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Forgione: “Per qualità estetica dei gol, Mertens è secondo solo a Maradona”

Forgione: “Per qualità estetica dei gol, Mertens è secondo solo a Maradona”
Oggi alle 21:30Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Puoi spiegarci che tipo di giocatore è Lionel Messi? “Non credo ci sia bisogno di spiegarlo: lo ha dimostrato da solo. Nell’epoca contemporanea, nei suoi vent’anni di carriera, è sicuramente stato al top. Ha avuto questo dualismo con Cristiano Ronaldo, ma credo che alla fine, dal punto di vista numerico e realizzativo, ci sia poco da aggiungere. Se la sono giocata a suon di gol, si sono rincorsi e spronati a vicenda: è stato un dualismo che ha fatto bene al calcio. Io non oso immaginare il calcio moderno senza Messi e Cristiano Ronaldo, perché ormai talenti di questo livello sono sempre più rari. Speriamo che emergano nuovi giocatori come Yamal, che possano continuare questa tradizione e regalare gioie agli appassionati”.

Yamal ha le caratteristiche giuste per arrivare ai livelli di Messi e Cristiano Ronaldo? “Sì, assolutamente. La sua partenza è di tutto rispetto, forse anche anticipata rispetto a Cristiano Ronaldo e Messi: ha iniziato a segnare presto, mostrando già estro e talento. Ha sicuramente le stigmate del campione. Se continua su questa strada senza perdere la bussola, può arrivare lontano. I talenti li conosciamo, ma se non restano con i piedi per terra rischiano di perdersi”.

Perché si continua a fare il paragone tra Maradona e i campioni di oggi? “Perché c’è una grande penuria di talenti e si cerca continuamente un erede di Maradona. È anche una necessità mediatica: serve per far parlare di calcio e appassionare i più giovani. Si cercano nuovi miti, ma bisogna sempre contestualizzare: il calcio di oggi è diverso da quello di allora. Maradona è impareggiabile e imparagonabile. Continuare con questi dualismi, come Messi contro Maradona, lo trovo anche sterile. Ho la sensazione che a volte si forzino questi paragoni per costruire nuove narrazioni e nuove mitologie calcistiche”.

Che ricordi hai di Dries Mertens e qual è il gol che ti è rimasto più impresso? “Mertens, senza esagerare, dal punto di vista della qualità estetica dei gol è secondo solo a Maradona. Ho visto giocate incredibili: pallonetti, stop improvvisi, tiri di prima, una classe immensa. Non ha avuto, non solo a Napoli ma in generale, la giusta spinta mediatica rispetto al talento che aveva. È stato un giocatore straordinario e ciò che ha fatto a Napoli resterà indelebile”.

Quale potrebbe essere lo schieramento del Napoli di Allegri? 3-4-3 o 4-3-3? “Che sia 3-4-3 o 4-3-3, mi concentrerei soprattutto sulla fase offensiva. Sulla fase difensiva di Allegri ho pochi dubbi, ma paradossalmente anche qualche timore. Il Napoli deve evolversi e stare al passo con il calcio moderno. Se non lo fa, rischia di fare passi indietro”.

Il calcio italiano non riesce più a trattenere i talenti? “Non è una novità. La Premier League ha una capacità di spesa enorme, anche da parte di squadre di medio-bassa classifica. Basta una telefonata o un rilancio per far saltare le trattative. È una realtà con cui dobbiamo fare i conti: il divario economico è ormai evidente”.

Tra i giocatori della rosa del Napoli, qualcuno può essere utile per il futuro progetto tecnico? “Ci sono valutazioni da fare. Non è detto che tutti rientrino e restino in rosa. Il club e l’allenatore hanno già un’idea di massima su cosa fare. Ci sarà sicuramente una selezione: qualcuno resterà, qualcuno sarà utilizzato come contropartita o alternativa”.

Chi potrebbe essere il vice di Di Lorenzo? “È una situazione complicata. In questo momento non vedo un profilo pronto nel calcio italiano. Probabilmente bisognerà guardare all’estero. Da tempo si cerca un’alternativa, ma senza trovare una soluzione stabile. Di Lorenzo è un giocatore fondamentale, ma non può essere sovraccaricato: serve un sostituto di livello”.

Il Napoli punterà su Meret o su Milinkovic-Savic? E potrebbe arrivare un giovane come vice? “Serve una scelta chiara. Il dualismo tra portieri non funziona: serve fiducia e continuità. Il ruolo del portiere è particolare e non può essere gestito con incertezze. Probabilmente il Napoli dovrà prendere una decisione definitiva, scegliendo un titolare chiaro e una riserva affidabile”.