Il bomber, la sorpresa, il redivivo, la mano di Spalletti: tutto ciò che di buono è emerso dall'Allianz Arena

Ma è solo calcio di luglio, neanche d'agosto, quindi guai ad esaltarsi troppo. E guai a pensare che il Napoli sia completo così com'è.
01.08.2021 08:29 di Pierpaolo Matrone Twitter:    vedi letture
Il bomber, la sorpresa, il redivivo, la mano di Spalletti: tutto ciò che di buono è emerso dall'Allianz Arena
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© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport

E' solo calcio di luglio, neanche d'agosto, quindi guai ad esaltarsi troppo. E guai a pensare che il Napoli sia completo così com'è, che il mercato non serva più, perché le falle non mancano. Ma dopo l'impresa all'Allianz Arena, dove ieri è andato in scena un Napoli armonico e convincente contro un Bayern Monaco rimaneggiato solo nel secondo tempo ma pieno di stelle nel primo, la fiducia cresce. Battere i campioni di Germania, seppur in amichevole, non è da tutti. Ed è ancor più complicato se cambi allenatore e la squadra deve immagazzinare nuove informazioni. Ma in Baviera si sono viste già tante cose belle ed è emersa più di una notizia positiva, roba che fa ben sperare in vista dell'inizio del campionato, in programma tra tre settimane appena.

CHE BOMBER - Di questo c'eravamo accorti già la scorsa stagione, prima e dopo il suo infortunio: Victor Osimhen non è un attaccante come tutti gli altri. Ha qualcosa di speciale e potevamo immaginarlo: quando mai il Napoli ha speso così tanto per un solo calciatore? A rubare la scena a Monaco è il centravanti nigeriano, autore di una doppietta, punto di riferimento offensivo che nel caricatore ha tutti i colpi che servono per candidarsi al titolo di capocannoniere, se tutto va per il verso giusto.

IMPRESCINDIBILE - Su questo di dubbi non ce ne sono mai stati: Kalidou Koulibaly è l'uomo di cui nessuno può fare a meno. "Il più forte che ho mai allenato", disse di lui Luciano Spalletti nell'ultima conferenza stampa di Dimaro. E il gigante senegalese ha fatto capire una volta in più perché tutti lo adorano. Preciso nelle chiusure, insuperabile nell'uno contro uno. E' sul mercato, come tutti in un momento in cui si ha bisogno di una cessione di lusso e "nessuno è incedibile" - cit. Aurelio De Laurentiis -, ma la sensazione è che con uno così in difesa nessun traguardo è precluso. Senza, sarebbe un altro Napoli. Kalidou è insostituibile.

REDIVIVO - La più bella notizia di Bayern Monaco-Napoli ha un nome e un cognome: Stanislav Lobotka. Perché nessuno ci credeva più e quei 20 milioni spesi un anno e mezza fa sembravano cosa inspiegabile. Mistero risolto? Troppo presto per dirlo. Ma la sensazione è che con l'infortunio di Diego Demme potrebbe emergere proprio lui. Uomo d'equilibrio in fase di non possesso, regista dinamico e anche verticale - come piace a Spalletti -, sempre online nella costruzione di gioco. Con sette chili in meno poi, tutto è più facile.

SORPRESA - Più di tutti sul mercato, Adam Ounas è l'altra sorpresa dell'Allianz Arena. Da trequartista e non più da esterno, può incidere parecchio. La sua esuberanza tecnica ha colpito tutti e chissà che questo nuovo ruolo non possa far sbocciare un'alternativa di spessore per il 4-2-3-1. Dovesse restare - e questo accadrebbe solo se non arriveranno offerte soddisfacenti per una partenza a titolo definitivo e non più in prestito - Spalletti potrebbe pensare di disciplinarlo tatticamente e completare con lui il reparto offensivo. I palloni recuperati sulla trequarti e i due assist per Osimhen fanno ben sperare.

LA MANO DI SPALLETTI - E poi c'è lui, quello che dovrà essere il comandante di questa spedizione-rilancio del Napoli. Luciano Spalletti, uno che la Champions League l'ha conquistata sempre, per undici anni di fila, la sua mano l'ha già fatta vedere. Linee alte per filosofia, ma all'occorrenza anche basse, accettando il forcing del Bayern Monaco per poi ripartire con tutta la verticalità che la sua squadra deve avere per forza. Il Napoli non ha mai lasciato il campo e difensivamente non ha sbagliato (quasi) nulla, cosa fondamentale in una squadra che lo scorso anno troppo spesso s'era distratta e fatta infilare in maniera ridicola. Si parte da qui, ma deve esserci ancora tanto altro. Non ci esaltiamo, ma un bel sorriso non ce lo toglie nessuno.