Viscovo accostato al Napoli, nel 2016 disse a TN: "Sono tifoso azzurro, sarebbe un sogno"

Tra i profili accostati alla porta azzurra c'è anche quello di Nello Viscovo
30.05.2018 16:50 di Mirko Calemme Twitter:   articolo letto 22886 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Viscovo accostato al Napoli, nel 2016 disse a TN: "Sono tifoso azzurro, sarebbe un sogno"

Tra i profili accostati alla porta azzurra c'è anche quello di Nello Viscovo, numero uno nato a Massa di Somma e cresciuto a Volla, in forza al Crotone, dove ha iniziato a giocare negli Allevi soto età, per poi passare in Primavera con due anni di anticipo. Nel 2016, il giovane numero uno rilasciò un'intervista esclusiva ai microfoni di Tuttonapoli, non nascondendo il suo desiderio di approdare in azzurro. Ve ne riproponiamo alcuni stralci: “Neuer è il mio punto di riferimento, è vero – ammise Viscovo a Tuttonapoli – ma in questa fase della mia carriera sto cercando di imparare tanto anche da Cordaz, visto che mi alleno con lui e voglio imitare la sua determinazione e i suoi movimenti in campo”.

E dire che avevi cominciato come difensore…  “È vero, ma col tempo ho capito che mi piaceva giocare in porta, dove ho iniziato tardi, a 14 anni. Mio padre all’inizio non la prese bene, avevo cambiato tutti i ruoli. Gli promisi che se non fosse andata come speravo nemmeno come portiere, avrei smesso. E invece…”.

… Arrivò il Crotone. Come è iniziata la tua avventura con i pitagorici? “Durante un provino per l’Herculaneum erano presenti gli osservatori del club che poi mi contattarono. Dopo qualche giorno in Calabria trovammo subito l’accordo e firmai con loro. Qui mi trovo bene, non c’è pressione e lo reputo un ottimo ambiente per crescere”.

L’anno scorso hai svolto il ritiro con la Prima Squadra e quest’anno sei partito come terzo portiere. Le aspettative sono importanti. “Sì, il club punta molto su di me e voglio continuare a dare loro certezze, facendo bene come accaduto finora, ma restando con i piedi per terra”.

Donnarumma, in questo senso, è un esempio. “Certo, e spero un giorno di essere suo avversario. È un gran portiere, bravissimo tra i pali, ma sono sicuro che prima o poi ci sfideremo”.

Che rapporto c’è con i compagni di squadra più grandi e con i tecnici della prima squadra? “Mi hanno accolto benissimo, ho legato subito con i ragazzi. Essendo piccolo, hanno sempre avuto per me qualche attenzione speciale… ma in allenamento mi sono fatto valere”.

Domanda di rito: per un napoletano come te, la maglia azzurra resta il più grande sogno? “Sono tifoso del Napoli e sì, sogno la maglia azzurra, per un napoletano difendere la porta della propria città credo sia fantastico. Non mi reputo però ancora pronto per giocare a quei livelli, in questo momento penso solo a lavorare tanto per migliorare anno dopo anno”.