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Murale di Jorit, Biazzo: "Strano non vedere Ferrara, ha vinto più di tutti. Sarei arrivato a 22…”

Murale di Jorit, Biazzo: "Strano non vedere Ferrara, ha vinto più di tutti. Sarei arrivato a 22…”
Ieri alle 22:30Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto

Il giornalista Salvatore Biazzo è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Napoli ha battuto il Cagliari 1-0, tre punti importanti ma con una prestazione non brillante. Il Milan ha vinto con polemiche e l’Inter ora ha pressione. Che scenario vedi?

"Il Milan ieri ha vinto ma con qualche contestazione, così come pure il pari della Juventus. Date queste premesse è chiaro che è molto difficile anche per l’Inter, perché la Fiorentina vista in Coppa è diversa da quella di campionato: se gioca come in Coppa, saranno problemi anche per l’Inter."

Il Napoli ha vinto senza chiudere la partita: è una scelta o un limite?

"È una consuetudine, capita da mesi che il Napoli non chiuda una partita. Questa è un po’ una supponenza di Conte. Quando vedi che l’avversario sta cedendo devi chiuderla, perché all’ultimo momento può capitare qualsiasi cosa, anche per via della mediocrità della classe arbitrale italiana e dell’uso del VAR."

Kevin De Bruyne è stato uno dei pochi motivi di interesse della gara. Quanto incide?

"Per me è classe vera, un grande motivatore: con lui giocano bene tutti e, se già giocavano bene prima, giocano ancora meglio. Con il rientro di McTominay e altri recuperi, il Napoli deve fare il suo lavoro."

Politano ti è sembrato più brillante rispetto alle ultime uscite?

"Sì, perché quando parte dalla metà campo in su diventa terribile e performante. Ha qualità, può fare gol e assist. Però non puoi chiedergli di fare sempre 120 metri: deve essere utilizzato nel modo giusto."

Il calendario fitto può incidere sul rendimento di Politano?

"È chiaro che con tre partite a settimana non può reggere quel lavoro, cala molto. Serve equilibrio anche nella gestione."

Il Como può essere un alleato nella corsa del Napoli?

"Il Como è una garanzia perché farà di tutto per difendersi. Il posto nelle prime tre del Napoli, a mio avviso, è assicurato."

Che idea ti sei fatto del murales di Jorit al Maradona e delle polemiche sulle esclusioni, come quella di Ferrara?

"Jorit è un grandissimo artista e un’opera d’arte non andrebbe mai discussa. Però se vuoi rappresentare la storia del Napoli, alcune scelte fanno discutere. Ho trovato strano non vedere Ferrara, che è il calciatore che ha vinto di più nel Napoli. Allo stesso modo, alcuni inserimenti mi sono sembrati meno in sintonia con la storia."

Le polemiche nascono anche dai criteri di scelta dei giocatori?

"Mi sembra che emerga più l’umore della piazza che un criterio storico preciso. Se vuoi raccontare la storia, dovresti allargarla: non bastano undici nomi."

Tu come avresti impostato un progetto simile?

"Non mi sarei fermato a undici giocatori ma sarei arrivato a 20 o 22, includendo anche presidenti e figure storiche. Avevo immaginato anche un progetto su Maradona con installazioni visive e una galleria storica del Napoli. Questo significa davvero recuperare la storia."