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Sportitalia, Credendino: "Ecco quali saranno i temi del confronto ADL-Conte"

Sportitalia, Credendino: "Ecco quali saranno i temi del confronto ADL-Conte"
Oggi alle 01:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
“Gli infortuni hanno inciso tantissimo. Gli interrogativi sulla fase difensiva e sulla gestione della rosa saranno centrali nell’incontro"

Vincenzo Credendino, giornalista di Sportitalia, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Bologna? Con Conte non si sottovaluta nulla, soprattutto una partita che può certificare la qualificazione matematica in Champions League. Per il Napoli è fondamentale, sia sportivamente che economicamente”.

Quanto pesa davvero la qualificazione Champions?
“Pesa tantissimo. Negli ultimi anni il modello Napoli è stato molto legato ai risultati. Con Conte devi arrivare in Champions, altrimenti diventa complicato mantenere certi livelli senza ricorrere al player trading. E poi Conte ha questa mentalità: con lui si arriva primi o secondi”.

Il secondo posto sarebbe un risultato importante?
“Assolutamente sì. Non solo retoricamente: sarebbe davvero una medaglia d’argento pesante. E poi il Napoli può anche allungare sulle inseguitrici, considerando gli incroci delle altre”.

Che Bologna ti aspetti al Maradona?
“Non credo affatto a una squadra scialba. Italiano ha fatto un percorso di crescita importante. Il Bologna ha individualità forti: da Castro a Bernardeschi, passando per Roe e altri giocatori che possono fare la differenza. Sarà una partita complicata”.

Si parla tanto di Conte e De Laurentiis: è cambiato qualcosa nelle ultime settimane?
“La situazione è abbastanza chiara: dopo la qualificazione Champions ci sarà un incontro. Sarri ha dato disponibilità al Napoli e negli ultimi mesi ci sono stati segnali di riavvicinamento con De Laurentiis dopo gli attriti del passato”.

Quindi Sarri è davvero il primo nome in caso di addio di Conte?
“Sì, oggi possiamo dire che Sarri sia in pole position qualora Conte decidesse di andare via. Però la priorità del Napoli resta trovare una convergenza con Antonio Conte”.

Su cosa bisognerà trovare un’intesa?
“Sul progetto. Magari abbassare leggermente il monte ingaggi, controllare meglio l’età media della rosa e fare tesoro degli errori di questa stagione. Se ci sarà convergenza si andrà avanti insieme”.

Sarri sarebbe una scelta anche filosofica, di proposta di gioco?
“Secondo me sì. De Laurentiis ha sempre mostrato attenzione verso un certo tipo di calcio. Però attenzione: Sarri oggi è un allenatore diverso rispetto a quello che lasciò Napoli”.

In che senso?
“È più completo. Alla Juventus e alla Lazio ha recepito alcune evoluzioni del calcio moderno. Le sue squadre restano molto legate al possesso, ma hanno imparato anche altre soluzioni. La Lazio, ad esempio, ha numeri difensivi molto importanti”.

Quindi non sarebbe il ritorno del ‘sarrismo’ puro?
“No, sarebbe un Sarri più maturo, più adattabile. Resta un allenatore di grandissimo valore e capace di modellarsi sul materiale tecnico a disposizione”.

Il Napoli però oggi sembra soffrire soprattutto in fase offensiva…
“Sì, ma il vero dato peggiorato rispetto all’anno scorso è quello difensivo. Nella stagione dello Scudetto il Napoli era una delle migliori difese d’Europa, quest’anno invece ha perso solidità”.

Da cosa dipende?
“Gli infortuni hanno inciso tantissimo. Nel calcio di Conte gli uomini contano molto. Con Rrahmani il Napoli prende 0,6 gol a partita, senza sale a 1,6. E poi ci sono stati esperimenti tattici e momenti in cui la squadra non ha avuto equilibrio”.

Questi saranno temi del confronto tra Conte e De Laurentiis?
“Sicuramente sì. Gli interrogativi sulla fase difensiva, sugli infortuni e sulla gestione della rosa saranno centrali nell’incontro tra allenatore e società”.