Maradona o Messi? Il dibattito a Passionapoli: "Diego va oltre il calcio!"
Il dibattito su chi sia il più grande calciatore di tutti i tempi continua ad accendere discussioni tra tifosi e appassionati in tutto il mondo. Durante PassioNapoli, trasmissione in onda il lunedì ed il giovedì dalle 17 alle 18 su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, Nicola Luongo e Guido Gaglione sono tornati sul tema dell’eterno confronto tra Diego Armando Maradona e Lionel Messi, offrendo una riflessione che va ben oltre numeri, statistiche e trofei.
Per Guido Gaglione, infatti, il paragone tra i due fuoriclasse argentini non può essere ridotto al solo piano tecnico: “Il paragone non si può fare perché Maradona non mette in campo solo l'essere calciatore. Al di là delle qualità immense di Diego e di tutti gli altri grandi campioni che si provano a paragonare a lui, Maradona non è stato soltanto un calciatore. Diego per me non è paragonabile a niente e a nessuno”.
Secondo Gaglione, il valore di Maradona supera i confini del campo da gioco e si lega indissolubilmente alla sua capacità di rappresentare molto più di un semplice atleta: “La sua tecnica divina la possiamo anche mettere a confronto con quella di altri campioni altrettanto straordinari ma, Diego, offre talmente tanto altro al di fuori del campo che gli altri si sognano. Diego è stato leadership, ribellione, verità, capopopolo, rinascita e orgoglio. Io ne parlo e ho i brividi. Non è paragonabile a nessun altro”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Nicola Luongo, che individua nel Mondiale del 1986 il momento simbolico che consegna Maradona alla storia come figura irripetibile dello sport mondiale: “Maradona è sopra tutti. La partita del 22 giugno 1986 non è calcio. Con il calcio c'entra perché noi guardiamo una partita tra Argentina e Inghilterra, ma si va totalmente fuori dalla sfera calcistica”.
Luongo ha poi contestualizzato il significato storico e politico di quella sfida, disputata appena quattro anni dopo la guerra delle Falkland/Malvinas tra Argentina e Regno Unito: “Con le dovute proporzioni, è come vedere oggi una sfida tra Russia e Ucraina oppure tra Israele e Palestina e assistere a ciò che fece Maradona contro l'Inghilterra. Prima il Gol del Secolo e poi la Mano de Dios, prendendo per i fondelli gli avversari e battendoli così. Quell'immagine è diventata un'icona”
Pur riconoscendo a Maradona una dimensione unica e irripetibile, Luongo non ha però esitato a esprimere la propria valutazione sul piano puramente tecnico del confronto con Messi: “Messi per me è il calciatore più forte di sempre. Maradona è stato altro...”.
Una distinzione netta, dunque, tra valore strettamente calcistico e dimensione simbolica, storica e culturale. Per entrambi gli opinionisti, Messi rappresenta probabilmente l’apice della perfezione tecnica mai raggiunta da un calciatore, mentre Maradona resta qualcosa di diverso: un fenomeno capace di trasformarsi in simbolo, identità e riscatto per interi popoli. Ed è proprio questa dimensione extra-calcistica a rendere, ancora oggi, Diego Armando Maradona un’icona unica e difficilmente paragonabile a qualsiasi altro campione nella storia del calcio.
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