Caccia all’attaccante ‘ottuso’

26.05.2020 16:49 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Caccia all’attaccante ‘ottuso’

(di Arturo Minervini) - Una volta si chiamavano ‘attaccanti ignoranti’. Il regista Paolo Sorrentino nel libro 'Hanno tutti ragione' li definisce ‘ottusi’, perché non devono star lì troppo a pensare, a vaneggiare sulle origini del mondo o sulla struttura genetica dei crostacei. No. L’attaccante, il centravanti, non deve pensare, deve agire. In alcuni casi deve avere nel cervello un pensiero fisso, ricorrente, come un criceto che corre all’impazzata su una ruota: fare gol. Solo quello. Sempre quello. Nient’altro che quello.

Questione che potrebbe aprire infiniti dibattiti, fazioni agguerrite pronte a scontrarsi a colpi di opinioni tutte ragionevoli e argomentazioni sempre valide. È solo una questione di gusti, di percezioni prospettive, di angolazioni che ritagliano emotivamente preferenze che inconsapevolmente invadono la sfera sensoriale di chi vive di calcio, si emoziona col calcio, prova a raccontarlo. Il calcio.

Dicotomia di pensiero che da tempo alberga anche nelle discussioni di casa Napoli, con un Milik attaccante sì tecnico ma che in molto vorrebbero più affamato in zona gol, bollato da molti come incapace di segnare i gol pesanti da attaccante d’istinto. 

Tema che diventa più che attuale in una fase che sembra allontanare il polacco e che vede il Napoli alla ricerca di un possibile erede, avendo comunque già in casa l’atipico (ma eccezionale) Mertens ed il possente Petagna in vista del campionato che verrà. Come agirà il Napoli ad un eventuale addio di Milik? Proverà a prendere un elemento con le caratteristiche del polacco, oppure andrà a ricerca del centravanti di cui parlavamo prima? Del bomber ignorante, l’attaccante ‘ottuso’ che non ha grande tecnica ma che negli ultimi 11 metri fa gol, in qualsiasi modo, anche con la scapola se necessario. 

Giuntoli si sta muovendo, sta sondando diverse piste, magari seguendo anche le indicazioni di Gattuso. Da questa scelta sapremo un pochino di più del Napoli, della strada tecnica che Ringhio vorrà prendere. Tenendo ben presente, che fino a prova contraria, il titolare sarà sempre Dries. Lui, capace di segnare gol meravigliosi, ma scopertosi in età avanzata lestofante dell’aria di rigore. Spettacolare commistione tra le due figure di centravanti fino a poco fa conosciute.