Dazn, Turci: "Se il Napoli rigioca la gara di ieri 10 volte, 9 probabilmente la vince"
Tommaso Turci, giornalista Dazn, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Inter? Intanto parliamo di una squadra che in campionato ha vinto sei partite consecutive e che sta trovando continuità anche in trasferta, magari in maniera sporca se vogliamo. Ha vinto a Bergamo, ha vinto a Genova e poi ieri al Tardini, che è un campo tutt’altro che semplice. Sono partite che spesso si complicano e invece l’Inter è riuscita a portarle a casa. Anche nei mini scontri diretti, se vogliamo chiamarli così, ha risposto presente. Ora il vero test sarà domenica sera, ma è una squadra in fiducia, più matura nella lettura dei momenti della gara".
Resta qualche fragilità nella gestione delle fasi di partita?
"Qualcosina concede sempre, perché l’Inter qualche occasione la lascia, come è successo a Bergamo con Samardzic o ieri con Ondrejka, che poteva portare avanti il Parma. Però rispetto al passato vedo una crescita. È una squadra che ha alzato il livello rispetto alla scorsa stagione, ha più profondità di rosa, giocatori più maturi, che hanno vissuto anche un’esperienza negativa come la finale di Champions. Tutto questo oggi la rende un gruppo molto forte, con tanta energia, soprattutto a San Siro".
Passiamo al Napoli: ti ha sorpreso il pareggio col Verona?
"Un po’ sì, anche se mi sono riguardato la partita con calma. È una di quelle gare che, se la giochi dieci volte, nove probabilmente la vinci. Il Verona ha fatto la sua solita partita coraggiosa contro una grande, ma è anche vero che qualcosa il Napoli deve migliorare. Io credo sia fondamentale per Antonio Conte recuperare il prima possibile Neres, perché su quella corsia oggi manca qualcosa. Con l’ingresso di Spinazzola, ad esempio, si è visto un Napoli leggermente diverso".
Il tema degli infortuni può essere decisivo nella corsa Scudetto?
"La sfortuna del Napoli in questa stagione è evidente. C’è un Napoli con Anguissa e un Napoli senza Anguissa, e per me è un giocatore ancora sottovalutato. Questo mese di gennaio, con il calendario intasato tra campionato e Champions, è uno snodo cruciale. L’importante è restare attaccati alla zona di testa, perché quello ti dà energie mentali. Poi si vedrà: partita dopo partita è l’unica soluzione".
Ultima curiosità: la polemica sul pallone arancione visto male in TV.
"Onestamente non seguo queste dinamiche. Sono cresciuto con il pallone giallo e con la neve si vedeva. L’importante è che, quando guardi una partita in TV o allo stadio, il pallone si veda sempre. Tutto il resto viene dopo".
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