Podcast

"Meret andrà all'Inter o alla Juve": il pronostico dell'ex prep. portieri Napoli

"Meret andrà all'Inter o alla Juve": il pronostico dell'ex prep. portieri NapoliTuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 05:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto

Luciano Tarallo, ex preparatore dei portieri del Napoli, è intervenuto nel corso di "Passionapoli" di Nicola Luongo su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video. Di seguito le sue dichiarazioni

Partiamo dalla Primavera e dalle Giovanili. La differenza tra "vedere" e "guardare" la fa anche l'istruzione:
"Guardare è il primo processo di socializzazione che fa un bambino quando guarda la mamma. Riportando il tutto nel calcio, possiamo dire che il "vedere" necessita soprattutto di competenze tecniche. Per vedere passano molti e molti anni, bisogna studiare molto come in tutte le professioni, se no si continua a guardare. Io sento ancora dire sui campi nei settori giovanili, quando vado a guardare qualche partita, 'Io sto da 40 anni e quindi qualcosa di calcio ne capisco', ma non è solo guardare la partita, bisogna vederla. Quindi studiare i dettagli e quando si entra nei dettagli servono le competenze tecniche e tattiche. Quando parlo di competenze tecniche rientra anche la tattica. Sui campi dove giocano i ragazzi più giovani, si vedono errori e le famiglie puntano il dito e iniziano a giudicare. Non bisogna giudicarli ma aiutarli".

Sul gol del Torino, Milinkovic-Savic poteva fare qualcosa in più o è stato impeccabile?
"Si poteva fare sicuramente qualcosa in più, perché il colpo di testa non è stato una frustata bella forte. È rimasto sorpreso. Il gesto tecnico che va a fare Milinkovic-Savic su questo colpo di testa è il levagamba, lì sarebbe stato opportuno forse fare un passettino omologo alla direzione della palla e staccare col destro, lui invece stacca col piede sinistro. Quando si fa il levagamba, si spinge con l'altra gamba, lui spinge con la sinistra invece. Qui si evidenzia il discorso del "vedere", qui si giudica con i frame: il tifoso, ma a volte anche gli stessi competenti, nello sviluppo dell'azione a volte difficilmente si accorgono di questo dettaglio. Ma lo sa anche Milinkovic, viste le sue potenzialità può sicuramente prenderla quella palla".

Quali aspetti, secondo te, indirizzano le scelte di Conte nell'alternanza tra Milinkovic-Savic e Meret?
"Sul gol subito da Milinkovic, parliamo di gestione dei passi, di ritmizzazione, parliamo di un dettaglio molto tecnico, ma anche tattico e atletico. Alla tua domanda è luogo comune dire che la risposta è tecnica: in questo termine rientra anche la parte tattica, questo presuppone che ci sia una partita in cui si riparte dal basso. In Napoli-Torino questo non è successo, ci sono spesso lanci lunghi e spesso ci si diverte a dire 'che bel lancio di 70-80 metri'. Onestamente, è un lancio che può fare anche Meret. Vedevo Cremonese-Atalanta Primavera, ho visto il portiere dell'Atalanta fare un rinvio di 85 metri, cioè, non è una cosa pazzesca o impossibile. Un ragazzino della Primavera 2008 lo fa tranquillamente. Conte sceglie in base a questo, è soprattutto un fatto tecnico-tattico, anche se ultimamente le scelte sono orientate ad accontentare l'uno o l'altro. Ultimamente ha giocato anche Alex Meret". 

Meret resta o va via a fine anno?
"Secondo il mio punto di vista, non resto. Sarebbe deleterio anche per la sua carriera, una carriera prestigiosa. Secondo me va a giocare al Nord, sono convinto che lo prenda l'Inter o addirittura la Juventus, queste sono le due società che meritano sicuramente un portiere di grande valore quale è Alex Meret. Perché credo che Sommer finirà con l'Inter quest'anno e Martinez non dà affidamento nonostante sia un buon portiere".