Forgione: "Il Napoli ha dato una grande dimostrazione di maturità! Su Conte..."
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Eri certo della reazione, come avevi preannunciato. Un episodio del genere però poteva ammazzare chiunque:
"Beh certo, assolutamente sì, anche perché potevi anche farti prendere dallo scomporto, alla rabbia, vedi il tuo allenatore in quella maniera lì, è anche una maniera per legittimare in qualche maniera delle proteste, invece poi qui vedi il carattere di una squadra che intanto non concede alibi, non si concede alibi, questo è il diktat di Conte da Bologna in poi, non concedersi degli alibi, quindi anche se poi ci sono gli infortuni, anche in questo diventa qualche decisione avversa, discutibile, chiamiamola come vogliamo, però anche queste decisioni non devono andare a intaccare quella che è la necessità poi di continuare a giocare, perseverare e ricercare risultati, quindi in questo senso il Napoli ha dato una grande dimostrazione di maturità, andando oltre tutte le difficoltà".
Il designatore degli arbitri Rocchi ha parlato di regola standardizzata per lo step on foot, ma non sembra così chiara:
"No, non lo è standardizzata, non esiste nessuna regola che sia codificato il calcio di rigore automatico per step on foot, il questone è contemplato ormai nelle regole del calcio moderno, insomma delle regole arbitrali, ma c'è sempre una discrezionalità, bisogna valutare tante cose, anche nella fattispecie la volontarietà e quindi l'involontarietà, se c'è stata involontarietà non c'entra nulla che magari Mkhitaryan sia arrivato in anticipo e quindi poi sia arrivato questo questone da parte di Rrahmani quindi prima dice che c'è discrezionalità e non tutti i falli sono da punire e poi dice no no non si sbagli la decisione deve restare la stessa, in dieci secondi, cioè si smentisce da solo, nessuno lo riprende, nessuno rimarca questa cosa, quindi quasi capisce quanta confusione facciano gli arbitri e quanto ciurlino nel manico perché purtroppo bisogna dirlo, a loro fa piacere, fa gioco avere questa discrezionalità, queste zone grigie che gli consentono di dire tutto il contrario di tutto".
Come consideri la reazione di Conte?
"La reazione di Conte è anche eccessiva, però la reazione di Conte è giustificata, è eccessiva ma giustificata, perché Conte va su tutte le furie quando vede che non c'è un contrasto tra i due calciatori, c'è una situazione di gioco, una dinamica in cui un difensore, il suo difensore guarda la palla, cerca di intervenire sul pallone, si disinteressa completamente il calciatore di Mkhitaryan, perché Mkhitaryan poi fa l'intervento in anticipo, mette il piede sotto e quindi Amir si trova in difficoltà, ma non c'è nessun contrasto tra i due, è un'azione di gioco che viene a crearsi in collisione, quindi è lì che si arrabbia Conte. Perché Step on Foot deve essere quando uno ha la sua posizione e tu gli metti il piede sopra".
In tanti avevano detto che i soldi spesi per McTominay erano troppi, ma non sembra proprio così cosa ne pensi?
"Se poi li andiamo ad affrontare a certi milioni di spesi, magari quest'estate per qualcun altro, non voglio essere impietoso, ma diventano ancora più preziosi di quei soldi spesi, un investimento importante che oggi già difrutta comunque una plusvalenza, dovessi andarlo a vendere oggi come oggi sicuramente ne guadagnano almeno 30-40 e più, questo è fuori dubbio, è un calciatore che si è segnalato sicuramente all'attenzione del calcio internazionale come il miglior elemento della Serie A. Noi in qualche modo abbiamo sempre una considerazione non troppo elevata di quello che è il livello qualitativo di questo calcio, però a livello tecnico il calcio italiano è sempre alla vanguardia, un calciatore che riesce a emergere nel calcio italiano è sempre un calciatore che può fare buone cose in un calcio inglese, in un calcio spagnolo, quindi non si tratta poi comunque di andarlo a incassonare in un club dove le cose funzionano, non era la partita esce del Manchester United. Stiamo parlando di un calciatore, l'anno scorso è stato il calciatore della Serie A, quest'anno ha cambiato ruolo per efficienze varie, ma continua a mantenere uno standard qualitativo e di rendimento veramente molto alto, veramente molti applausi a chi ha fatto questa scelta e chiaramente Conte c'entra perché è lui che conosce bene il calcio inglese, è da lì che è nato tutto".
Come valuti la prestazione di Hojlund?
"Assolutamente, assolutamente, ha dato dimostrazione comunque di grande qualità fondamentalmente quell'azione lì di cui parli tu è la stessa del gol, se vogliamo in qualche maniera del gol di Dimarco. E qui mi sento anche di togliere delle responsabilità, se vogliamo a Milinkovic visto che qualcuno gli ha delle responsabilità spesso anche non meritate. Il tiro di Marco è sostanzialmente lo stesso di Hoylund, la differenza è che quello Dimarco entra nell'angolino basso, quello di Hoylund sa la barba al palo, ma in tutte e due le occasioni entrambi i portieri sono diversi, quelli sono tiri che non apre il compasso, ma devi essere un portiere con una reattività importante e soprattutto non con l'altezza di Milinkovic-Travicino per andare a terra a prendere il compasso, ma non da quella distanza lì, però torniamo sulla domanda che mi faccio, io sono il resto dell'idea e la parte della dimostrata che il mio raccusto di questa stagione è stato Hojlund e lo sta ampiamente dimostrando".
Lautaro sottotono rispetto ad Hojlund?
"E' un dato di fatto che Lautaro nel big match viene sempre a mancare, è solare questa cosa, è fattuale, quindi non è che la stiamo dicendo noi qui, ne parlano tutti e ogni volta che si presenta un big match Lautaro non c'è. E viceversa invece io ho visto Hojlund molto presente, veramente uno spauracchio della difesa avversaria, quindi sta crescendo enormemente e certamente il margine di miglioramento è nettamente più ampio, io credo che Lautaro questo è e questo resterà, Hojlund invece crescerà, quindi volendo essere di parte, io non credo che questo è il discorso da farsi, ma qui è una valutazione oggettiva su quello che sta accadendo e che vediamo sotto i nostri occhi. Quindi Lautaro ha fatto quello che ha fatto, ha fatto anche una carriera importante nell'Inter in termini di realizzazioni, però poi c'ha queste pecche che non gli consentono di fare la differenza, magari in una finale di Champions League, figuriamoci poi quando si tratta di un big match di campionato dove dovresti essere deputato. Abbiamo sostanzialmente evidenziato quello che è il difetto di Lautaro che ormai è non limabile come è stato detto prima, poi il resto è sotto gli occhi di tutti".
Rimane una corsa a tre tra Napoli, Inter e Milan?
"Ma io lo sto dicendo da tempo che alla fine si riviva a Napoli e a Inter. Napoli a rincorrere l'Inter, ma alla fine il Milan si sfiderà, perché non lo vedo attrezzato per lottare per lo scudetto".
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