ESCLUSIVA - Apuzzo: "Primavera azzurra può arrivare lontano, Iuliano piccolo fenomeno. Il calciatore più forte è..."

Intervista a Ernesto Apuzzo, ex allenatore della Primavera del Napoli. Attualmente lavora col Chievo Verona nel ruolo di osservatore
16.09.2011 19:05 di Redazione Tutto Napoli.net  articolo letto 19623 volte
Emanuele Allegra e Roberto Insigne al ritiro della prima squadra a Dimaro
Emanuele Allegra e Roberto Insigne al ritiro della prima squadra a Dimaro

Non lavora nel Napoli dal oltre due anni, eppure la nuova Primavera azzurra la conosce come le sue tasche. Ha osservato questi ragazzi da vicino per due anni, dal 2007 al 2009, due stagioni in cui ha allenato e lanciato giovani come Giannone, Ciano, Maiello e Lorenzo Insigne. Ora, Ernesto Apuzzo fa l’osservatore, lavora per il Chievo Verona. Decide di non perdersi però il debutto casalingo della nuova Primavera di Adolfo Sormani ed è proprio in quella occasione che lo incontriamo. E’ la gara col Catania, primo turno preliminare di Coppa Italia, sfida vinta dal Napoli 2-0 grazie alle reti di Iuliano e Pesce: “Questo ragazzi li ho già visti giocare al torneo “Tirreno e Sport”, c’erano anche altri ottimi giovani calciatori come Palma e Fornito che oggi non sono in campo. Possono fare strada, hanno un allenatore che li fa giocare bene”.

Il modulo però è diverso da quello della prima squadra, giocano col 4-3-3…
“E’ vero, giocano con la difesa a quattro, ma Bigon e Mazzarri sanno benissimo gli azzurrini con che modulo scendono in campo. Non credo che questo possa essere un problema. La differenza principale rispetto alla prima squadra è rappresentata dalla difesa, ma posso dire che in linea di massima i movimenti dei difensori sono quelli”.

Chi si è messo più in luce in questa partita col Catania è Iuliano…
“Sono sei anni che gioca nel Napoli. Lo conosco bene, tecnicamente è un piccolo fenomeno, ma deve crescere ancora fisicamente. In prospettiva può valere tanto”.

Piacevole sorpresa del ritiro della prima squadra è stato Jacopo Dezi..
“Discorso simile a quello di Iuliano, il problema di questi calciatori è che per giocare a livelli importanti devono crescere soprattutto fisicamente”.

Chiudiamo con un nome, il giocatore che secondo lei in prospettiva può davvero arrivare lontano…
“Non ho dubbi, Roberto Insigne”.
 

Raimondo De Magistris