Scudetto, Paradiso sicuro: "Col Napoli al completo non c'era partita neppure per l'Inter"
Angelo Paradiso, ex azzurro, oggi talent scout, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Credi che Antonio Conte possa essere l'uomo giusto per la nostra federazione?
"Beh sicuramente lui ha fatto una battuta molto intelligente, nel senso che adesso il Napoli è ritornato a fare cose importanti e lui ha detto che se fosse ai vertici della federazione un pensierino su Antonio Conte lo farebbe. Scherzi a parte, il mister Conte ha dimostrato tutta la sua preparazione, è un allenatore fantastico. Se bisogna fare qualche appunto, solo il discorso della preparazione, però è uno stratega e sta facendo cose importanti. Il mister Conte in nazionale, soprattutto in questa nazionale, lo vedrei bene anche perché lui è un sergente di ferro e ci sono tanti giocatori, vedi anche certi atteggiamenti, che meritano un sergente e soprattutto di capire le basi comportamentali quando indossi una maglia prestigiosa. Questi giocatori, oltre che essere allenati, vanno anche rieducati perché abbiamo visto delle cose allucinanti. Per parlare di Bastoni, ho sentito dire che sta ai livelli di Maldini e a me viene da sorridere: non sta neanche ai livelli di Vierchowod, Ferri o Bergomi, che erano giocatori fenomenali. Vierchowod oggi non avrebbe prezzo. Quindi secondo me questi ragazzi devono essere educati sia come giocatori che come uomini, perché hanno poca umiltà."
Questa stagione del Napoli, ancora lì dietro all'Inter nonostante infortuni ed episodi, certifica il lavoro di Conte.
"Parlano anche le statistiche: con De Bruyne in campo hai vinto circa l'80% delle partite. Se fai un confronto con tutti i giocatori che sono mancati, immagino il Napoli al completo e secondo me non c'era partita per le altre, come avevo detto all'inizio. Hai un centrocampo che unisce corsa, tecnica, velocità e resistenza: tre centrocampisti che fanno 11 chilometri a partita. Poi hai De Bruyne che può giocare ovunque, da falso 9, mezz'ala, davanti alla difesa. Sono giocatori importantissimi e sono mancati tanto. Se il prossimo anno rimane il mister Conte, il consiglio è di caricare un po' meno e lavorare di più sulla velocità, anche perché questi giocatori sono clamorosi. E poi Conte, per come prepara le partite secche, non ha rivali."
Il Napoli visto contro il Milan nel primo tempo non è stato brillante, mentre nel secondo tempo con l'innesto di Alisson Santos si è visto un Napoli diverso. Riusciamo a tenere questi giocatori in campo o più Alisson secondo te?
"Sì, io li metto tutti in campo. Se mi chiedi il parere secco, tu sai come la penso: con Alisson e De Bruyne, con McTominay che fa attacco e difesa, e Anguissa, alla fine difendi sempre con i tre difensori più i tre centrocampisti. Nel calcio moderno è cambiato tutto: i giocatori di qualità devono giocare. Un giocatore come Alisson innanzitutto ti fa divertire, ha questo viso da scugnizzo che mi esalta e fa giocate che non sono fini a sé stesse ma produttive: sul no look è nato il gol. Fa tante skill ma sono essenziali perché creano occasioni, assist, salta l'uomo, è velocissimo e imprevedibile. In queste ultime partite devi giocare con i migliori, soprattutto per la qualità, perché a difendere si fa sempre in tempo. È un giocatore fondamentale perché non hai un altro con queste caratteristiche."
Quanto è importante avere calciatori capaci di puntare e saltare l'uomo, come Alisson Santos?
"Alisson è fondamentale perché non hai un altro con queste caratteristiche. Quando guardo le partite da tecnico osservo certe situazioni, ma quando guardo il Napoli lo faccio anche da tifoso e un giocatore come Alisson mi entusiasma. Quando prende palla succede sempre qualcosa. I tifosi napoletani sono innamorati del bel calcio: immagino l'emozione quando fa una giocata, un doppio passo, una sterzata, un cross. Con me giocherebbe sempre. Poi ci sono situazioni diverse: ad esempio Ngonge non l'ho visto ancora pronto a livello di passo, è più compassato rispetto agli altri. Si impegna, ma tecnicamente il passo è diverso rispetto ad Alisson che ha avuto un impatto devastante."
Fammi due nomi per la presidenza della Federcalcio.
"Io farei Del Piero, Paolo Maldini o anche tutti e tre con Baggio. Baggio è una figura che piace a tutti, mentre Maldini e Del Piero sono internazionali: li vedo spesso in Inghilterra a commentare e seguire il calcio inglese. Sono persone che girano, non stanno ferme. Abbiamo bisogno di gente così. Ho sentito Tommasi, con tutto il rispetto, ma serve chi stravolge il calcio italiano. Se continui a prendere profili abituati a dire sempre sì, non cambierai mai nulla. Servono persone con impatto emotivo e idee internazionali."
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