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Manna, prima le critiche e ora gli applausi: Alisson non è il primo grande colpo

Manna, prima le critiche e ora gli applausi: Alisson non è il primo grande colpo
Oggi alle 21:40In primo piano
di Davide Baratto
Manna rivalutato grazie ad Alisson Santos, ma chi lo criticava duramente dimenticava già il colpo McTominay: il ds del Napoli non è nuovo a questi affari

Gli elogi per Giovanni Manna si moltiplicano di giornata in giornata. L'acquisto di Alisson Santos, rivelazione del mercato di gennaio, ha trasformato il direttore sportivo del Napoli in uno degli uomini più celebrati dell'ambiente azzurro. Eppure la memoria è corta: non più tardi di qualche settimana fa, lo stesso Manna era finito nel mirino di una critica feroce, persino con rumours su una sua possibile retrocessione nel settore giovanile del club o su un addio a fine stagione. La scarsa resa di alcuni acquisti estivi e gli infortuni a catena, avevano trasformato il ds in un parafulmine comodo. Ora che Alisson Santos segna gol pesanti e fa la differenza, le voci sono sparite.

Prima di Alisson c'era già stato McTominay: il colpo che incredibilmente nessuno ricorda.

La verità, però, è che quello di Alisson Santos non è il primo grande colpo targato Giovanni Manna. Appena un anno e mezzo prima, il direttore sportivo aveva già messo a segno un'operazione destinata a lasciare il segno nella storia del club: il trasferimento di Scott McTominay dal Manchester United al Napoli, affare interamente fiutato, lavorato e portato a termine dal ds azzurro. Fu lui ad andare di persona a Manchester per convincere lo scozzese, come raccontò lo stesso centrocampista: "Il ds Giovanni Manna ha avuto una grande influenza su di me. È venuto a casa mia a Manchester, abbiamo avuto una conversazione molto piacevole: mi ha spiegato la cultura, la storia del club, della maglia e di Napoli." Persino Antonio Conte, ripensando all'affare, ammise di non averci creduto fino in fondo: "Se tu mi chiedessi se ho mai creduto veramente al 100% che potesse arrivare McTominay, risponderei di no. Alla fine invece è arrivato e sono rimasto molto contento, perché Manna è stato bravo. Non pensavo potesse veramente succedere." E Manna stesso, con la consueta understatement, aveva sintetizzato così la filosofia dietro quell'operazione: "Uno come Scott non andava scoperto, sapevamo fosse un calciatore importante. Andava solo messo al centro di un progetto specifico." Prima di Alisson Santos, insomma, c'erano già state altre operazioni importanti tra cui McTominay. Nel giudicare l'operato di un dirigente, insomma, sarebbe giusto pesare tutto: i successi insieme agli errori, non solo questi ultimi.