Napoli fuori dallo Scudetto? Cirillo di Dazn: "La risposta l'ha data Conte"
Barbara Cirillo, giornalista e conduttrice di Dazn, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Credi che in questo momento, Inter a parte — che ha disputato due finali nelle ultime tre edizioni — il calcio italiano sia un po’ distante dai livelli che si vedono in Champions League? Anche alla luce di questi risultati e di quelli del Napoli, che è stato addirittura estromesso nella fase a gironi.
"C’è da dire che vanno ricordati anche gli anni precedenti, quando le italiane non arrivavano così numerose fino a questo punto, e l’evoluzione del calcio italiano si vede anche dal fatto che siano arrivate fin qui. È ovvio che in un momento del calendario e del campionato così intenso, così fitto, in cui ci si gioca obiettivi importanti — che sia l’Europa, la Champions o lo scudetto — tutte le energie vengono spese per il campionato e magari in Europa si fa un po’ più fatica, anche perché si incontrano tipi di calcio completamente diversi. Sicuramente è un modo anche per crescere, soprattutto per l’Atalanta di Palladino, e per confrontarsi. Credo che giochi molto anche la stanchezza e, in Europa, alla fine viene fuori la forza e la qualità della rosa. Vedremo se l’Inter potrà dare conferme questa sera, anche se soffrirà un po’."
Quante energie leverà la Champions all’Atalanta in vista della sfida di domenica contro il Napoli e del doppio impegno europeo?
"Il calendario dell’Atalanta non è proprio favorevole, come si dice in gergo non strizza l’occhio all’Atalanta, perché avere il Napoli tra le due gare di Champions è complicato. Però l’Atalanta ha la forza di avere una rosa lunga, ma soprattutto pronta: tra infortuni anche dell’ultimo minuto si è trovata a far giocare calciatori che si sono fatti trovare pronti e che, nel caso di Krstovic, hanno anche segnato e portato a casa il risultato. In questo momento Krstovic è in uno stato di grazia: sta diventando un giocatore sempre più tecnico, la cattiveria sotto porta l’ha sempre avuta, aveva bisogno di crescere mentalmente e con Palladino sta facendo un lavoro impressionante sugli attaccanti. Forse è la più avvantaggiata da questo punto di vista. È un modo per confrontarsi con l’Europa e crescere. Non so quanto l’Atalanta avesse davvero in testa di andare così avanti in Champions: se dovesse uscire a questo turno sarebbe comunque un piccolo successo. Poi tutte le energie verranno concentrate sul campionato e sulla Champions del prossimo anno, che l’Atalanta non nasconde di voler raggiungere."
Scudetto per il Napoli?
"Lo dice lo stesso Conte: è impossibile. Già a meno nove era difficile parlare di scudetto, ed è difficile dargli torto. Il Napoli ha avuto un campionato complicato, possiamo dire anche sfortunato per i tanti infortuni che continuano a esserci. Se si guarda la rosa di inizio stagione, il Napoli lo metti tra le prime posizioni, anche per la campagna acquisti. Però sono venuti meno giocatori importanti: finché hai potuto sopperire all’assenza di Lukaku con Højlund, ok, ma poi c’è stato tutto il resto. È stata una stagione sfortunata anche perché non tutti gli infortuni sono muscolari. Ora c’è di nuovo fuori un giocatore importante come Rrahmani e non è la prima volta. Il Napoli deve puntare tutto sulla Champions e provare ad arrivare più in alto possibile. Per lo scudetto la vedo molto dura, a meno che Inter o Milan non abbiano un crollo clamoroso."
In redazione cosa si è detto della vicenda Bastoni e delle polemiche successive a Inter-Juventus?
"Noi l’abbiamo vissuta in diretta, eravamo in studio per Inter-Juve. Purtroppo spesso il sabato ci ritroviamo a parlare di episodi arbitrali e siamo pronti a commentarli con la massima oggettività possibile. In studio si è discusso soprattutto dell’esultanza, più che dell’episodio in sé. Abbiamo a che fare con ex giocatori che sanno come funziona il calcio e che certe situazioni sono sempre esistite. Quello che ha colpito è stata la stranezza rispetto a quell’esultanza, qualcosa che nel codice calcistico forse non è accettato. Credo che se Bastoni avesse parlato subito dopo la partita, dicendo le stesse cose che ha detto poi in conferenza, non ci sarebbe stato tutto questo rumore. Gli errori fanno parte della vita, non solo del calcio. Trovo esagerato che si arrivi ad altro, che sia contro l’arbitro o contro Bastoni. Parliamo di un gioco bellissimo. Il tifo va rispettato, il campionato è una cosa seria, ma ci sono limiti che non vanno superati. Serve una comunicazione più limpida nel calcio italiano. Anche chiedere scusa può capitare. Bastoni è un giocatore importante anche per la Nazionale e non bisogna andare oltre."
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