Futuro Conte, Marolda: "ADL non farà carte false per tenerlo. Ed anche lui…”
Ciccio Marolda è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Ha raccontato e vissuto i quattro scudetti del Napoli. Qual è stato il più bello?
“Il primo, assolutamente. Era una sensazione che non avevamo mai vissuto. È stato tutto nuovo, tutto molto bello. Anche perché fu firmato da un calciatore che non c’era mai stato prima nella storia del calcio e non c’è stato dopo”.
E tra quello di Spalletti e quello di Conte quale mette davanti?
“Quello di Spalletti fu una grande cavalcata, uno scudetto vinto con largo anticipo, una gioia consumata un po’ alla volta. Quello di Conte è stato del tutto inaspettato. Non che non sia stato meritato, chi vince ha sempre ragione. Però è stato inatteso rispetto ai tempi e alle premesse”.
Verona-Napoli: vittoria in extremis ma prestazione non brillante. Dove si colloca la sua analisi?
“L’errore è aspettarsi chissà cosa in termini di gioco ed emozioni da questo Napoli. Io non me lo aspetto. Mi aspetto che vinca e che arrivi a giocarsi il quarto posto, che è l’obiettivo massimo e minimo della stagione”.
Dopo l’ultimo turno, chi fa più paura nella corsa Champions?
“C’è grande incertezza ma non una grande forza dominante. Inter a parte, nessuno domina. Direi Juve e Roma: sono quelle che possono rompere l’equilibrio”.
Lukaku è tornato al gol. Quanto può incidere da qui in avanti?
“Non è ancora il Lukaku che conosciamo, siamo distanti dalla sua miglior forma. Fino al gol aveva fatto poco. Però basta una palla, un gesto tecnico, e ti accorgi di quanto sia mancato”.
Un giudizio su Alisson e Giovane?
“Giovane non si è messo particolarmente in luce, ma ha fatto due assist importanti. A me piace di più Alisson: ha potenzialità, punta l’uomo, non ha paura. Ieri era un po’ in ombra, ma in un Napoli non brillante era difficile emergere”.
Sul futuro di Conte cosa si sente di dire?
“Quello che accadrà non lo sa nessuno, forse neanche loro. Oggi vedo uno scenario un po’ conflittuale: un De Laurentiis che non farebbe carte false per trattenerlo e un Conte che non farebbe carte false per restare. Però c’è un altro anno di contratto a cifre importanti. Vedremo”.
Conte ha detto che a fine stagione sarà un allenatore ancora più forte. È così?
“Sicuramente sì, perché è stata un’annata complicata come poche. Ma mi auguro che anche il Napoli ne esca più forte, almeno con il raggiungimento del quarto posto. E magari qualcuno ci spiegherà anche perché è successo tutto quello che è successo”.
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