L'attore Laurato: "Il 'Sannazaro Day' è l'idea per aiutare a far rinascere il teatro distrutto"
L'attore comico napoletano Peppe Laurato, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Il ministro Giuli ha promesso il massimo impegno per ridare vita al Teatro Sannazaro, però adesso servono i fatti. Sei d’accordo che questo sia il momento delle azioni concrete? "Sono pienamente d’accordo: adesso servono i fatti. L’ho detto anche in un’intervista subito dopo l’accaduto. Napoli è una città resiliente, lo abbiamo dimostrato negli anni: ce l’abbiamo nel DNA. Spesso si riparte dalle ceneri, e non è qualcosa di impossibile o assurdo. È un disastro, sia morale che affettivo, perché si è perso un luogo carico di memoria – pensiamo, per esempio, al camerino di Luisa Conte. Però sono convinto che il Teatro Sannazaro possa rinascere, magari prevedendo anche uno spazio museale dedicato alla sua storia e a ciò che rappresenterà in futuro. La raccolta fondi va fatta con criterio e nella massima trasparenza. Può essere un’occasione per dimostrare il vero valore del popolo napoletano e degli artisti che sono passati o sognavano di calcare quel palco".
Hai anche proposto un’idea concreta, un “Sannazaro Day”. Di cosa si tratta? "L’idea è semplice: dedicare una giornata in cui i teatri attivi di Napoli devolvano una percentuale dell’incasso al Teatro Sannazaro. Naturalmente nel rispetto delle esigenze economiche delle compagnie, perché gli attori devono vivere del loro lavoro. Si potrebbe fare in un giorno libero, coinvolgere gli abbonati, oppure ospitare temporaneamente la compagnia del Sannazaro in altri teatri cittadini. Sarebbe un segnale forte di solidarietà concreta".
Si è parlato anche del Teatro Politeama, che potrebbe rappresentare una soluzione temporanea. Che situazione c’è? "Il Teatro Politeama è una struttura privata, della stessa proprietà del Teatro Augusteo. Non è completamente fermo: viene utilizzato per prove e saggi, ma non ospita una programmazione stabile di spettacoli. Forse si potrebbe valutare una riapertura, anche in forma ridotta, per sostenere questo momento delicato".
Nel tuo intervento hai sottolineato che l’arte dovrebbe essere sostenuta sempre, non solo nelle emergenze. Cosa intendi? "Dobbiamo parlare di più di teatro e di cinema. Bisogna invogliare le persone ad andarci, non solo quando succede qualcosa di grave. Le istituzioni dovrebbero intervenire 365 giorni l’anno, perché la cultura forma i giovani. Più teatro e più cultura significano più opportunità. E permettetemi di dirlo: meno modelli negativi e più esempi positivi".
Hai citato anche Vincenzo D'Agostino, autore tra l’altro di “Rossetto e Caffè”. Che valore ha per Napoli una figura come la sua? "D’Agostino è uno dei più grandi parolieri della nuova era musicale, in continuità con i grandi autori dall’Ottocento in poi. “Rossetto e Caffè” è un successo nazionale, non solo napoletano. Questo dimostra che Napoli ha ancora tanto da insegnare, non solo all’Italia ma al mondo intero".
Si è parlato anche del rapporto tra cultura, sport e crescita dei giovani. Oggi sembra tutto più difficile e costoso rispetto al passato. "È vero. Una volta l’oratorio, il teatro, lo sport erano anche strumenti di formazione sociale. Oggi molte attività sono diventate esclusivamente a pagamento, e questo rischia di allontanare i ragazzi. Diffondere cultura significa anche creare sbocchi lavorativi: non solo attori, ma scenografi, registi, tecnici, ballerini. Il teatro è espressione artistica, ma anche professione".
Chiudiamo con il calcio. Cosa ti aspetti dal finale di stagione del Napoli? "L’obiettivo deve essere la qualificazione in Champions League. Però, anche se non dovesse arrivare, non parlerei di fallimento. Dopo il decimo posto post-Scudetto, la squadra ha comunque dimostrato carattere. Io vedo grinta, vedo l’anima combattiva tipica delle squadre di Conte. Il pareggio 2-2 con la Roma mi ha dato fiducia: significa che il Napoli è vivo e può ancora dire la sua nelle ultime tredici partite. Sono fiducioso: la squadra lotta, non si arrende nonostante gli infortuni. E questo, per me, è già un segnale importante".
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Atalanta | Napoli |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




