La griglia di partenza: chi è più forte del Napoli?

15.09.2020 16:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
La griglia di partenza: chi è più forte del Napoli?

(di Arturo Minervini) - Lo sappiamo. Lo sapete. La settimana che porta all’inizio del campionato è quella delle griglie, delle previsioni, delle grafiche in stile formula uno per determinare la griglia di partenza poco prima del gong che dà il via alla stagione. C’è però una differenza con il passato: una pandemia che ha stravolto le tempistiche, i bilanci, le strategie di mercato. Tutto quello che verrà fatto avrà una realizzazione lenta, indolente, perché c’è la paura e l’insicurezza che avvolge questi giorni. Ufficialmente il mercato è aperto, ma la data del 5 ottobre appare così lontana per alcuni club, che aspetteranno fino a alla fine prima di scoprire le proprie carte.

Sarà un mercato di prestiti, idee last-minute, colpi a sorpresa con la speranza di pescare il jolly dal mazzo. Molte squadre sono ancora incomplete, basti pensare che il club che vince da nove anni consecutivamente lo scudetto giocherà la prima di campionato senza avere un vero centravanti. Cristalliziamo dunque l’analisi ad oggi, così, giusto per fare un giochino che tanto ci diverte: chi parte in pole position? In che posizione è il Napoli? Quante squadre hanno una rosa superiore a quella del Napoli?

Domande che troveranno tantissime risposte, opinioni così divergenti da sembrare appartenere quasi a questioni differenti. Perchè il calcio è così: mai oggettivo (basti pensare che in qualche sondaggio è stato messo nella stessa riga il nome di Maradona e quello di Cassano).  

La Juve. Chiaramente la Juve, per quantità e qualità non può che partire con i favori del pronostico. Ha cambiato allenatore, ma la storia di emarginazione Sarri lo scorso anno lo insegna: certi calciatori, spesso, preferiscono fare da soli. Prenderanno un centravanti, forse poco altro perché il bilancio non consente troppi slanci. 

L’Inter. Con Vidal, Kolarov, Hakimi è stata aggiunta esperienza e cattiveria ad una rosa già competitiva. Non è un grande sguardo verso il futuro, ma per l’immediato sono elementi che possono fare la differenza. Se Conte riuscirà a contenere i suoi isterismi, i nerazzurri potranno pensare di insidiare la Juve.

E qui viene il bello: chi mettereste in terza posizione in questa griglia ipotetica? Anzi, siamo più diretti: perché non mettere il Napoli? La Lazio ha organico superiore agli azzurri? Difficile affermarlo. L’Atalanta riuscirà a ripetere l’exploit fisico dello scorso anno? Da valutare. Il Milan può pensare di avere la continuità trovata solo nel periodo particolare del post lockdown? Complicato.

E allora perché non il Napoli? Certo, con un centrocampista che prende il posto di Allan e con la grande incognita Koulibaly. Perchè, parliamoci chiaro, il vero nocciolo della questione è lì: se perdi uno dei primi tre centrali del mondo, ne esci inevitabilmente indebolito. A meno che, la cifra incassata, non venga interamente reinvestita per dare ulteriore linfa alla rosa. 

Il cammino nel girone di ritorno dovrebbe condurre ad un maggiore ottimismo nelle valutazioni. Alla rosa sono stati aggiunti Osimhen, Rrahmani e Petagna, in attesa di vedere un Politano ancor più inserito negli schemi di Gattuso. Insomma, valutazioni sommarie, che portano a pensare che, ad oggi, il Napoli possa essere in piena lotta per riconquistare quel posto in Champions fondamentale per progettare con maggiore ambizione. E voi, dove lo collochereste il Napoli nella vostra ipotetica griglia?