Forgione: “Hojlund mal assistito! Il gioco non funziona, Allegri deve scuotere la squadra”
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. Con lui siamo partiti da Rasmus Hojlund, tornato protagonista e goleador con la Danimarca, mostrando un rendimento molto diverso rispetto a quello avuto finora in azzurro: “Hojlund non dobbiamo certo scoprirlo quando va in Nazionale. Anzi, piuttosto dobbiamo sempre rimarcare il fatto che nel Napoli sia completamente neutralizzato, disinnescato, mal servito e mal assistito. È un problema serio, perché poi questo ragazzo, quando ha la possibilità di tirare in porta, la porta la vede, la vede bene, sa centrarla e sa mettere la palla dentro. I gol che ha fatto nel Napoli a inizio stagione se li è inventati, non è stato certamente assistito a dovere. La palla gli è arrivata perché gliel'hanno passata, ma non è stato un gol fornito o inventato dagli altri, è un gol che si è inventato lui. Quindi c'è un problema serio, forse il problema principale, ma che sta a evidenziare un problema molto più ampio di una manovra del Napoli che non trova sbocchi. Continuare a cincischiare con la palla in orizzontale è una manovra inutile, alla ricerca di qualche invenzione degli esterni da destra o da sinistra. Secondo me si sta andando a sbattere sul muro. Un calciatore va servito in profondità, in verticale. Lo abbiamo visto e ogni volta che gli viene data una palla del genere lui la sa capitalizzare. Sarà un problema dell'allenatore? Sarà un problema dei compagni di squadra che non riescono ad assisterlo a dovere? Ognuno può fare la propria valutazione. Dal mio punto di vista il gioco del Napoli non funziona in questo senso, perché evidentemente l'allenatore non ha capito come deve far giocare questa squadra”.
Noa Lang ha ammesso di dover essere critico anche con se stesso e di voler ripartire. Credi che ci siano ancora margini per un suo rilancio al Napoli?
“Io su Lang ho un'idea molto precisa. Ci sono calciatori che, purtroppo, magari hanno anche delle qualità, ma in determinate situazioni e ambienti non funzionano. Quindi, se tu ci hai provato una volta e l'hai mandato fuori e fuori ha fatto qualcosina in più, poi lo rimetti dentro sperando che qualcosina in più te lo porti a casa, magari aggiungendoci dell'altro, ma poi torna un'altra volta negli standard che lo avevano visto nella squadra iniziale, francamente secondo me è ripetere lo stesso errore. Ogni calciatore si può rilanciare, per carità, ci mancherebbe altro, però io sono sempre dell'idea che quando un calciatore in qualche maniera ha fallito un certo periodo in una squadra, poi rimetterlo dentro e mettersi di nuovo un problema in casa, insistere e persistere su una situazione, è un po' una zappa sui piedi che si è dato il Napoli. De Laurentiis sta provando a recuperare un po' questo investimento, ma non credo che sia questa la strada più giusta per creare una squadra importante. Quando si fallisce bisogna anche considerare che gli investimenti sono andati persi, bisogna accettare la sconfitta, girare pagina e andare avanti. Incaponirsi secondo me non è mai la scelta giusta. Un club importante non fa questo tipo di ragionamento, però sappiamo bene che il Napoli deve fare i conti della serva in qualche maniera e quindi poi ci rientrano anche queste situazioni. Accettiamole e speriamo che magari venga qualcosa di buono anche da Lang”.
Antonio Vergara potrebbe esordire con la Nazionale contro la Francia. Che messaggio rappresenterebbe una scelta del genere da parte di Mancini?
“Il messaggio sarebbe quello di ringiovanire la squadra, di cambiare corso, di staccare nettamente rispetto al passato e cominciare a lavorare su altri calciatori. Qualcuno l'ha già provato, alcuni sono già scesi in campo e faranno sicuramente il futuro della Nazionale. Vergara è un po' sotto esame e, se stai sotto esame, lo devi verificare. Adesso è una partita anche un po' impegnativa, però non è che ci sia così tanto spazio per poter attendere questo esordio. L'hai rimandato, due partite sono già trascorse e non l'hai mai fatto ancora scendere in campo. È venuto anche il momento che Vergara faccia questo benedetto esordio e cominci a far vedere di che pasta è fatto. Il ragazzo è bravo, c'è poco da fare. Sono un sostenitore, più che delle sue qualità tecniche, del suo spirito e della sua personalità. È un ragazzo che ha dimostrato ampiamente, nel momento critico del Napoli dell'anno scorso, di poter reggere a certi livelli, di potersi caricare una squadra in difficoltà sulle spalle non essendone deputato e quindi ha delle doti di personalità importanti da calciatore di un certo livello”.
Quanto è mancato McTominay e quanto potrà essere importante per la risalita del Napoli?
“McTominay è stato l'assoluto protagonista di tutta la Serie A due anni fa, non solo del Napoli, quindi è stato il miglior calciatore della Serie A. L'anno scorso il rendimento è un po' calato e io credo che non gli abbia fatto tanto bene la presenza di De Bruyne in squadra. Poi De Bruyne si è fatto male, ma è tutto il Napoli che ha avuto delle problematiche a livello generale. Non è cominciata bene questa stagione. Io credo che non sia proprio un fattore positivo il fatto che in campo debba dividersi e pestarsi i piedi insieme a De Bruyne, quindi è un po' limitato rispetto al raggio d'azione che aveva nel primo anno. Dobbiamo considerare anche questo. Però di McTominay c'è assoluto bisogno. Se discutiamo McTominay siamo veramente messi male. Io credo invece che ci sia bisogno della sua luce, della sua personalità, della sua voglia di ritornare a certi livelli, anche perché poi è stato comunque condizionato da certe problematiche che magari non sono state discusse, ma poi sono venute fuori. Quella più nota era la questione al piede, evidentemente non è stata ben risolta. Speriamo che ritorni bello rifatto, rimesso a nuovo, lucido e torni magari quel calciatore decisivo di cui il Napoli ha necessariamente bisogno”.
Alla ripresa vorresti vedere un Napoli rivoluzionato, magari con la difesa a tre? Cosa deve cambiare Allegri?
“Qualcosa va fatto, perché il Napoli ha bisogno di scuotersi e non può continuare in questa mediocrità mostrata all'inizio della stagione. Scuotere un po' tutto significa magari cambiare modulo, se necessario, ma soprattutto cambiare uomini e io lo ritengo ancora più necessario del cambio di modulo. Ci sono uomini come Vergara e Favasuli che stanno mostrando verve e volontà di metterci tutto loro stessi. Sono forze fresche che bisogna sfruttare. Insistere su calciatori magari attempati e che in questo momento non hanno neanche tutte le motivazioni necessarie, secondo me è un errore. Il calcio è fatto anche e soprattutto di motivazioni, quindi dentro forze fresche, gente motivata. Io a Vergara e Favasuli non rinuncerei mai, magari uno a sinistra e l'altro a destra, perché no? Favasuli anche avanzato oppure in una posizione più arretrata. Ci sono tante soluzioni che Allegri può adottare per scuotere questo Napoli e riportarlo nelle posizioni necessarie. Che sia il modulo, che siano gli uomini o che sia comunque uno scatto di mentalità, perché anche quello è necessario, io credo che il Napoli abbia bisogno di recuperare quelle motivazioni di cui parlavo prima. Ci sono uomini un po' spremuti e quindi, in questo senso, è importante anche la psicologia dell'allenatore. L'allenatore deve essere bravo a riprendere in mano certe situazioni, a ristimolare certi calciatori che mi sembrano in questo momento un po' smorti sotto questo punto di vista”.
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