Marino: "L'Inter va aggredita, il Napoli giochi a viso aperto! De Bruyne può consacrarsi"
Giuseppe Marino, allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Credo che non ci sia partita migliore di questa. Per una squadra come il Napoli, che ambisce chiaramente a un campionato importante, affrontare una delle migliori formazioni d'Italia dopo una sconfitta può rappresentare una grande opportunità. Per un allenatore, dal punto di vista motivazionale, è anche semplice prepararla. I giocatori avranno una spinta ulteriore per sistemare le cose: una vittoria a Milano farebbe dimenticare velocemente ciò che è accaduto al Maradona contro il Como".
Come può Allegri sfruttare maggiormente le qualità offensive della rosa? E cosa pensi delle sue parole su Vergara?
"Il problema principale che abbiamo visto è una condizione fisica non ancora ottimale. Quando un allenatore si rende conto che la propria squadra non è al massimo tende innanzitutto a darle equilibrio. Per questo il 4-3-3 con Anguissa, McTominay e Lobotka garantiva determinate sicurezze. Credo che a Milano Allegri possa partire dalla stessa esigenza, considerando anche la forza dell'Inter. Bisognerà però capire come sostituirà McTominay. Su Vergara Allegri ha detto che bisogna concedergli tempo e non caricarlo di troppe responsabilità: vedremo quali saranno le sue scelte".
Quale formazione schiereresti contro l'Inter?
"Spero che Allegri abbia il coraggio di mettere De Bruyne. Potrebbe addirittura utilizzare un 4-2-3-1, con Lobotka e Anguissa davanti alla difesa e De Bruyne libero alle spalle di Hojlund, affiancato da Alisson e Politano. Potrebbe essere una buona soluzione iniziale. Dietro, considerando che non ci sono stati recuperi, spero parta Spinazzola dopo la prestazione negativa di Olivera contro il Como, con Rafa Marin, Rrahmani e Di Lorenzo a completare il reparto".
Se avessi Allegri davanti, quale domanda gli faresti?
"Gli chiederei se i giocatori gli abbiano dato le risposte che si aspettava. Quando è arrivato ha parlato di una squadra pronta a competere per il campionato, ma nel frattempo le altre si sono rinforzate. La Roma di Gasperini, per esempio, mi sembra devastante e credo possa essere una delle candidate allo Scudetto. Il Napoli ha qualità, ma bisogna capire se Allegri abbia trovato giocatori sufficientemente motivati e mentalizzati per raggiungere gli obiettivi. Perché se questo gruppo non viene mentalizzato nella maniera giusta, si rischia di vivere una stagione molto complicata".
L'Inter muove tantissimo uomini e pallone in fase offensiva. Come dovrebbe affrontarla il Napoli?
"Qui entriamo nelle idee personali di ogni allenatore. A me piace giocare tutte le partite a viso aperto, anche contro le squadre più forti. Chiuderti dietro non ti garantisce di vincere. Contro il Como ho già notato una differenza rispetto al Napoli di Conte: l'anno scorso si andava a prendere l'avversario uomo contro uomo a tutto campo. Lasciavi qualcosa, ma creavi anche difficoltà alla costruzione avversaria".
Quindi aggrediresti l'Inter piuttosto che aspettarla?
"Sì. Secondo me lasciare a squadre come l'Inter la possibilità di giocare e di esprimersi è ancora più pericoloso. Se ti abbassi troppo, poi diventa difficile ripartire perché passi tutta la partita a correre dietro agli avversari. Dopo un paio di ripartenze diventa complicato anche avere la forza per reagire. Io andrei a Milano per giocarmela a viso aperto e uomo contro uomo sui riferimenti. Il Napoli ha i giocatori e le potenzialità per farlo. Poi conosco le caratteristiche di Allegri e credo possa partire con un blocco medio-basso per leggere l'andamento della gara e trovare successivamente le soluzioni. In questo è molto bravo".
Quanto pesa l'assenza di McTominay e come valuti il problema che lo costringerà all'intervento?
"Mi è capitato da allenatore di avere un ragazzo per il quale ci fu un allarme legato a un problema cardiaco, ma fortunatamente dopo gli approfondimenti non fu necessario intervenire. Qui parliamo di professionisti e, se si sono espressi in determinati termini sui tempi, credo che si possa essere fiduciosi. Naturalmente McTominay rappresenta una perdita importante, lo sappiamo tutti. Ma se l'intervento servirà a risolvere il problema e ad avere successivamente un giocatore nelle condizioni migliori, ben venga".
L'assenza di McTominay può responsabilizzare ulteriormente De Bruyne?
"Non tutti i mali vengono per nuocere. Contro il Como ho visto un buon Kevin De Bruyne e sono veramente curioso di capire se contro l'Inter, per la prima volta da quando è arrivato a Napoli, riuscirà a esporsi e a proporsi come vero leader della squadra. Potrebbe essere proprio questa la partita adatta per prendere il Napoli per mano e consacrarsi definitivamente come leader".
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