Scudetto Inter, Forgione: "Inutile fare paragoni, Napoli vive il calcio in modo unico"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: “È stato un Napoli molto pragmatico, che ha badato al sodo. Ha cercato soprattutto il risultato, provando anche a vincerla nel finale. Il Como ha fatto una grande partita, soprattutto nel primo tempo, e avrebbe meritato il vantaggio. Poi è calato e il Napoli ha provato ad approfittarne. Non è stato brillante, ma a questo punto della stagione conta restare sul pezzo. Non vedo una squadra presuntuosa o che molla, anzi: insieme all’Inter è tra le poche che stanno ancora lì a lottare”.
Ti ha convinto questa scelta più prudente?
“Non è spettacolare, ma può starci. A fine stagione bisogna anche limitare i danni. Il Napoli ha cercato di chiudere le linee di passaggio e ripartire, anche se nel primo tempo non ci è riuscito. Nel secondo qualcosa in più si è visto, ma qualitativamente è stato poco”.
De Bruyne è stato molto criticato: cosa non ha funzionato?
“Non è stata una questione tattica. Ho visto passaggi completamente fuori misura, anche elementari. Sembrava proprio assente, svagato. Può darsi che stia già pensando al Mondiale, che è un appuntamento importante. A me è sembrato proprio fuori dalla partita, più mentalmente che per colpe tattiche”.
Non solo De Bruyne: anche gli altri attaccanti hanno prodotto poco
“Sì, è stato un discorso generale. Tutti gli uomini offensivi sono stati limitati perché la squadra ha pensato prima a coprire e a chiudersi. È stata una partita impostata più sulla fase difensiva che sulla produzione offensiva”.
Guardando al calcio italiano: il Como può essere un modello?
“Le squadre possono provarci, ma dipende dalla mentalità che riesci a trasmettere. Fabregas ci è riuscito: la sua è una squadra offensiva, ma anche organizzata. Però non riescono a mantenere quell’intensità per 90 minuti. In Italia spesso si preferisce un approccio più pragmatico”.
Conte può proporre un calcio diverso?
“Sì, lo ha già fatto. L’anno scorso abbiamo visto un Napoli dominante in alcune partite, capace anche di esprimere grande gioco. Quest’anno invece ha costruito meno e ha puntato sulla solidità per fare punti. Ma per crescere davvero serve ripartire dall’inizio della prossima stagione con una struttura diversa e più qualità”.
In chiusura, anche un commento sulle differenze tra Napoli e Milano nei festeggiamenti Scudetto
“È normale. Milano e altre piazze hanno una tradizione diversa, con più titoli e abitudini differenti. Napoli vive il calcio in modo unico, più passionale. Fare paragoni o battute è inutile: sono contesti completamente diversi”.
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