TN - "L'Inter scartò Insigne ma se ne pentì", il presidente della prima scuola calcio: "Tifosi rischiano di condizionare il futuro! C'è invidia..."

16.05.2019 11:57 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
TN - "L'Inter scartò Insigne ma se ne pentì", il presidente della prima scuola calcio: "Tifosi rischiano di condizionare il futuro! C'è invidia..."

All'età di 12 anni Insigne volò a Milano con la famiglia per sostenere un provino con l'Inter: "Lo scartarono per l'età ma se ne pentirono. Dopo la sua esplosione col Napoli, qualcuno della dirigenza nerazzurra s'è fatto vivo con noi per sapere chi avesse preso quella decisione". Il retroscena appartiene alla memoria di Orazio Vitale, presidente della scuola calcio Olimpia Sant'Arpino, la culla del talento di Insigne, ceduto al Napoli due anni dopo, nel 2005, ed oggi capitano in bilico, sospeso tra l'amore per quella maglia e il desiderio di sentirsi amato: "Il rapporto con una parte di tifosi lo turba - spiega il presidente Vitale a Tuttonapoli.net - e potrebbe anche condizionare il suo futuro".

In che senso? "Per Insigne, che conosco da piccolissimo, la fiducia dell'ambiente è sempre stata importantissima. Lorenzo soffre per quei tifosi che non lo amano troppo ed anzi spesso lo criticano ingiustamente. Vorrebbe sempre sentirsi coccolato". 

Per questo motivo potrebbe andar via? "Questo non posso saperlo, anzi credo che, ad oggi, nulla sia ancora stato deciso. Tutto dipenderà dalle offerte e dalla volontà di entrambi, Insigne e De Laurentiis. Ma una cosa è certa: tra Lorenzo e i tifosi del Napoli non s'è ancora instaurato quel bel rapporto che dovrebbe essere naturale, spontaneo". 

Il motivo...? "Essendo napoletano, i tifosi da lui si aspettano sempre il massimo ma non capiscono che anche uno come Cristiano Ronaldo può sbagliare qualche partita. E poi, forse, subentra anche l'invidia. Insigne è esploso da solo. Un ragazzo come tanti divenuto improvvisamente milionario. La sua storia la conoscono tutti e questo, forse, ha provocato un po' d'invidia negli altri".

Immagina Insigne altrove? "Da piccolo non voleva mai separarsi dalla sua città e dalla sua famiglia. Oggi, all'età di 28 anni, Lorenzo è un uomo pronto per qualsiasi esperienza. Dovesse andar via da Napoli, per qualità e caratteristiche lo vedrei bene in Spagna". 

La fascia da capitano è un peso? "Ma lui aveva già fatto molta gavetta. Da quel che so, da un paio d'anni Insigne conta già tanto nello spogliatoio. Tutti lo ascoltano. La fascia è un premio, un orgoglio per tutti noi".