Petagna è più di Milik

Manca una parola, un aggettivo, sceglietelo voi. Perché il paragone è evidente e non inganni l'amichevole o il valore del Pescara
11.09.2020 21:07 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di www.imagephotoagency.it
Petagna è più di Milik

Manca una parola, un aggettivo, sceglietelo voi. Perché il paragone è evidente e non inganni l'amichevole o il valore del Pescara: certe caratteristiche valgono contro qualsiasi avversario e in ogni tipo di contesto.

Andrea Petagna, ovvero due assist e un gol in poco più di venti minuti. Movimenti d'attaccante classico, grande intelligenza, tecnica da centrocampista. Si abbassa, riceve, va in profondità, gestisce palla. Non è egoista quando potrebbe. Rivedetevi i due assist per Ciciretti e Mertens. 

Arek Milik, ovvero un grande mancino, gol splendidi, tanta sfortuna, poco altro. Raramente difende palla, non sa far reparto da solo, spalle alla porta è innocuo, ha fornito appena cinque assist in quattro anni di Napoli.

Petagna è più forte di Milik? Chi può dirlo, come si fa a giudicarli senza commettere errori? Però Petagna ha dimostrato - non oggi ma nella sua carriera - di saper essere utile oltre i gol. Se si spegne, se sbaglia qualsiasi tentativo, e capita spesso, non essendo (ancora) un bomber infallibile, può sempre farsi perdonare con una sponda, con un assist, con una difesa del pallone che produca una punizione e magari comunque un gol. Se si spegne Milik, che di mestiere fa (solo) il bomber, neppure famelico come altri suoi colleghi, difficilmente si noterà la sua presenza per altri dettagli. Allora Petagna, questo sì, può andar bene, tornerà più "utile" di Milik, perché è più "completo": ha caratteristiche uniche, si completa con Osimhen e Mertens, può rivelarsi una splendida sorpresa - per gli altri - lavorando all'ombra delle stelle. Illuminandosi lo stesso.