Tammaro: "Ndoye sarebbe operazione top, ma faccio anche un altro nome"
Pino Tammaro, dirigente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
"Lang ha avuto molte più opportunità di Lucca e, onestamente, non ha mai entusiasmato. È un giocatore molto monotematico, punta sempre dentro al campo, non è stato quel profilo che né il Napoli né l’allenatore si aspettavano. Si sperava in un colpo “alla Kvaratskhelia”, che però probabilmente non si ripeterà più. Il Napoli aveva individuato il profilo in Ndoye, poi è sfuggito, e Lang non ha rispettato le aspettative. Lucca invece mi aspettavo qualcosa in più: ricordo quando Conte, dopo Udinese-Napoli, parlò di una squadra “sgorbutica” con un centravanti a cui butti la palla addosso e non la perdi mai. Oggi, però, entrambi – insieme anche a qualcun altro – si sono rivelati un flop rispetto al livello del Napoli.
Ndoye operazione vincente? Secondo me sì. Ndoye conosce già il calcio italiano ed è un profilo giusto. Come lo sarebbe anche Chiesa, che con il Mondiale alle porte e la voglia di tornare in Nazionale potrebbe dare tantissimo. Il Napoli deve fare qualcosa: la rosa è ridotta all’osso e, con tutti questi infortuni, il tecnico sta facendo di necessità virtù. Se Lucca entra un minuto dopo il 90’ col Parma e la domenica successiva non entra proprio, vuol dire che c’è qualcosa che bolle.
Vergara? Con le dovute proporzioni, io penso che se un ragazzo sa giocare a calcio, l’età non conta. Ho visto Vergara: perché non dovrebbe giocare titolare? Ha colpi, strappo, tecnica. Io ho visto spesso Politano arrivare stremato, con la lingua fuori, e infatti poi si è infortunato. Vergara poteva giocare già prima. Faccio un esempio forte: Yamal al Barcellona. Giovane? Ma giovane di che? Se uno sa giocare, sa giocare. Certo, l’esperienza conta in certi contesti, ma non bisogna avere paura di buttare dentro i giovani. È uno dei problemi della nostra Nazionale.
Mi piacerebbe vedere Lukaku con Hojlund? Assolutamente sì. Mi ricordo un allenatore che mi diceva: “I giocatori forti vanno messi tutti insieme”. E io la penso così. Conte troverà il modo, anche cambiando modulo. Lo ha già fatto a inizio stagione, sacrificando qualcuno per far giocare i migliori. Conte resta uno dei migliori tecnici italiani, anche se nei doppi impegni deve migliorare: quando c’è la doppia competizione, spesso stecca".
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