Esclusiva - Pusceddu: "Lasciai Napoli per i miei trascorsi al Verona, a gennaio prenderei Pasqual, Acquafresca è l'arma in più del Cagliari"

Intervista esclusiva della redazione di TuttoNapoli.net all'ex terzino partenopeo Vittorio Pusceddu, cagliaritano doc e pezzo di storia recente del club sardo. Ha vestito anche le maglie di Verona, Torino e Fiorentina.
21.11.2008 08:00 di Salvio Passante   Vedi letture
Esclusiva - Pusceddu: "Lasciai Napoli per i miei trascorsi al Verona, a gennaio prenderei Pasqual, Acquafresca è l'arma in più del Cagliari"

Intervista esclusiva della redazione di TuttoNapoli.net all'ex terzino partenopeo Vittorio Pusceddu, cagliaritano doc e pezzo di storia recente del club sardo. Ha vestito anche le maglie di Verona, Torino e Fiorentina.

Il presidente cagliaritano Massimo Cellino in questi anni è stato etichettato come "mangiallenatori", ma in questa stagione pare abbia cambiato attitudine confermando più volte la fiducia al mister Max Allegri, cosa ha salvato il tecnico livornese?

"Allegri è una scommessa fatta personalmente dal presidente Cellino, a differenza degli altri anni, dove a scegliere il tecnico erano stati i direttori sportivi, quest'anno ha voluto scegliere lui l'allenatore a cui affidare le chiavi dello spogliatoio. Inizialmente Allegri ha patito un po la mancanza di risultati, dopo alcune partite la casella dei punti era ancora vuota nonostante il Cagliari esprimesse buon calcio, poi i risultati sono arrivati ed ha vinto la linea della continuità, i fatti stanno dando ragione al presidente".


Il Cagliari di inizio stagione era poco incisivo in fase realizzativa, quanto ha inciso il passaggio di testimone nel reparto avanzato tra Larrivey e Acquafresca sul rendimento della squadra?

"Moltissimo, Acquafresca seppur giovanissimo sta dimostrando grande maturità in fase realizzativa, ha tolto le castagne dal fuoco al suo allenatore. E' una punta molto atipica, grosso di stazza riesce a svariare su tutto il fronte d'attacco, ha ampi margini di miglioramento, è sicuramente il giocatore più pericoloso degli isolani".


L'esultanza scomposta ed offensiva del presidente Cellino nei confronti del popolo napoletano nella scorsa stagione al Sant'Elia crede sia premeditata oppure il patron preso dalla sua indole da tifoso ha esternato in un modo poco nobile la sua felicità per la vittoria?


"Conoscendo il presidente Cellino credo sia una persona molto istintiva, preso dalla gioia del gol negli ultimi istanti della partita ha avuto sicuramente una reazione fuori luogo ma non ritengo sia premeditata, essendo un presidente molto morboso nei confronti della sua squadra esterna a volte le sue sensazioni quasi come un tifoso di curva".


Quanto potrebbero pesare gli incontri infrasettimanali dei nazionali azzurri sull'esito della partita di domenica pomeriggio?

"Chi ha giocato quasi l'intera partita come Hamsik, Gargano e Lavezzi inevitabilmente subirà un leggero calo fisico dovuto soprattutto alla stanchezza dei lunghi viaggi per raggiungere i ritiri delle rispettive nazionali, ma sono del parere che le qualità di questo Napoli siano immense ed importanti a tal punto da sopperire anche a cali di tenuta atletica".

Il suo pronostico per Napoli-Cagliari.. "La classifica dice Napoli ma il cuore tifa Cagliari, spero in un colpaccio dei sardi al San Paolo" .

 

A prescindere dall'incontro contro il Cagliari a quale piazzamento può' ambire la squadra di Edy Reja?
"Il Napoli non deve porsi limiti, potrà puntare dalla zona Uefa in sù e poi non trascurerei la Coppa Italia che potrebbe essere il primo trofeo importante nella bacheca dell'accoppiata De Laurentiis-Marino".


In passato ha avuto la possibilità di essere il vice di Edy Reja sulla panchina del Cagliari, il tecnico goriziano viene definito da tutti eccessivamente difensivista, è dello stesso parere?

"Non credo proprio che Reja faccia parte della schiera degli allenatori "catenacciari", anzi il suo credo tattico è tutt'altra cosa. A Cagliari nell'anno della promozione ha adottato sempre il classico 4-3-3 potendo disporre di giocatori imporanti come Suazo, Zola ed Esposito, più che un tecnico difensivista lo definirei più camaleontico nel senso che riesce ad adattarsi secondo il parco giocatori che può avere a disposizione. E' l'allenatore giusto per la piazza partenopea, serio, professionale e poi riesce sempre ad avere lo spogliatoio unito, in questo è veramente un maestro".


Tra qualche settimana si aprirà il mercato di riparazione, da ex terzino quale esterno pensa possa fare al caso del Napoli?


"Pasqual, fino a qualche tempo fa era nel giro della nazionale, poi con gli acquisti di Vargas e la duttilità di Gobbi è stato messo un po ai margini della Fiorentina, lo acquisterei ad occhi chiusi perchè ritengo sappia interpretare nel migliore del modi sia la fase difensiva cha la fase offensiva rispecchiando pienamente l'identikit dell'esterno sinistro che cercava il Napoli fino agli ultimi giorno del mercato estivo".

Al Napoli manca uno specialista sui calci piazzati, cè un giocatore alla portata del club azzurro che potrebbe colmare questa lacuna?
"Gaetano D'Agostino dell'Udinese, mi ha letteralmente sconvolto a Coverciano agli allenamenti, sapevo che era un giocatore dalle spiccate doti tecniche ma non conoscevo D'Agostino sotto questo aspetto, su 10 calci piazzati 7 li ha messi all'incrocio dei pali, spettacolare".


Che ricordo ha della sua esperienza con la maglia del Napoli?
"E' stata un'esperienza importante poichè ho avuto l'opportunità di potermi confrontare con calciatori del calibro di Zola, Careca, Alemao e Blanc, disputai 21 partite anche su discreti livelli ma ci fu un'incompresione con la tifoseria che mi costrinse a lasciare la Campania. Al termine di Napoli-Verona andai il settore ospiti riservato ai tifosi scaligeri per ricambiare l'affetto che nutrivano nei miei confronti poichè a Verona mi ero trovato bene negli anni precedenti, ma questo gesto non fu digerito dalla tifoseria partenopea, lo ritennero quasi uno "sgarro" e decisi quindi di lasciare il club azzurro".

 
Quale sarà il futuro prossimo di Vittorio Pusceddu?
"In questo momento sto seguendo frequentando il master per allenatori a Coverciano, nella scorsa stagione ho sfiorato la promozione con il Tavolara in serie C2, adesso attendo una chiamata nel calcio professionistico".