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Inter insidierà il Napoli per Khalaili? Arriva la risposta da Milano

Inter insidierà il Napoli per Khalaili? Arriva la risposta da Milano
Oggi alle 15:40Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Daniele Vitiello, giornalista del Corriere dello Sport-Stadio che segue le vicende dell'Inter, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Da italiani, ci dispiace vedere Marco Palestra andare in un altro campionato, come Calafiori, Donnarumma, Tonali e tanti altri calciatori importanti che stanno lasciando la Serie A. Cosa ne pensi?
"Credo che il punto sia centrato. Sentivo anche quello che diceva Gianluca nell’audio che stavate trasmettendo: è un interrogativo che deve coinvolgere tutte le parti chiamate in causa. Un conto è il ragionamento sul potenziale di un sistema che oggi non riesce a essere competitivo con gli altri a livello europeo, un altro è la riflessione legata al denaro, che poi diventa determinante quando si tratta di portare avanti una trattativa. Da questo punto di vista, è stato proprio il denaro a scardinare equilibri che l’Inter riteneva potessero restare saldi fino alla fine. Quella di ieri doveva essere la giornata dei contatti per rinsaldare un accordo di massima che era già stato raggiunto tra il procuratore di Marco Palestra e l’Inter. Tutto era nato dai dialoghi con l’Atalanta e da un asse consolidato nelle ultime settimane tra Alessandro Lucci, Piero Ausilio e Beppe Marotta. Ci si aspettava che ieri potesse arrivare la stretta di mano definitiva con il giocatore e che oggi si tenesse l’incontro conclusivo con l’Atalanta, che si era mostrata disponibile ad andare incontro all’offerta dell’Inter per permettere al giocatore di rimanere in Italia. Sembrava che tutte le parti stessero spingendo con convinzione verso questa soluzione. In questo passaggio emerge anche una differenza rispetto alla vicenda Lookman dello scorso anno. In quel caso, al di là della posizione dell’Inter e del giocatore, l’Atalanta aveva chiarito fin dall’inizio che la promessa di lasciarlo partire per 40-45 milioni valeva soltanto per l’estero. Una presa di posizione che invece non avevamo riscontrato nei dialoghi relativi a Palestra. A far saltare il banco è stata l’irruzione del Chelsea che, legittimamente dal proprio punto di vista, ha deciso di inserirsi e di mettere sul tavolo il doppio delle garanzie economiche per il giocatore. Per quanto ci risulta, l’ingaggio supera i 5 milioni di euro considerando anche i bonus. Per l’Atalanta, invece, a fronte dei 50 milioni che l’Inter avrebbe raggiunto con i bonus, è stata accettata un’offerta da 55 milioni più bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Proprio la percentuale sulla futura rivendita sarebbe stata uno dei temi da discutere oggi, perché l’Inter avrebbe preferito escluderla, magari facilitando il raggiungimento di alcuni bonus. Il Chelsea, invece, si è detto disposto a garantire anche questo tipo di condizioni. Capite bene che la valutazione di Palestra, per quanto sia un giocatore forte e di grande prospettiva, va oltre quanto abbia finora dimostrato sul campo."

L’Inter è rimasta spiazzata oppure aveva già pronte delle alternative?
"Inter spiazzata sicuramente, ma il mondo non finisce con la valutazione che riguarda Marco Palestra. Credo che non più tardi di un anno fa la dirigenza dell’Inter abbia dimostrato di saper fronteggiare gli imprevisti, che poi è una delle qualità che deve caratterizzare un manager di alto livello. Da un lato c’è la strategia, dall’altro la tattica, come insegnano i più grandi. Conta la capacità di uscire da una situazione estemporanea che può sorprendere anche il dirigente più esperto. Molto probabilmente si virerà su un’alternativa con un impatto economico inferiore rispetto a quello che avrebbe rappresentato Palestra, ma questo potrebbe agevolare altri fronti di mercato. Sappiamo, lo abbiamo letto, lo stiamo verificando e abbiamo riscontrato un interesse ancora forte dell’Inter per Nico Paz, per quanto subordinato a quello che sarà l’esito dell’incontro in programma domani a Madrid tra il suo entourage e i dirigenti del Real Madrid. Se anche quella pista dovesse definitivamente tramontare, l’Inter potrebbe inserirsi con un margine economico rivisto al rialzo, avendo risparmiato questo investimento, su un fronte che resta di primaria importanza. L’Inter ha perso un titolare come Dumfries, un giocatore che ha dato tanto negli anni, e quindi non va sottovalutata la lacuna che lascia. L’Inter farà sicuramente un acquisto importante, magari con un impatto economico minore, e questo consentirà anche di fare altre operazioni."

Ti risulta che possa esserci un interesse dell’Inter per Khalaili oppure si stanno valutando altri profili?
"In questo momento mi sembra un po’ prematuro parlarne. Ci sono nomi che sarebbero rimasti in piedi a prescindere, come quello di Andrea Cambiaso, perché nella possibilità di ipotizzare uno scambio con la Juventus era già un profilo sul quale si stava ragionando. Quella è una pista che considero ancora valida, così come l’interesse per Ndoye, un giocatore che l’Inter segue da tempo e sul quale esiste un gradimento trasversale. Queste sono soluzioni che possono prendere quota più facilmente perché si tratta di nomi già presenti nei ragionamenti del club. Sul nome che hai fatto tu preferisco invece verificare meglio, proprio perché non rientrava tra i profili sui quali erano già state avviate riflessioni. Non è detto che non possa interessare, ma al momento tengo in considerazione altri nomi."