Conte vs Conte: il confronto con l'anno scorso, solo 2 punti in meno con Champions e infortuni

Conte vs Conte: il confronto con l'anno scorso, solo 2 punti in meno con Champions e infortuni
Oggi alle 11:00Zoom
di Daniele Rodia
Mettendo a confronto le prime due stagioni di Conte a Napoli dopo trenta giornate, i numeri sono quasi identici. Ma il contesto è diverso.

Napoli alla 30ª giornata: 64 punti nel 2024-25 contro i 62 del 2025-26 — i dati a confronto

I numeri sono lì, e parlano chiaro. Alla trentesima giornata della scorsa stagione il Napoli di Conte totalizzava 64 punti: 19 vittorie, 7 pareggi, 4 sconfitte, 47 gol fatti e 24 subiti. Quest'anno, alla stessa giornata, il bilancio recita 62 punti: 19 vittorie, 5 pareggi, 6 sconfitte, 46 gol fatti e 30 subiti. Due punti di differenza, una rete in meno all'attivo e sei gol in più al passivo. Sulla carta una flessione, seppure minima. Ma i numeri nudi, senza contesto, raccontano solo una parte della storia.

Champions League e Coppa Italia 2025-26: otto partite in più che cambiano tutto nella lettura dei dati

La stagione 2024-25 era stata disputata senza impegni europei: nessuna Champions, calendario ridotto e settimane intere di lavoro per preparare ogni singola partita di campionato. Quest'anno il quadro è completamente diverso: otto gare di Champions League in più e un turno aggiuntivo di Coppa Italia hanno moltiplicato i chilometri nelle gambe dei giocatori, compresso i tempi di recupero e reso impossibile quella regolarità di preparazione che è il marchio di fabbrica del metodo Conte. Confrontare le due stagioni senza tenere conto di questo fattore significa non capire cosa si sta guardando.

Infortuni Napoli 2025-26: la variabile che rende il rendimento di Conte ancora più straordinario

A completare il quadro c'è il capitolo infortuni, che in questa stagione ha tormentato il Napoli in misura ben superiore rispetto all'anno dello scudetto. Giocatori chiave fuori per settimane, turnover forzato, scelte tattiche condizionate dall'emergenza piuttosto che dalla pianificazione. Eppure il distacco in classifica rispetto alla stagione precedente è di appena due punti. Un dato che, letto in questa luce, trasforma una lieve flessione numerica in una delle prove più convincenti della gestione di Conte da quando siede sulla panchina azzurra.