Forgione: "Situazione imbarazzante! A Torino cortissimi, Napoli preso per il collo"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Cortissimi a Torino? Una situazione un po’ imbarazzante. Il Napoli è stato preso per il collo: devi cedere prima di andare a Torino e poi ti ritrovi a fare la corsa contro il tempo per chiudere l’operazione in entrata. Immagino che le visite mediche verranno fatte in fretta e furia, magari già nel pomeriggio o domani mattina. Il transfert potrebbe arrivare anche a ridosso della partita: è una situazione strana, ma fa parte di questo calcio. E diventa ancora più particolare perché il Napoli è costretto a operare camminando sulle uova".
Giovane, come acquisto di gennaio, ti ispira fiducia?
"Io non ho elementi per dire con certezza cosa possa apportare. Spero sia stata fatta un’attenta valutazione e che gli errori del recente passato abbiano insegnato qualcosa. Un calciatore prima di considerarlo un potenziale campione deve dimostrare. Lui non ha ancora dimostrato nulla, però le credenziali e qualche aspettativa ce le ha. Dobbiamo incrociare le dita e sperare che questa volta la valutazione sia corretta".
È un profilo “filosofia Napoli”, ma se non è un nome chiesto da Conte rischia di avere il suo apprendistato…
"Esatto. Se non c’è una convinzione piena del mister, sappiamo come funzionano certe dinamiche. È successo anche con Lucca: viene qui anche grazie a Conte, poi esce dai radar perché Conte evidentemente non lo considera più valido per la crescita del progetto. Speriamo che su Giovane ci sia stato l’avallo di Conte e che Conte lo consideri davvero, altrimenti rischi di andare incontro alle stesse problematiche".
A proposito: allenamento congiunto col Savoia proprio nella settimana dello Stadium. Coincidenza curiosa…
"Mi ha fatto molto divertire, da amante della storia quale sono. È una coincidenza incredibile: tra tante settimane, capita proprio in quella che porta allo Stadium. Però, al di là della battuta, posso immaginare che servisse anche per testare Lukaku: capire se è pronto davvero o se buttarlo nella mischia sarebbe un rischio".
Torino, però, sembra una partita cruciale: il Napoli si gioca tanto tra Juventus e Chelsea.
"Sì, purtroppo tutto quello che sta accadendo diverte poco. Questa partita è delicatissima: la Juventus è a quattro punti e un ulteriore avvicinamento non sarebbe piacevole. Oggi il Napoli mira al risultato finale più che alla singola partita “di blasone”, perché quel livello lo ha raggiunto. Ma Juve-Napoli resta una partita ricca di temi, e c’è anche quello del ritorno di Conte allo Stadium dopo il rifiuto di maggio. Stavolta l’accoglienza sarà tutt’altro che morbida".
Che clima ti aspetti per Conte?
"Una cattiva accoglienza, sicuro. Già all’andata il settore ospiti, alla lettura delle formazioni, lo fischiò pesantemente. Ascoltando gli umori, credo che quel rifiuto abbia fatto molto male e che stavolta i juventini gliela faranno un po’ scontare. L’anno scorso Conte si cavò anche qualche applauso, il giro di campo, il ritorno al passato. Questa volta no".
Quanto possono incidere Juventus e Chelsea sul futuro del Napoli e anche su quello di Conte?
"È un momento in cui ti giochi il prosieguo. In Champions, se non vinci col Chelsea sono certo che il pareggio non servirebbe a nulla e non ti garantirebbe nulla: quella partita devi affrontarla per vincerla. Se vinci, forse passi ai play-off e quello sarebbe il minimo. Il Napoli è concentrato su quell’evento, ma nel mezzo hai una partita importante come Torino e non la puoi affrontare deconcentrato. È un momento molto critico e lo affronti nelle condizioni che conosciamo: hai bisogno di tutto l’organico e invece hai pochi giocatori, devi raschiare il fondo del barile. E sperare di non andare incontro ad altri infortuni, perché quando stressi i muscoli poi il problema si ripresenta".
In pratica si va avanti con gli stessi di Copenaghen e poche rotazioni, magari con Vergara ancora in campo?
"Sì, purtroppo i ragazzi devono fare gli straordinari degli straordinari. Conte può solo dire: stringete i denti, fate quello che potete. Sperare che contro la Juventus non ci si infortuni per il Chelsea, e poi sperare che contro il Chelsea non ci si infortuni ancora. È così".
Chiusura: ti sbilanci? A Milano con l’Inter eri stato fiducioso…
"Sono fiducioso sempre, per natura, soprattutto quando si tratta del Napoli. Nelle partite importanti vengono fuori energie che magari credi di non avere. Io spero e sono anche convinto che il Napoli non perda a Torino. Poi può uscire anche una vittoria, non mi voglio sbilanciare oltre. Mi dispiace affrontarla così: a ranghi completi il Napoli avrebbe potuto vincere tranquillamente".
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