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Zaccone approva la frase di Conte: "Il secondo posto non è un trofeo, ma un piazzamento"

Zaccone approva la frase di Conte: "Il secondo posto non è un trofeo, ma un piazzamento"
Oggi alle 16:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Maurizio Zaccone, giornalista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "Nostalgia di Sarri? La nostalgia c’è sempre, anche se non ho percepito grandi ovazioni allo stadio. Però è inevitabile: quello è stato il triennio più bello degli ultimi vent’anni. Detto questo, nella gara contro la Lazio i demeriti del Napoli hanno superato i meriti degli avversari".

Come si spiega una prestazione così opaca contro la Lazio?
"Non basta dire che si è spenta la fiammella Scudetto. Il Napoli non ha brillato nemmeno durante il filotto di vittorie. Gli infortuni hanno rappresentato un alibi per mascherare carenze evidenti di idee e propositività. Anche quando la situazione si è normalizzata, abbiamo visto una squadra addirittura involuta. È preoccupante".

Dove nasce il problema principale?
"Serve un esame di coscienza. Una squadra allenata da un tecnico così bravo, con una rosa importante, non può faticare così tanto a trovare la via del gol. Arrivare a una partita così importante senza un tiro in porta è desolante, soprattutto davanti a un pubblico straordinario. La verità è che sono mancate testa e gambe".

Manca un’identità di gioco, soprattutto contro squadre chiuse?
"È un problema che ci portiamo dietro da tempo. All’inizio si è puntato su solidità e risultati, rinunciando a una certa idea di gioco. Ma oggi il Napoli non ha più nemmeno quella solidità: concede di più e continua a non creare alternative offensive. È una squadra che non ha risolto i problemi e ha perso anche le poche certezze che aveva".

Come giudica le parole di Conte sul secondo posto “primo dei perdenti”?
"Ho capito cosa volesse dire. È una presa di responsabilità: Conte gioca per vincere e non si accontenta. Il secondo posto non è un trofeo, è un piazzamento. Non c’è nulla di sbagliato nel concetto, semmai si può discutere la tempistica. Ma il messaggio è chiaro".

Il Napoli sta rendendo secondo il suo reale valore?
"La classifica è positiva, ma non rispecchia del tutto le prestazioni. Il Napoli è lì perché le altre hanno fatto peggio, ma questo non deve nascondere i limiti. Bisogna essere onesti e capire che c’è un divario tra potenziale e rendimento attuale".