ADL: "Offerte da americani? Non un problema di denaro. Maradona inadeguato! Pronti 200mln e in 2 anni stadio da 70mila posti!"

ADL: "Offerte da americani? Non un problema di denaro. Maradona inadeguato! Pronti 200mln e in 2 anni stadio da 70mila posti!"
domenica 24 maggio 2026, 21:45Zoom
di Antonio Noto

Nella conferenza congiunta con Antonio Conte, il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato anche del futuro del club azzurro.

Cosa è cambiato dopo Bologna? "Può capitare a tutti quanti di avere un momento di forte delusione e quindi probabilmente Antonio Conte in quel momento ha detto: ‘Ma forse è una piazza che pretende troppo da me. Io sono bravissimo, però non posso fare miracoli’. Avrà pensato. Io mi ricordo che lo pregai di prendersi due settimane sabbatiche. C’era il fermo del campionato, quindi quei giorni… vabbè, però se sono otto giorni sono come se fossero due settimane. Dico: tu stai tranquillo a casa, riposati, perché soprattutto uno deve creare anche una barriera con il proprio cervello. “Poi io mi ricordo anche che un mese fa lui mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Possiamo incontrarci?’. Certamente, caro Aurelio, tu lo sai, siamo amici. Ed è vero, perché la nostra amicizia è cominciata lì alle Maldive una quindicina d’anni fa. Poi ci siamo continuati a sentire, perché io mi ricordo che gli chiedevo informazioni. Dico: ‘Senti, ma tu hai un nutrizionista?’. ‘Perché?’. ‘Sì, come no’. C’ho tizio e mi ricordo che all’epoca cercai di portarlo anche a Napoli, tant’è che poi quando lui è venuto, la prima cosa che ho fatto mi son portato… che non era un vero nutrizionista, perché non aveva nemmeno la possibilità di esercitare la professione come un nutrizionista, era più che altro un consigliere.”

Cosa vi siete detti? “Allora: ‘Eh, bello, come stai? Stai bene?’. E quindi ho detto: ‘Ma sai, i cicli finiscono anche anticipatamente. Qui per me è casa tua, però se tu non ti senti più sereno, non con Napoli, non con la città, ma con una modalità di campionato che forse il Napoli ti costringe a dover fare in un certo modo, perché il Napoli non può essere il Paris Saint-Germain, il Real Madrid, il Barcellona, le cinque squadre inglesi, il Bayern Monaco. Quindi è chiaro che noi dobbiamo rispettare determinati budget, non possiamo andare oltre’. Poi è anche chiaro che il campionato italiano non è così straordinario, perché la qualità del gioco forse è andata molto, ma molto, ma molto giù. Poi ci sono le complicazioni di una Federcalcio, ci sono le complicazioni di una classe arbitrale, ci sono le complicazioni di procuratori che vogliono sempre dire la loro. Non si sa per quale motivo il governo non ci mette un tappo e non dice: ‘Guardate, care società di calcio, ma perché non fate voi da procuratori ai vari calciatori?’".

Futuro Napoli? ADL: "Adesso intanto calma, perché noi volevamo aspettare questo momento, perché ci si può sempre ripensare. Quindi io gli avevo dato la mia disponibilità, quindi il giorno che lui domani mattina, domani pomeriggio mi confermerà che il dado è tratto, allora ci muoveremo e vedremo qual è la soluzione migliore per il Calcio Napoli. Comunque tenete presente che abbiamo una trentina di calciatori capaci, quindi con pochissimi nuovi innesti la squadra sarà estremamente competitiva anche rispetto ai nostri competitor. Il problema non è tanto cosa farà il Napoli, il problema è, infatti l'ho detto a Giovannino: Giovannino si è preso una bella gatta da pelare, perché il problema è come rifondare il calcio italiano. Perché il problema della classe arbitrale non è un problema da nulla, il problema è dei rapporti tra la Lega di Serie A, che finanzia tutto il sistema calcio, e la federazione. Non è un problema da nulla e potrebbe anche accadere che la Lega Calcio di Serie A decida, a un certo punto, di fare come in Inghilterra e, per facilitare i compiti alla federazione, uscire dalla federazione stessa. Eh, ma lei si rende conto che, per il fatto che Claudio Lotito all'epoca controllava anche i voti della Serie B, perché voi vi siete dimenticati che a un certo punto la A e la B stavano insieme, e lui si è inventato a un certo punto questo maledetto paracadute. Ma perché noi dobbiamo fare un campionato con un campionato a sinistra della classifica e un campionato di retrocessioni a destra della classifica? Secondo me è una cosa che non funziona. Non funziona perché, se tu vieni con un gruppo di grande fisicità che rischia di spaccare le ossa ai miei calciatori, a me mica sta tanto bene. Se poi tu vieni in Serie A dalla B e pensi che investendo 10 o 15 milioni di mercato tu puoi competere, no, tu rompi soltanto le scatole, perché poi ci sta pure che magari uno becca una giornata no e perde anche contro una squadra del genere. Eh, ma questo secondo me è completamente sbagliato. Guardate il campionato inglese, la straordinarietà. Adesso, al di là del fatturato, ma i livelli delle squadre sono estremamente alti, tant'è che molto spesso, ecco, l'Arsenal, che era settimo, ottavo per anni, quest'anno è diventato primo e ci sono delle piccole squadre di piccole città che hanno vinto anche il campionato. Ma perché? Perché investono parecchi milioni di sterline nei calciatori.

"No, attenzione. Allora, l'Arsenal nel 2003 vince il campionato, decide di cambiare stadio. Nel 2006 inaugura lo stadio nuovo, Emirates, e da 35.000 posti passa a 60.000 posti, con il governo inglese che gli dà 1 miliardo e mezzo di sterline per poter realizzare lo stadio che io ho visitato nel 2014, quando ci abbiamo giocato e ci abbiamo perso. Abbiamo verificato uno stadio che era costato 320 milioni di sterline, quindi quando qui si parla di 1 miliardo e mezzo, 1 miliardo e 8 a Milano, a Roma, a me viene soltanto da sorridere, perché è vero che sono passati 15 anni, ma non mi pare che ci sia cinque volte l'implementazione del costo, no? Però gli hanno dato anche la possibilità di costruire 1 milione e mezzo a uso abitativo nel centro di Londra. Loro con questa forza economica e finanziaria hanno, per anni, perché per anni quando c'era Wenger, se lo vogliamo dire alla francese, sono arrivati settimi, ottavi, sesti. Questo signore che adesso ha vinto ci ha messo 3-4 anni prima di arrivare a dama. Quindi loro si sono potuti permettere tutto ciò perché avevano da parte questo bel gruzzolo. Sapete che vuol dire avere 1 milione e mezzo di metri quadri nel centro di Londra da poter economicamente realizzare e mettere a disposizione di una squadra?".

Sulla trattativa col fondo USA: "Gli americani c'erano anche nel 2017 quando si presentarono con un'offerta di 900 milioni di dollari e io ringraziai e dissi che non era possibile perché il cammino era ancora lungo. Poi c'è stato il Covid e nel 2021 si sono fatti gli arabi, che invece di dollari offrivano 3 miliardi e mezzo di euro per prendere anche la Filmauro. Ho detto: “Ma io che faccio? Vado in pensione? Cioè mi levate tutti i giocattoli?” Quindi voglio dire, è normale che ci siano. Vedi, il problema non è tanto il denaro, il problema è capire se un successore può gestire anche con il cuore un'intrapresa, perché tu quando fai il cinema, il cinema non lo puoi fare se non lo fai con il cuore. E la stessa cosa il calcio. Tu puoi non essere un tifoso, ma una società di calcio è comunque un'intrapresa dove, per conciliare i fattori della, chiamiamola impropriamente, produzione, ci sono tanti di quei fattori altalenanti e non prevedibili che lo devi fare con amore, perché sennò manderesti a quel paese gli allenatori, i giornalisti. Vabbè, io ogni tanto vi mando a quel paese. Però tu immagina soltanto dover combattere con i sindaci di questa città e scoprire che tu hai un sindaco che non gliene può fregare di meno perché, tra l'altro, è pure juventino. Ma ti rendi conto che un sindaco di questa città, dopo che io vinco due scudetti, continua a darmi lo stadio il giorno prima della partita, il giorno della partita e il giorno dopo per pulirglielo? Cioè, secondo me è ridicolo. Soltanto uno con gli attributi di ferro come me ha sopportato e supportato con fede l'idea del Calcio Napoli. Perché io, per il carattere che avevo quando sono entrato nel Napoli, all'epoca come sindaco c'era un'amica di mia madre, ho tralasciato, poi venivamo dall'aver rilevato da un fallimento di Naldi, quindi iniziavamo un percorso dove io non sapevo nulla di calcio. Poi piano piano è arrivato il Masaniello e anche lì è stato carino a non farmi fare uno stadio concorrente al Maradona da un'altra parte che voleva qualcuno. Dopodiché però io ho fatto tanti progetti per il Maradona e ho verificato l'inadeguatezza di una ristrutturazione. Loro se la cantano e se la suonano dicendo “possiamo fare”. Io gliel'ho detto a Fico: guarda, se tu ti azzardi a dare 200 o più milioni al Comune per rifare il Maradona, io non investo più un euro nel Calcio Napoli. Ti prendi questa responsabilità. Io ho trovato un terreno di 38 ettari dove c'è la Q8 che sta bonificando, dove io fra 2 anni, se il sindaco non si mette di traverso, posso essere in grado di aver costruito uno stadio da 70.000 posti da me finanziato totalmente. I signori della Q8 sono interessati a tutto ciò. Però voglio dire, qui in questa città ogni volta che tu vuoi fare... e a me viene da ridere soltanto a pensare all'America's Cup, a me viene da ridere soltanto a pensare a Bagnoli e ai ruggiti dei Campi Flegrei. È chiaro il ragionamento? Quindi poi lo sapete che a Napoli c'è filosoficamente il “tira a campare”. Che vuoi fare? Tira a campare sperando che ci vada tutto per il verso giusto".

Sui candidati per il post Conte: "Innanzitutto, perché lei fa questo mestiere, deve sapere anche che questa sera, alle 20:45, scatta il gong di vedere anche gli altri cosa fanno, perché a seconda di quello che accadrà anche gli altri si muoveranno in un certo modo, in una direzione piuttosto che in un'altra. Quindi diciamo che a mischiare le carte siamo in parecchi e, poiché uno sempre la fa da padrone, bisogna anche avere il rispetto di una quadrilateralità, perché saranno quattro le squadre che giocheranno la Champions, due ci saranno delle competizioni meno importanti. Quindi, diciamo, avranno meno afflati economicamente possibili, saranno più spartani e più restii a investire molti soldi. Noi fortunatamente, l'ho detto prima, abbiamo una squadra forte. Abbiamo una squadra forte con tanti rientri che probabilmente per un tipo di gioco contiano avevano dei limiti. Per un altro allenatore, con un altro tipo di gioco, potrebbe andare benissimo. Sono stato chiaro?".