglio fischiare subito, perché il Napoli aveva inerzia positiva. Così gli fai perdere ritmo. È riuscito comunque a pareggiare, ma quando mancano pochi minuti diventa tutto complicato".

Al di là degli episodi, cosa ti porti dietro della prestazione?
"La reazione. Questa è una squadra viva, non tradisce mai. Non era semplice: sotto di due gol è come scalare una montagna. E il Napoli l’ha scalata. Poi non l’ha vinta, ma l’importante è che la squadra c’è. Non ci dobbiamo far condizionare dal risultato".

A San Siro contro l’Inter che Napoli ti aspetti?
"Sarà una grande partita. Vedremo un Napoli aggressivo, pressing, uomo contro uomo, che metterà sicuramente in difficoltà l’Inter. Con il Verona puoi lasciare qualcosa mentalmente, ma a San Siro non lasci nulla. Questo Napoli è in evoluzione e mi piace tantissimo, molto più rispetto a quello dello scorso anno. Da Riad in poi, ma anche già dopo Bologna, nei cinque risultati consecutivi. È il vestito ideale per Conte: questo 3-4 ‘in fantasia’, con un centrocampista in più rispetto a prima. È un Napoli che non aspetta gli eventi, va ad aggredire la partita".

Due nomi che dividono tifosi e critica: Milinkovic-Savic e Lang. Come li giudichi?
"Milinkovic-Savic mi sembra che il suo rendimento lo stia facendo. Lang sta mancando un po’ perché non si è ancora ambientato pienamente. I calciatori tecnici, quelli che saltano l’uomo, se non trovano subito ritmo fanno più fatica. È più facile inserire un centrocampista o un difensore: è più facile distruggere che creare. Le aspettative su questi giocatori sono sempre maggiori. Però io Lang lo vedo in crescita: ieri qualcosa di buono l’ha fatto, ha concluso in porta e stava per fare il gol del pareggio, si muoveva tra le linee, ha fatto anche degli errori ma un giocatore con le sue qualità deve provare la giocata, se no fa il compitino. E poi l’impegno ce lo mette, rientra, dà una mano".

E su Lucca?
"Per me quello totalmente fuori dal progetto è Lucca. Non parlo tecnicamente, parlo di atteggiamento. Mentalmente è fuori contesto, dal gruppo. Per il bene del ragazzo sarebbe meglio mandarlo a giocare, provare una soluzione. E punterei subito su Ambrosino: se devi fare dieci minuti, li deve fare Ambrosino e non Lucca, in questo momento. Proprio per l’approccio, per quello che non mette in campo quando entra".

Conte ha cambiato l’asse sinistro: Buongiorno, Gutierrez e Lang. Scelte giuste?
"Buongiorno non è in condizione, si vede subito: nella postura, nella tempistica, negli appoggi. È titubante, non sta benissimo. Ma va recuperato: se non lo fai giocare, non migliora la condizione. Stessa cosa per Gutierrez: se non lo fai giocare, non lo troverai pronto domani. Ieri è stato troppo timido. A me Gutierrez non dispiace, ha una buona corsa, ma deve essere più deciso. Spinazzola appena entrato gli ha fatto capire cosa bisogna fare: attaccare la profondità. Se no, con i due quinti è inutile: diventi un terzino aggiunto, troppo di posizione, troppo ‘confident’. Però sono sicuro che crescerà e lo vedremo diverso, perché ha già fatto bene in altre partite".