McTominay-Paz? Capuano: "Tutta la vita Nico! Però va visto in contesto diverso da Como"
Eziolino Capuano, allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Vergara il prossimo anno e la nuova stagione: che cosa deve diventare per il Napoli e per Massimiliano Allegri? "Vergara è un giocatore che è esploso quest'anno. Se non avesse avuto l'infortunio avrebbe avuto continuità e sarebbe stato ancora più ricercato sul mercato. Io ho letto che potrebbe essere un'idea per il Como, ma vi dico con certezza, e non vi posso dire la squadra, ma vi do la mia parola d'onore, che Vergara è attenzionato da una delle squadre della Premier League più importanti. Adesso voi mi dite chi, non ve lo dirò mai."
È almeno un indizio il fatto che giochi in Champions? "Su questo vi do la mia parola d'onore, sono un uomo serio. Lo sa il suo procuratore, che logicamente è uno dei più importanti in assoluto, lo so io, è il manager di questa squadra, poi sicuramente lo saprà anche qualcun altro. Per dire che è un giocatore importante, con qualità. È normale che lì il Napoli debba fare delle valutazioni: o punti nettamente su Vergara o lo devi cedere. Questo penso che non ci sia ombra di dubbio."
Se il Real Madrid offrisse uno scambio tra McTominay e Nico Paz, cosa fareste? "Mi sembra una domanda scontata: Nico Paz tutta la vita. Nico Paz ha, mi sembra, sette o otto anni di differenza. Fa un talento importante con quel mancino, sa calciare le punizioni, gioca dietro la punta, fa la differenza. Però bisogna rivederlo al Real Madrid. Una cosa è giocare a Como, a prescindere dalle qualità intrinseche del calciatore, che sono straordinarie. Perché poi, che giochi al Posillipo o al Real Madrid, quando hai delle qualità mostruose, le qualità sono quelle. Però le pressioni sono diverse. Una cosa è giocare a Como, dove sei la prima donna, dove ti viene permesso di sbagliare anche tre partite consecutive, e una cosa è il Real Madrid. Questi sono giocatori che vanno visti anche in contesti diversi."
Allegri è già molto discusso a Napoli. Da uomo di campo, che cosa deve fare per convincere i tifosi e anche te? "Io dico una cosa. Se Allegri avesse vinto col Milan l'ultima partita e fosse andato in Champions, probabilmente sarebbe rimasto sicuramente al Milan. E se fosse venuto a Napoli sarebbe stato visto e accolto in maniera diversa. Su questo non c'è ombra di dubbio, perché poi alla fine ti rimane il risultato, ti rimane la delusione, ti rimane quello che è stato l'ultimissimo periodo. Allegri, lo ripeto fino all'inverosimile, per carisma, per personalità, per autorevolezza, è l'allenatore da Napoli. Su questo non c'è ombra di dubbio. Per quanto concerne il suo calcio, è un calcio molto diverso. Io sentivo che il Napoli volesse prendere Italiano: sono due filosofie totalmente diverse. Allegri è molto più pragmatico, è uno a cui piace, come spesso lui dice, non prendere gol, corto muso, vincere 1-0. Però penso che, per sostituire un allenatore come Conte, ci volesse un altro allenatore con un carisma e un curriculum importante. Penso che Allegri a Napoli possa tranquillamente rilanciarsi. Sicuramente qualche dubbio lo lascia. Lascia il dubbio ai tifosi per quello che è stato l'ultimissimo periodo."
Nel Napoli c'è grande coesione tra De Laurentiis e Manna. Questo potrebbe essere un vantaggio per Allegri, che viene etichettato come un allenatore molto aziendalista? "Sicuramente penso che qualsiasi allenatore, nel momento in cui viene scelto, poi debba essere difeso. Allegri parte da un vantaggio, quello che a Napoli lo ha voluto fortissimamente Manna, il quale gode di stima illimitata da parte di De Laurentiis. In queste poche parole ho racchiuso tutto. Cosa voglio dire? Che comunque non è una scelta di pancia, è una scelta razionale, meditata. Non è una scelta improvvisata oppure era un'alternativa. Il Napoli, nel momento in cui non ha continuato con Conte, ha fatto sì che gli interessi si spostassero su un allenatore con le caratteristiche che dicevo prima. Secondo me il Napoli non è stato mai convinto di portare Italiano, questo non c'è ombra di dubbio. È stata un'idea di De Laurentiis, è un allenatore che a De Laurentiis piace molto, ma Manna voleva portare Allegri, c'è riuscito ed è normale che adesso lo dovrà sostenere fino all'inverosimile."
De Bruyne ha detto che con Conte giocava fuori ruolo e che, se fosse rimasto l'allenatore, sarebbe andato via. Come giudichi queste dichiarazioni? "Se mi chiedi delle dichiarazioni di De Bruyne, non sono assolutamente d'accordo. De Bruyne, se doveva dire qualcosa a Conte, glielo doveva dire quando Conte era il suo allenatore. Parlare dopo è sempre facile. Sono del magazziniere che non si pulisce bene le scarpe, sono del massaggiatore che ha sbagliato la postura del massaggio... Sto parlando con grande sarcasmo. De Bruyne quest'anno ha fatto male, ogni qualvolta è andato in campo non ha mai convinto. Dopo l'infortunio ha avuto due spezzoni di partita dove mi è piaciuto molto e poi aveva difficoltà anche nel trovare lo spazio e anche nel trovare le giocate. De Bruyne non è più quello di due o tre anni fa, grandissimo giocatore, su questo non c'è ombra di dubbio, però non mi è piaciuto. Ma la stessa cosa Leao al Milan quando ha parlato. Il giocatore, se ha le palle, deve parlare prima, va dall'allenatore e ci parla. Parlare dopo è da codardi, quindi su questo non c'è ombra di dubbio. Poi mi chiedi di De Bruyne: se il Napoli dovesse perdere De Bruyne non sarebbe, secondo me, un dramma calcistico."
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