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L'appello di Forgione: "Si costruisca un Napoli divertente: così la gente si stufa!"

L'appello di Forgione: "Si costruisca un Napoli divertente: così la gente si stufa!"
Oggi alle 19:40Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
"Non possiamo pensare che sia questo lo standard, il Napoli deve assolutamente migliorare il gioco mostrato negli ultimi uno-due mesi"

Il nostro opinionista Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "I meriti della Lazio iniziano e finiscono quando fa la partita nella maniera giusta, quindi correndo quando il Napoli non corre. La partita è tutta in quel primo gol quando Anguissa resta sul posto e viene sverniciato sull'esterno. Lo stesso accade in area dove i difensori non sono ben piazzati. Il Napoli ha avuto una marcia in meno, una partita interpretata e giocata male, con la testa l'approccio non è stato dei migliori, è andata anche bene che sia finita solo 0-2! Non possiamo pensare che sia questo lo standard, il Napoli deve assolutamente migliorare il gioco mostrato negli ultimi uno-due mesi. Il lavoro deve essere in questa direzione. Dobbiamo anche considerare che stiamo parlando di un allenatore che ha il suo pedigree e nonostante tutte le difficoltà avute il Napoli è al secondo posto. Questo è un altro momento di difficoltà e arriva per fortuna a fine stagione. Ovviamente non possiamo pensare che sia questo il Napoli, da Conte e dal Napoli, dalla squadra e attraverso il mercato: costruire un Napoli che diverta e faccia anche appassionare i tifosi. Così poi la gente si stufa e il partito del 'Conte no' cresce".

Nel momento in cui sono quasi rientrati tutti, il rendimento è calato: come lo spieghi?

"Conte dovrebbe anche spiegare delle cose: è giusto che gli addetti ai lavori possano fare certe domande prima di una partita e non dopo. Bisognerebbe avere anche un rapporto più franco nei confronti della stampa locale per spiegare certe situazioni. Perché insiste con certe formazioni e con certi elementi nonostante abbia la controprova che poi altri apportino più qualità? Da dove nasce questo problema? Perché non se ne viene fuori? Io dico che - come hanno spiegato Conte e Spinazzola - la squadra aveva fiutato la possibilità minima di vincere lo scudetto e quando sono cadute le motivazioni è tutto finito. Questo è il risultato di una partita interpretata malissimo: io credo che tutto dipenda dalla testa".

Andrebbe rivista la scelta del Napoli di non far parlare il proprio allenatore prima delle partite?

"L'atteggiamento nel Napoli nel rapporto con la stampa non è mai stato lineare e disteso. Non so quali saranno le decisioni per la prossima stagione, ma certo è che tutto questo non è molto piacevole. In tutti i grandi club, tutti i grandi allenatori, parlano prima dei match, rispondono alla stampa. Rimetterlo in piedi significherebbe un'operazione simpatia di cui il Napoli ha sempre bisogno, perché è una società che ha degli atteggiamenti un po' strani ma poi a un certo punto riesce a capire. Mi auguro che a partire dal ritiro si torni a parlare con la stampa".