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Sarri-Napoli? Caccavale: "Improbabile! ADL sta facendo partita a scacchi con Conte"

Sarri-Napoli? Caccavale: "Improbabile! ADL sta facendo partita a scacchi con Conte"
Oggi alle 19:40Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
A Radio Tutto Napoli, Caccavale sul futuro azzurro: "Conte deve cambiare pelle". Mercato, esuberi e la partita a scacchi con De Laurentiis sul rinnovo

Ernesto Caccavale, giornalista ed ex europarlamentare, è intervenuto nel corso di 'Difendo la Città', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): 

La notizia di Sarri sempre più appetito: De Laurentiis si sta coprendo in caso di addio di Conte, o sta usando questa voce per pungolarlo?

"Sono più per la seconda ipotesi. Non lo so, però un po' conoscendo De Laurentiis lo vedo veramente improbabile il fatto che lui richiami Sarri. Che lui possa aver parlato con Sarri, sì, è possibile, ma che poi alla fine lo richiami veramente al timone della barca azzurra, sono molto scettico. Credo che sia una partita a scacchi che sta giocando con Conte. Ricordiamoci che Conte ha ancora un anno di contratto e non si capisce bene quali siano le sue motivazioni, perché il punto chiave io credo che siano solo le motivazioni: Conte è un grande allenatore ed è il primo a riconoscere che senza le motivazioni giuste non si può restare al comando di una grande squadra come il Napoli. Conte ha ragione quando dice che il secondo posto è il primo dei perdenti: significa che dobbiamo aspirare l'anno prossimo a vincere. Dobbiamo attrezzarci con un allenatore e una squadra che possa combattere per la vittoria."

Non si lasciarono benissimo Sarri e De Laurentiis. È giusto parlare già di un eventuale successore prima ancora che ci sia stato un incontro reale tra De Laurentiis e Conte?

"Non è giusto parlarne. È giusto che De Laurentiis si cauteli, parlando con Sarri e con chiunque, ma questa storia del top allenatore dell'anno prossimo mi sembra in questo momento molto prematura. Io non sono così sicuro che Conte voglia andare via: non lo vedo così motivato, non lo vedo così allegro negli ultimi tempi, questo è oggettivo, è palpabile, ma non darei per scontato il fatto che lui vada via. Oggi bisogna cercare di finire il campionato in modo serio. Il punto chiave sul quale faccio la mia critica a Conte è che l'anno prossimo abbiamo bisogno di un gioco diverso, dobbiamo smettere di essere troppo speculativi. Sarri evoca in me ricordi del forse miglior Napoli che ho visto. Io credo che la svolta di cui il Napoli ha bisogno sia quella dei giocatori giovani, freschi, con grandi motivazioni e un gioco molto più votato all'attacco. Un po' quello che successe quando prendemmo Kvaratskhelia, Anguissa, insomma, che sembravano dei perfetti sconosciuti e poi invece risultarono determinanti per lo Scudetto con Spalletti."

Ti aspetti che la società faccia lei il mercato? Conte si sentirà dire da De Laurentiis che non potrà avere una squadra ultramilionaria?

"Conte ha delle grandi responsabilità quest'anno. La campagna acquisti dell'estate scorsa è stata estremamente negativa, alla resa dei conti: molti giocatori acquistati hanno cifre totalmente fuori mercato e per giunta sono risultati poco utili rispetto alle aspettative. De Laurentiis l'anno scorso ha dato carta bianca a Conte, che ha fatto un elenco di giocatori e gliene ha presi tutti tranne uno — lo disse Conte stesso in conferenza stampa. Quest'anno difficilmente potrà chiedere gli stessi sacrifici, e Conte lo sa benissimo. Conte deve sapere, se può restare, che l'anno che arriverà è un anno in cui si ritroverà con giocatori nuovi che dovranno un po' anche imparare a capire il campionato italiano, un po' come successe a Spalletti al secondo anno. Conte non è esattamente adatto a questa tipologia di squadra in divenire, quindi anche questa valutazione andrà fatta. Deve cambiare pelle, e ha dimostrato negli anni di saperlo fare. L'anno prossimo non è quello in cui può dire 'voglio giocatori fatti e finiti che costano un sacco di soldi': bisogna aspirare al top ma con giocatori in costruzione."

Rientreranno dai prestiti 12 calciatori. Che mercato sarà e che tipo di estate dovrà affrontare Manna?

"Molti di questi giocatori Conte li ha già bocciati: torneranno alla base e la maggior parte dovrà essere in qualche modo rivenduta. Non tutti — credo che qualcuno potrebbe essere utile al Napoli dell'anno prossimo — però è chiaro che ce ne sono molti che dovranno andare via. Sono molto preoccupato dalle voci che girano su Manna, ma mi pare ormai confermato che resta. Questo è il momento in cui una grande società come il Napoli e i suoi dirigenti devono programmare la prossima stagione. Manna da un lato dovrà trovare nuovi giocatori emergenti, dall'altra dovrà piazzare tutti questi esuberi. La coperta è corta, bisogna fare di necessità virtù. L'allenatore del Napoli 2026-2027 deve sapere che non è un sacrificio avere una squadra in divenire, su basi nuove, con giovani dal grande potenziale. Abbiamo detto tante volte che Billing ha dovuto dimostrare quello che vale grazie al fatto che si sono infortunati tutti gli altri. L'allenatore dell'anno prossimo, che sia Conte o no, deve avere questa mentalità. Io, per esempio, con due giocatori come Alisson Santos e Neres, tornerei al 4-3-3. Bisognerebbe sapere se Conte ha voglia di tornare alle origini."

Si parla tanto di pirateria e di calcio in tv. Può essere il calcio in chiaro la strada migliore per monetizzare diversamente?

"La gente è anche disposta a pagare per vedere una partita, ma lo spettacolo deve essere all'altezza della situazione. Oggi la Premier League e la Liga dimostrano tutte le domeniche di fare spettacolo, nella gran parte delle partite, in modo molto più interessante e accattivante di quello che si vede nel campionato italiano. Il problema è che il campionato italiano oggi è poco attrattivo: lo è per gli spettatori, per i telespettatori, e purtroppo anche per i grandi giocatori, che arrivano in Italia solo a fare la pensione, come si dice in gergo. Il mercato è disposto a pagare per vedere una partita se la partita merita il biglietto."

L'uomo in più per la partita col Bologna?

"La partita col Bologna sarà molto molto difficile. Il Bologna non ha niente da perdere, ormai è fuori da tutto, e ci darà più da torcere. Io punto su Hojlund, perché è vero che è a secco da tanto tempo e dobbiamo risvegliare la sua fame di gol."