TN - Pancaro: "Ancelotti mi ha detto cose bellissime su Napoli, ha già conquistato tutti! Col Milan gara speciale, Fabián top-player! Vincere l'EL..."

23.01.2019 07:50 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
TN - Pancaro: "Ancelotti mi ha detto cose bellissime su Napoli, ha già conquistato tutti! Col Milan gara speciale, Fabián top-player! Vincere l'EL..."

Sarà come tornare a casa, ripensando ad una carriera che non si può spiegare e neppure racchiudere in fugaci ricordi. Carlo Ancelotti ha scritto la storia del Milan che sabato ritroverà, da avversario, al Meazza di San Siro. Testimone del suo passato, tra gli altri, Giuseppe Pancaro, oggi allenatore, terzino sinistro in rossonero dal 2003 al 2005. Rapporto speciale, tra i due, rinnovato dall’ultimo incontro avvenuto a Castel Volturno qualche mese fa: “Ci siamo rivisti a distanza di anni, ma è stato come incontrarsi dopo poche ore. Ecco la sua grande virtù”.

Cioè? “Carlo è una persona speciale, riesce a creare un’empatia fortissima coi suoi giocatori. Guardando le ultime partite, l’impressione è che sia già entrato nella testa e nei cuori della sua squadra. Proprio come al Milan”.

Dritti al punto: cosa le ha detto, Ancelotti, della sua esperienza al Napoli? “Che qui si trova benissimo, che gli piace tutto: la città, il clima, i tifosi. L’ho ritrovato sereno e felice di poter lavorare a Napoli. Ma non abbiamo parlato solo di calcio”.

Magari anche di cibo… “Ecco, tra le altre cose mi ha detto che gli piace tantissimo come si mangia a Napoli. Ritrovarlo è stato bellissimo. Nonostante non ci vedessimo da anni, quando l’ho incontrato è stato come se ci fossimo salutati il giorno prima”.

Ne avrà approfittato per seguire qualche minuto d’allenamento: quale calciatore, in particolare, l’ha colpita? “Fabián mi sta sorprendendo e la conferma arriva dalle ultime partite. Possiamo già considerarlo uno dei più forti centrocampisti al mondo. Si vede che proviene dalla scuola spagnola. Quando ha palla tra i piedi non fa mai una cosa scontata. Ogni gesto è finalizzato alla superiorità numerica”.

Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Kakà e qualcun altro ci sfuggirà: al Milan ne ha conosciuti di centrocampisti di talento. E se…? “Se mi chiede dei paragoni, le dico che è quasi impossibile per una questione di caratteristiche, non di tecnica. Anzi. Fabian è un giocatore universale, sa far tutto: il rifinitore, il mediano, il regista. Vista la giovane età, è destinato a diventare un top-player”.

Torniamo ad Ancelotti: sabato ritroverà il Milan a San Siro… “Sarà la sua partita speciale. Carlo si lega profondamente agli ambienti in cui lavora. Vivrà emozioni forti perché ha indossato quella maglia sia da calciatore che da allenatore vincendo tutto ciò che era possibile vincere”.

Come si diventa Carlo Ancelotti? “Vincere aiuta a vincere. Averlo fatto da giocatore è stato un gran vantaggio per la sua carriera da allenatore. Carlo conosce quelle sensazioni, le ha provate sulla propria pelle, sa quanto sia bello percepirle ed è per questo che ha sempre voglia di condividerle con gli altri, coi nuovi giocatori, con le città alle quali si lega. Carlo sa trasmettere emozioni, non solo insegnamenti tattici”.

All’appello manca la città di Napoli e, volendo, c’è un’Europa League ancora libera… “E vi assicuro che non poteva esserci allenatore più adatto per provarci. Il Napoli può farcela. Carlo può tornare a vincere”.