Dazn, Mancini: "Napoli ancora vivo e non era scontato con tutti i problemi avuti"
Riccardo Mancini, giornalista e telecronista Dazn, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “Sul momento del Napoli ti dico che vedo una squadra viva, così come l’ho vista in prima persona a Marassi contro il Genoa. Ero lì con Stramaccioni e siamo stati entrambi d’accordo sul fatto che questa è una squadra che sta facendo qualcosa di importante. Ha avuto tante difficoltà e non era scontato fosse ancora lì, piena di energia e di voglia. Non dico che la lotta scudetto sia ancora aperta, però il Napoli si sta regalando delle possibilità, trovando soluzioni in una situazione di piena emergenza. Come ha detto McTominay, provate a togliere quei giocatori pesanti anche alle altre squadre e vediamo che risposta danno. La risposta emotiva di questa squadra è totale. Mi aspetto una partita in cui il Napoli aggredirà subito la Roma. Conosciamo Gasperini e quello che sta provando a trasmettere, sarà una Roma aggressiva ma anche molto ragionata all’inizio. Sarà una bella partita, perché entrambe hanno la priorità Champions”.
Eri a Genova per il rigore su Vergara: qual è stata la vostra impressione? "Nel calcio di oggi quello è sempre calcio di rigore, per me. La domanda è: siamo contenti di questo tipo di calcio? Basta sfiorare la scarpa di un giocatore e si concede il penalty. È questo che sta creando confusione. Vergara ha detto che si è sentito toccato e ha capito che sarebbe stato rigore tutta la vita. Ha ragione, perché nel calcio di oggi è previsto questo. I giocatori sanno che se vengono toccati devono richiamare l’attenzione dell’arbitro. Però non so quanto si vada lontani con questo tipo di interpretazione”.
Chi ha più pressione tra Napoli e Roma? “Forse il Napoli. Con tutti gli effettivi a disposizione avrebbe potuto lottare molto più vicino all’Inter, che in campionato sta rasentando la perfezione. Se vuole restare attaccato lassù, non può permettersi altri passi falsi. Il rammarico resta per tutti gli infortuni. Conte ha dovuto fare di necessità virtù, ha quasi rivoluzionato la squadra rispetto all’estate ed è stato bravo a trovare soluzioni. La settimana sabbatica dopo Bologna è stato un segnale forte. Nel calcio moderno saper trovare soluzioni è l’aspetto principale. Se il Napoli vuole regalarci ancora tre mesi di grande livello e di sogni, deve mettere ancora del pepe in questo finale. Questa è una squadra che può farlo”.
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