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Il match-analyst Galardo: "Ora non puoi tenere fuori Alisson, mediana da riassestare"

Il match-analyst Galardo: "Ora non puoi tenere fuori Alisson, mediana da riassestare"
Oggi alle 17:45Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Francesco Galardo, match-analyst, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: “La prova è stata buona, ma si vede che molti giocatori non sono ancora al massimo della condizione. De Bruyne mi sembra addirittura più brillante di quando è arrivato in estate, mentre Lobotka e McTominay devono ancora recuperare piena lucidità. Nonostante questo, il Napoli ha concesso pochissimo e questo è un segnale importante. L’unica perplessità riguarda Gilmour: da doppio play rende meno, mentre quando resta da solo davanti alla difesa comincia a macinare gioco e diventa molto più efficace. È un’indicazione tattica che Conte deve tenere in considerazione”.

Il doppio play serve anche per liberare De Bruyne?
“Sì, sicuramente. Con due registi si evita che De Bruyne debba abbassarsi troppo e si può tenerlo stabilmente sulla trequarti, dove è devastante. È una soluzione valida, ma va vista con tutti al cento per cento. Contro il Lecce, per esempio, alcuni giocatori erano ancora indietro fisicamente. Quando la condizione sarà migliore, credo che il doppio play potrà diventare un’arma importante”.

Come spieghi invece la gestione di Lukaku nelle ultime partite?
“Credo che dipenda sia dalla condizione fisica sia dalle caratteristiche. Hojlund oggi garantisce pressing, coperture e grande lavoro senza palla, mentre Lukaku dopo l’infortunio ha perso qualcosa sotto questo aspetto. Con una partita a settimana si può puntare su Hojlund dall’inizio, mentre Lukaku diventa una soluzione da usare a gara in corso, soprattutto quando serve più peso offensivo. In alcune partite è stato decisivo proprio entrando dalla panchina”.

McTominay trequartista di sinistra è la soluzione definitiva?
“Può esserlo, ma dipende anche da Alisson Santos. In questo momento non puoi tenerlo fuori, quindi il centrocampo va riassestato. Con Alisson in campo, McTominay può abbassarsi da mezz’ala e partecipare di più alla costruzione. È un giocatore talmente completo che può fare tutto: inserimenti, costruzione, rifinitura e anche finalizzazione. Tenerlo negli ultimi trenta metri resta comunque un’arma fondamentale”.

Questo Napoli, quando passa in vantaggio, tende a gestire troppo. È una scelta di Conte?
“Non credo. Ho avuto la sensazione opposta, cioè che Conte voglia chiudere le partite e non limitarsi a gestirle. Anche a Cagliari, dopo il vantaggio, sembrava chiedere alla squadra di continuare ad attaccare. Poi il Napoli si è un po’ adagiato e sono arrivati errori tecnici, soprattutto a centrocampo. La gestione va bene, ma deve essere finalizzata a chiudere la gara, non a soffrire fino alla fine”.

Contro il Milan che partita ti aspetti?
“Diversa rispetto a quella con la Lazio. Credo che sarà il Napoli a fare la partita, con più possesso e predominio territoriale. Il Milan però è pericolosissimo in ripartenza, quindi servirà grande equilibrio. Le squadre di Allegri sono sempre difficili da affrontare e basta un episodio per cambiare tutto”.

La sosta può aiutare il Napoli in vista del finale?
“Sì, può servire per riordinare le idee e recuperare energie. Il Napoli ha ancora la possibilità di chiudere bene la stagione, ma deve concentrarsi su queste ultime partite senza distrazioni. Serve compattezza tra squadra, staff e società, perché il finale può ancora regalare soddisfazioni”.